INCURSIONE ORSO VILLETTA BARREA: LE AZIONI IN CAMPO PER LA PREVENZIONE

Pubblicazione: 14 settembre 2018 alle ore 06:30

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VILLETTA BARREA - Dopo l’ennesima incursione di un orso nella stalla di un allevatore a Villetta Barrea (L’Aquila), borgo nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, con il bilancio di 3 capre ferire e 3 uccise e lo gravemente danneggiato, si torna a parlare della problematica e delle azioni messe in campo per contrastare e prevenire il fenomeno.

AbruzzoWeb ha sentito l’allevatore, Filippo Colantoni, che ha già contattato le guardie dell’ente Parco e che gli hanno assicurato di provvedere nel più breve tempo possibile all’indennizzo predisposto per queste situazioni.

Sono episodi frequenti nella zona, e per arginarli le amministrazioni comunali dei borghi interessati, hanno predisposto da tempo delle ordinanze, "finalizzate a prevenire, informare e soprattutto tutelare cittadini, allevatore e turisti", come spiega ad AbruzzoWeb il sindaco di Villetta Barrea, Giuseppina Colantoni.

Il sindaco non era in paese quando è successo l’episodio, ha espresso massima vicinanza all’allevatore, ricordando inoltre, "che per quanto riguarda gli indennizzi la competenza è esclusiva dell’Ente Parco, in ogni caso appena rientro mi attiverò per monitorare la situazione. Siamo abituati a questi episodi, questi animali fanno parte del nostro habitat, bisogna trovare dei compromessi giusti senza conseguenze".

Nell’ordinanza del 2016, viene raccomandato di non disturbare, offrire cibo o fotografare gli animali selvatici, una premura condivisa anche dall’Ente Parco

"Le incursioni – chiarisce il sindaco – sono limitate a questo periodo dell’anno. Gli orsi e gli altri animali selvatici che vanno in letargo, cercano nutrimento più sostanzioso per fare il grasso e affrontare il lungo inverno".

Il problema è circoscritto soprattutto ai periodi di affollamento turistico, "capita sempre più frequente che i visitatori incontrino gli orsi e offrano del cibo, un’abitudine pericolosa, perché l’animale così capisce di non essere in pericolo", conclude.

Recinzioni elettrificate, pollai e stalle più resistenti, alcune anche in comodato d’uso gratuito, queste invece le strategie messe in campo dall’ente Parco nazionale d’Abruzzo.

Lo ricorda il presidente del Parco, Antonio Carrara, che ha chiarito inoltre come, "da tempo abbiamo messo in campo una serie di azioni su vari livelli e che abbracciano un territorio molto vasto, che vada Villetta Barrea fino a Collelongo, Villavallelonga, Lecce dei Marsi".

A Villavallelonga l’anno scorso un orso è entrato in un’abitazione dove c’erano anche dei bambini, distruggendo qualunque cosa ha trovato lungo il suo passaggio. 

Secondo gli ultimi dati dell’Ente Parco sono circa 50 gli esemplari di orso che stazionano e vivono nella zona.

"Lavoriamo su un complesso di interventi positivi in collaborazione con le amministrazioni comunali.  È difficile farlo capire - precisa - ma è vietato dare da mangiare a orsi e animali selvatici, fotografarli per vederli a tutti i costi, disturbare le azioni che fanno gli operatori professionali".

E condividendo il pensiero del sindaco di Villetta Barrea, aggiunge che, "l’assemblamento dettato dalla curiosità, altro non fa che favorire la frequentazione e la fiducia dell’animale, lui vede solo il cibo, quindi non si sente in pericolo e non sa di esserlo".

Ma non sono solo le loro incursioni degli orsi  a preoccupare e mettere in allarme, "ci sono anche i lupi o i cinghiali che con il loro passaggio fanno molti danni sia al bestiame che ai campi coltivati".

Per cui, una prima azione è stata quella di assicurare la messa in sicurezza dei piccoli allevamenti, fornendo delle attrezzature con una resistenza maggiore, che vengono fornite tramite un bando, aperto nel 2017 con cui sono state finanziate varie misure di prevenzione, come le recinzioni elettrificate.

Si pone però un altro problema, identificare le piccole aziende agricole, a conduzione spesso familiare.

"Non tutte sono registrare – ricorda Carrara – ed è difficile raggiungerli, per questo stiamo promuovendo da tempo una campagna di sensibilizzazione via web".

Sulla pagina Facebook del Parco e anche sul sito, sono presenti una serie di avvisi che invitano non solo alla cautela in caso di avvistamento, ma promuovono una serie di giornate, come quella della raccolta anticipata della frutta, organizzata a Opi (L’Aquila), dall’11 al 13 agosto, "un piccolo gesto che dimostra una grande responsabilità".

"Cerchiamo di fare il possibile, dopotutto sappiamo bene che gli orsi o anche altri animali, non si avvicinano ai centri abitati perché non hanno da mangiare, ma perché fiutano più facilmente le prede. Ognuno deve fare la propria parte, privati, enti, amministrazioni, altrimenti tutto questo lavoro sarà solo vano!", conclude.

"Convivere con l’orso è possibile, con la tolleranza e la collaborazione di tutti. Non diventiamo preda di immotivate paure, né forziamo il contatto solo per l’emozione di vederlo", si legge in un post sulla pagina Facebook del Parco e su un volantino creato dall’Ente, affisso in varie zone oggetto di avvistamenti.



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