INCENDIO RICHETTI: BRACCO, ''REGIONE SI ATTIVI PER TUTELARE I POSTI DI LAVORO''

Pubblicazione: 28 giugno 2017 alle ore 16:20

TERAMO -  "Ripartire subito con la produzione in modo tale da tutelare il posto di lavoro non solo dei dipendenti ma anche degli interinali. E la Regione ha il dovere di attivarsi immediatamente al fine di creare tutte le condizioni per favorire il proseguimento delle attività in modo che l'azienda alimentare Richetti non perda i suoi clienti".

Lo scrive in una nota il consigliere regionale di Sinistra italiana, Leandro Bracco lanciando un appello ai colleghi, alla Giunta e al presidente, Luciano D'Alfonso, affinché non si perda di vista la sorte dei lavoratori dell'azienda della zona industriale di Sant'Atto (Teramo) andata a fuoco la sera del 26 giugno.

"I lavoratori della Richetti hanno già attraversato periodi bui contrassegnati da molteplici incertezze considerato il fallimento della vecchia società e il passaggio alla nuova - prosegue Bracco - In questo momento per loro stava nascendo la speranza di una nuova partenza. A seguito del devastante incendio che ha fatto nascere una situazione di emergenza, la politica deve monitorare tutti i passaggi che tutelino i lavoratori".

"Come confermato dal segretario della Flai Cgil di Teramo Franco Di Ventura - spiega l'esponente di Sinistra Italiana - la forza lavoro è costituita da una novantina di persone. Sessanta operai e altri impiegati e indiretti. A pieno regime, poi, un centinaio di operai lavora come interinale. Ci sono delle turnazioni su un totale di 130 interinali".

"Questa mattina - continua il consigliere regionale - Di Ventura e i suoi colleghi sindacalisti hanno riportato agli operai quanto dichiarato dall'azienda e cioè che si ripartirà quanto prima con la produzione e che per i lavoratori dipendenti ci saranno almeno tre mesi di cassa integrazione. Per gli interinali però gli ammortizzatori sociali come proprio la cassa integrazione non sono previsti e quindi saranno loro i primi a ripartire con il lavoro in una seconda linea che a quanto pare non dovrebbe essere rimasta danneggiata dall'incendio e che quanto prima potrà quindi avviare la produzione".

"La politica si deve mobilitare il prima possibile per agevolare ogni pratica affinché la produzione riparta davvero subito. Per questo motivo - conclude Leandro Bracco - mi rendo disponibile per i sindacati e per tutte le istituzioni locali che stanno già lavorando alacremente per far sì che si torni alla normalità del lavoro e che dunque tutti i lavoratori, siano essi dipendenti o interinali, possano ritrovare la serenità dell'avere il proprio posto di lavoro".



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