INQUINAMENTO FIUME PESCARA: FORUM H2O, ''AZIONE INCISIVA DELLA PROCURA''

Pubblicazione: 26 luglio 2018 alle ore 14:45

PESCARA - "Finalmente un'azione incisiva della Procura di Pescara dopo anni di esposti, dossier e manifestazioni".  Il Forum H2O esprime soddisfazione per l'inchiesta della Procura di Pescara che "finalmente ha messo in campo forze importanti per evidenziare le criticità del fiume Pescara che sono sotto gli occhi di tutti da decenni" e sottolinea come quello della depurazione sia un "fallimento epocale di una classe dirigente", mentre i cittadini vogliono "fiumi e mari puliti".

Quattordici gli indagati per reati che vanno dall'inquinamento ambientale alla gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti, dall'inadempimento e frode in pubbliche forniture alle lesioni come conseguenza di altro delitto, dai plurimi sversamenti fino alla responsabilità amministrativa di persone giuridiche a seguito di reato.

L'indagine, coordinata dal procuratore capo Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia, è giunta a conclusione, e questa mattina, in esecuzione del provvedimento emesso dal Gip Gianluca Sarandrea, sono iniziate le attività, ancora in corso di svolgimento, per procedere al sequestro di 26 impianti scolmatori di piena dell'impianto fognario di Pescara e dell' impianto di depurazione e scarico del mattatoio della città adriatica.

"Le associazioni - dice il Forum Acqua - da sempre reclamano azioni forti e risolutive. Ricordiamo i dossier annuali sullo stato dei fiumi e gli esposti inviati anche alla Procura di Pescara proprio sulle condizioni del corso d'acqua pescarese alla foce, con concentrazioni rilevantissime di Escherichia coli. Purtroppo in quelle note facevamo rilevare che le criticità erano note a tutti. Ricordiamo anche la manifestazione di marzo 2016 a Pescara per il mare e fiumi puliti".

"Purtroppo - aggiungono gli attivisti - dobbiamo constatare che quelle lettere e quelle iniziative, indirizzate in primo luogo agli enti pubblici a vario titolo responsabili, non hanno trovato che risposte vacue e che solo la Procura ha dato una risposta reale e concreta. La magistratura non può fare le veci della pubblica amministrazione anche per la gestione di questioni ordinarie come la depurazione. Dovrebbe intervenire solo in casi estremi, mentre in Abruzzo quasi tutti gli agglomerati sono fuori norma non gestendo il carico di liquami prodotto dalla popolazione e dalle attività economiche che, quindi, in buona parte si riversa nei fiumi non depurati".

"Se pensiamo che nel Masterplan per i cinque chilometri della fondovalle Sangro si sta spendendo praticamente una cifra dello stesso ordine di grandezza di quella destinata per la depurazione per l'intera regione - prosegue il Forum - si offre il quadro delle vere priorità della politica. Siamo davanti ad una foto di un fallimento epocale a cui oggi anche la magistratura ha messo il timbro. Ovviamente i tribunali accerteranno le responsabilità - concludono gli attivisti - ma è fondamentale cambiare radicalmente approccio da parte delle amministrazioni".



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