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L'AQUILA: ALBANO (PD), ''FRAZIONI ABBANDONATE DALL'AMMINISTRAZIONE''

Pubblicazione: 07 febbraio 2019 alle ore 16:42

Stefano Albano

L'AQUILA - "La richiesta di una seduta di Consiglio comunale straordinaria, di cui il promotore è stato Stefano Palumbo, e che assieme agli altri consiglieri di opposizione abbiamo rivolto al presidente per discutere della situazione di degrado di cui soffre Sassa, giace inevasa, avendo ormai oltrepassato il termine legale di venti giorni entro cui andrebbe data una risposta". 

Così, in una nota, Stefano Albano, segretario del Partito Democratico L’Aquila e consigliere comunale.

"E’ evidente l’intento di questa amministrazione di sfuggire alla discussione - aggiunge -, perché le problematiche di Sassa metterebbero in luce a cascata quelle di cui soffrono tutte le altre frazioni, abbandonate dall’amministrazione nonostante le promesse della campagna elettorale di un anno e mezzo fa, e nelle quali alla piaga della ricostruzione immobile si aggiungono quelle del degrado e della marginalità". 

"Basti qualche esempio, anche se occorrerebbero pagine - prosegue Albano -. A Sassa la viabilità è allo stremo e le richieste di cittadini in questo ambito, raccolte attraverso un percorso partecipativo, sono ignorate. Manca la raccolta differenziata, non esiste la depurazione del sistema fognario e non si affronta il problema relativo agli edifici abbandonati: tra questi, la scuola media di Sassa scalo, sulla quale non vengono prese in considerazione nemmeno in questo caso le idee dei cittadini, che propongono un parco".

"A Roio sono a disposizione da quando è insediata questa amministrazione, e grazie all’impegno della precedente, 500mila euro per il cimitero, per la sistemazione e la realizzazione di nuovi loculi. Sono fermi".

"Per Paganica - incalza -  è sufficiente l’ironica lettera a Babbo Natale con cui il presidente dell’Asbuc ha denunciato appena qualche settimana fa i guai di una frazione che come le altre è allo stremo: si va dalla realizzazione della caserma dei carabinieri, del cui percorso non si ha notizia, sul sito della scuola media, al decoro e alla fruizione della Villa comunale e del Centro civico, per arrivare alla mancanza del campo di calcio che si aggiunge alla totale assenza di un luogo di aggregazione sociale, solo per citare alcune delle questioni".

"Ad Arischia - spiega ancora - è andata in scena al momento dell’insediamento di questa amministrazione una vera e propria opera di distrazione, con l’annuncio dell’approvazione di determine utili ad accelerare la ricostruzione e alla rimozione delle cause che dopo le scosse del 2016 e del 2017 avevano determinato una nuova zona rossa, ma che nei fatti non hanno prodotto alcun effetto migliorativo rispetto a quelle già in vigore, anzi hanno confuso il quadro generale. Invece non si è riusciti a portare a termine in un anno e mezzo l’assegnazione del campo a una società sportiva, pur essendo irrisori gli interventi mancanti, e determinando il degrado progressivo della struttura. Inoltre non si sa che fine abbia fatto il progetto che avrebbe consentito il recupero dell’insediamento del Progetto Case, che ora è abbandonato a se stesso".

"A Coppito - continua Albano - è dissestato il tratto di via Vetoio (strada comunale) che dal Ponte arriva all’Ospedale (quindi di fatto questa eccellenza del territorio è svilita dalla negligenza del Comune), il campo sportivo è chiuso così come l’asilo comunale Ape Tau. A Preturo sono totalmente assenti gli investimenti sul territorio, e la gestione e la manutenzione sono demandati all’opera meritoria degli Usi civici".

"Nell’area di Bagno e Monticchio, l’arteria stradale comunale che collega Civita di Bagno a Monticchio è ridotta in condizioni pietose, gli uffici della delegazione sono ospitati in un container con tutti i disagi che ne conseguono nonostante sia disponibile la struttura alternativa, e la popolazione è giustamente preoccupata per la programmata e stabilita chiusura della scuola dell’infanzia. Su Collebrincioni non c’è traccia nemmeno di discussione sulla realizzazione, attesa dalla popolazione locale, della strada di collegamento tra Aragno e Assergi, mentre il sindaco dibatte su un percorso bizzarro da Filetto".

"Si capisce quindi quanto l’atteggiamento sfuggente dell’amministrazione sia tristemente comprensibile, tanto più in una fase di campagna elettorale in cui una buona parte dei membri della Giunta e della maggioranza è candidata e il sindaco sembra avere assunto a tempo pieno il ruolo di ufficio stampa del candidato alla Presidenza Marsilio, smettendo quello di primo cittadino. Un comportamento purtroppo in linea con altri episodi, in ultimo lo spiacevole accadimento della Fiera dell’Epifania in cui ha preferito comportarsi da militante di destra bisticciando con i manifestanti, piuttosto che da primo rappresentante della città", conclude Albano.



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