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L'AQUILA: ALLOGGI C.A.S.E. PER AIUTARE GENITORI BIMBI TERAPIA INTENSIVA

Pubblicazione: 09 giugno 2019 alle ore 07:30

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L’AQUILA – Costruire una foresteria e avere a disposizione, a breve giro di posta, di due appartamenti del Progetto C.a.s.e. dell’Aquila, per aiutare concretamente i genitori non residenti dei bimbi ricoverati nel reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale “San Salvatore” del capoluogo abruzzese.

Questi due degli obiettivi dell’associazione onlus L’Aquila per i più piccoli, di cui è presidente Rosa Persia, ex dirigente medico di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell’ospedale regionale aquilano.

Due obiettivi di cui si è discusso in una serata di beneficenza mercoledì scorso proprio all’Aquila, organizzata dall’imprenditore Cesare Innamorati nella sua abitazione di Cansatessa.

Alla serata, sponsorizzata da Piemmeauto L'Aquila, hanno preso parte decine di persone.

Musica, cocktail bar e spettacolo comico sono stati affidati all'organizzazione di Niko Gizzi.

Insieme alla dottoressa Persia, la collega Sandra Di Fabio, direttrice di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale e capo Dipartimento Materno-infantile ospedale “San Salvatore”.

“Ce la mettiamo tutta e chiediamo l’aiuto sia al pubblico che ai privati – le parole di Rosa Persia – per dare supporto ai genitori non residenti all’Aquila che soffrono il ricovero di un figlio in un reparto in cui si sta perché si rischia la vita, dunque parliamo di esperienze drammatiche”.

“La nostra Onlus ha bisogno di fondi per costruire una struttura che accolga questi genitori – ha spiegato Persia – L’ospedale drena tutto l’Abruzzo montano e parte di quello costiero, ma viene anche gente da fuori regione. I genitori devono stare accanto ai loro figli in quei mesi difficilissimi”.

“Abbiamo anche chiesto due appartamenti del Progetto C.a.s.e. al Comune dell’Aquila per averli in comodato d’uso. Speriamo di farcela, ma comunque chiederemo aiuto anche ad altri”, dice ancora.

“Il nostro sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore regionale Guido Quintino Liris ci consegnino a breve gli appartamenti del Progetto C.a.s.e. – ha affermato di Fabio – Grazie alle donazioni dopo il terremoto del 2009 abbiamo avuto tanta solidarietà che ci ha permesso di realizzare negli ultimi anni un bellissimo reparto, quello di Terapia intensiva neonatale. Ed io, da direttore del Dipartimento Materno-infantile, ho avuto il piacere di gestire anche gli altri reparti come il pronto soccorso pediatrico e organizzare le nuove sale parto e di Ostetricia, tutto ciò che in ospedale ruota intorno alla nascita di un bambino”.

“Purtroppo – ammettono però Persia e Di Fabio – i tagli alla sanità sono sempre più consistenti e non si può fare tutto con le donazioni. È vero che è importante fare in modo che le persone si sentano parte di qualcosa di così ‘forte’, ma la sanità pubblica deve essere sostenuta dai governi, non distrutta”.

“Conosco bene la problematica che si vive quando si porta un figlio in un reparto di Terapia intensiva neonatale – ha detto Cesare Innamorati – Un reparto che non conoscevo e che si è dimostrato di grande livello, una vera e propria eccellenza aquilana. Ora, però, è tempo di mettere su la foresteria, un punto di accoglienza, che servirà a dare un aiuto a chi vive grandi disagi”.



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