L'ABRUZZO DELLE DEMOLIZIONI
MANCATE FINISCE NEL DOSSIER
NAZIONALE DI LEGAMBIENTE

Pubblicazione: 22 settembre 2018 alle ore 16:33

La ruspa che si e' ribaltata questa mattina a Bazzano

L'AQUILA - Anche in Abruzzo si fa fatica a demolire, visto che dal 2004 sono state eseguite soltanto 259 ordinanze su 983 emesse.

Questi alcuni dati emersi dall0'indagine di Legambiente "Abbatti l’abuso. I numeri delle (mancate) demolizioni nei comuni italiani", realizzata su 1804 comuni italiani (il 22,6% del totale), con una analisi del fenomeno dal 2004, anno successivo all’ultimo condono edilizio.

Secondo l'indagine, ad essere tra le più colpite nel nostro Paese sono le aree costiere, con una media di 247 ordini di abbattimenti.

In Italia sono dunque 71.450 immobili colpiti da ordinanze di demolizione, più dell’80% però non ancora eseguite. 

Soltanto il 3% degli immobili acquisiti al patrimonio comunale.

Il dossier di Legambiente - presentato questa mattina a Palermo contestualmente alle proposte normative al Parlamento – "analizza il fenomeno a partire dalla distinzione tra la pesante eredità dei decenni passati e le forme attuali", si legge in un comunicato.

"Demolire si può - spiega Legambinte - C’è un’Italia abusiva, dunque, che resiste alle ruspe. Ma per fortuna ci sono anche aree del nostro Paese in cui, seppur lentamente, gli abusi vengono abbattuti. È il caso del Salento, dove la Procura della Repubblica di Lecce prosegue da alcuni anni con gli interventi di demolizione. Qualche buona notizia arriva anche dalla Calabria, dove a febbraio i proprietari di un abuso in costruzione, a pochi metri dal mare nell’area marina protetta Capo Rizzuto, nel crotonese, hanno deciso di abbatterlo senza aspettare che lo facesse il Comune o la Procura. E sono in corso quest’anno interventi di autodemolizione nel comune di Rocca di Papa, cittadina dei Castelli Romani, su ordine della Procura di Velletri, così come sono stati abbattuti all’inizio dell’anno due immobili in un territorio difficile come quello di Casal di Principe e di Caserta costruiti in aree a vincolo di inedificabilità".

"Sempre in Campania, le ruspe sono entrate in azione a Terzigno, dove era stato realizzato abusivamente un intero impianto sportivo all’interno del Parco nazionale del Vesuvio", prosegue l'associazione.

All'abusivismo edilizio Legambiente ha anche dedicato Abbatti l'abuso, una campagna permanente che ha l'obiettivo di liberare il Paese dalle case illegali www.legambiente.it/abbattilabuso 



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