INFLUENZA: I VACCINI FUNZIONANO MA IL PICCO
DEVE ARRIVARE, ''OCCHIO A BIMBI E ANZIANI''

Pubblicazione: 23 dicembre 2016 alle ore 07:33

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L’AQUILA - Ne ha stesi tanti, ma non è ancora arrivato il picco di stagione. Si parla della sindrome influenzale, che ha già messo a letto tanti italiani.

“La sensazione che ho è che ci sia stata una campagna di vaccini più efficace dopo un paio di anni in cui era stato passato un messaggio fuorviante”, commenta ad AbruzzoWeb Alessandro Grimaldi, direttore dell’unità operativa di malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

“La tendenza è che abbiamo avuto qualche sporadico caso di influenza, ma non siamo ancora nella fase del picco - avverte comunque - Non casi veri e propri, ma infezioni virali, anche se il virus quest'anno è arrivato prima e sembrerebbe, dai primi dati, che sarà anche più aggressivo”.

Secondo quanto riferito dal primario, la scelta di vaccinarsi risparmierà tanti ricoveri o casi complicati che possono mettere a repentaglio seriamente la salute.

“Quest’anno - prosegue ancora - la categoria che si è vaccinata di più è quella degli anziani, potenzialmente più a rischio. Un’influenza, davanti a un quadro clinico già difficile per età o patologie preesistenti, può portare a delle maggiori complicanze”.

“Consiglio vivamente di vaccinarsi, anche per coloro che ricoprono la mia professione: siamo tutti soggetti a rischio, stando a stretto contatto quotidiano con i malati”, conclude Grimaldi.

Situazione sotto controllo anche secondo Adelchi Mucciante, aquilano e medico di base convenzionato della Asl. “Come tutti gli anni, il vero picco influenzale arriverà a gennaio inoltrato. In questo momento ci sono diversi focolai di infezioni virali, ma ancora non esplode nulla - conferma - Si tratta di piccole patologie conseguenti ai primi freddi. La prima vera epidemia ancora non si è manifestata”.

Secondo i dati nazionali Influnet dell’Istituto superiore di sanità, a oggi, circa 611 mila italiani sono a letto a causa dell’influenza, dati che risultano essere sotto la soglia endemica. I più colpiti gli anziani e i bambini sotto i 5 anni.

“Abbiamo registrato vari casi di virus gastroenterici nei più piccoli - svela Rosa Persia, pediatra neonatologa presso il nosocomio aquilano - ma ancora non siamo di fronte al picco influenzale tipico di questo periodo. Si tratta di episodi che partono dai più piccoli ma il contagio si estende poi all’intero nucleo familiare”.



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