L'AQUILA ABBRACCIA AMATRICE IN UNA GIORNATA DI FESTA TRA MUSICA E CIBO

Pubblicazione: 31 ottobre 2017 alle ore 16:37

L'Aquila abbraccia Amatrice il 4 novembre in una gornata di festa e solidarieta'
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L’AQUILA - "Questa giornata che vedrà vicine L'Aquila e Amatrice è un rinnovare ancora una volta, l'amicizia di antichissima data tra questi due luoghi così simili, rafforzata dagli eventi sismici che ci hanno duramente colpiti. E la lettera di scritta da Silvio Berlusconi al premier Paolo Gentiloni, in cui ha sottolineato le criticità dei terremotati del Centro Italia, è un grande segnale di speranza!".

Lo ha affermato il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, in occasione della presentazione dell'evento ''L'Aquila chiama Amatrice'' organizzato per il 4 novembre al Parco del Castello per suggellare ancora una volta la reciproca stima e amicizia tra i due comuni che hanno visttuo la tragedia del terremoto.

"Le lungaggini burocratiche che rallentano la ricostruzione subìte dai cittadini di Amatrice sono ingiuste e spero davvero che la lettera di Berlusconi riaccenda ancora una volta i riflettori e che si possa intravedere un futuro di speranza", ha aggiunto Biondi, che comunque ha lodato anche il sottosegretario all'Economia con delega alla Ricostruzione nonché nuovo commissario per il sisma 2016/2017 Paola De Micheli, ''a prescindere dai colori politici è una professionista accorta, attenta e molto determinata, sono sicuro che si farà il possibile per snellire le tante pratiche ferme anche ad Amatrice".

Pratiche ferme e rimozione delle macerie a rallentatore ma c'è tanta fiducia anche nel vice sindaco di Amatrice, Patrizia Catenacci, che ha partecipato alla presentazione in sostituzione del sindaco, Sergio Pirozzi, impegnato a Roma in questi giorni e su cui si fanno sempre più insistenti le voci di una candidatura alla presidenza della Regione Lazio.

"Non siamo in campagna elettorale e il sindaco è molto dispiaciuto di non essere qui, ma aveva impegni già programmati a Roma - ha chiarito ad AbruzzoWeb la Catenacci - Si sta lavorando tanto per Amatrice, per la nostra città. Finalmente stanno togliendo le ultime macerie, alcune pratiche, quelle per le case classificate B, si stanno sbloccando, nelle settimane scorse sono stati fatti altri esami da parte dei tecnici sugli edifici e le attività commerciali stanno riprendendo a pieno regime, anche grazie ai tanti turisti che nel week- end affollano ciò che resta del nostro territorio".

Un territorio delocalizzato a causa del terremoto, ma gli amatriciani si sono organizzati, come ha spiegato il vice sindaco: ''Tanti sono rientrati e tanti ancora si apprestano a tornare a vivere il paese. Lo scorso fine settimana sono venute circa 5 mila persone, queste manifestazioni di affetto ci fanno capire sempre di più che dobbiamo farcela e metterci il massimo impegno!".

Nessuna polemica, insomma, per la lentezza con cui sono state distribuite le prime casette, alcune sotto forma di 'lotteria', nessuna polemica nemmeno per la lentezza in alcuni casi della burocrazia. "C'è stato un terremoto ed è qualcosa che se lo vivi non ti abbandona più! Ma andiamo avanti, certo anche il sindaco lo ripete spesso: in tempo di guerra, procedure di guerra, ma non ci possiamo lamentare!", ha chiosato la Catenacci.

Ripartire insieme all'Aquila, che a 8 anni dal terremoto ha ancora tanta strada da fare. "Ci sentiamo fratelli - ha aggiunto - e non solo per la storia che ci accomuna, è una vicinanza che ci rende fieri e partecipi. Il modello di ricostruzione aquilano è sicuramente buono per la città, ma il nostro è un luogo diverso, anche per conformazione geografica quindi ci sono e ci saranno tempi e procedure ben diverse".

Una giornata, quella che Amatrice e L'Aquila vivranno insieme il 4 novembre, all'insegna della solidarietà attraverso diversi canali: le tipicità enogastronomiche amatriciane e aquilane, la musica, con i rispettivi cori , il folklore e anche due proiezioni: il film d'animazione Disney Ratatouille, in cui si parla dello zafferano di Navelli, e il corto Casa d'Altri di Gianni Amelio, girato ad Amatrice nell'immediato post-sisma e presentato al Festival del cinema di Venezia 2017.

"Sarà una giornata molto partecipata - ha promesso l'assessore comunale aquilano alla Cultura Sabrina Di Cosimo - in cui ancora una volta a fare da padrone saranno l'amore, la comunione di intenti e la voglia di stare insieme. Anche questa è ricostruzione, che passa dal sociale, dall'incontro, dalla cultura!".

Durante questo evento ci sarà anche uno scambio di doni simbolici tra i due sindaci, e una tavoila rotonda in cui parlerà dei possibili risvolti e dei vari progetti pr la ricostruzione di Amatrice.



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