L'AQUILA: AUMENTO TASSE A IMPRESE, ANCHE CISL DICE NO
''CAMERA COMMERCIO RITIRI DELIBERA CHE FINANZIA DMC''

Pubblicazione: 02 maggio 2017 alle ore 10:46

Paolo Sangermano

L'AQUILA - "La Camera di commercio dell'Aquila ritiri il provvedimento che stabilisce l'aumento del 20 per cento delle tasse alle imprese della nostra provincia. Una decisione impopolare quanto intempestiva, in un momento in cui tutto il sistema associativo e datoriale del territorio sta mettendo in piedi iniziative coordinate e strategiche, volte proprio a supportare il mondo imprenditoriale, alle prese con una grave crisi economica".

A chiedere l'annullamento della delibera è il segretario Cisl della provincia dell'Aquila, Paolo Sangermano, che evidenzia come, "l'aumento del 20 per cento della quota del diritto camerale, a carico delle imprese sia stato approvato dalla Camera di commercio aquilana con il solo voto contrario di Confindustria, l'unica associazione di categoria che si è opposta al provvedimento. L'aspetto che lascia maggiormente perplessi", incalza Sangermano, "è che tale iniziative è stata assunta a fronte della scelta, del Governo nazionale, di ridurre del 50 per cento i contributi camerali".

"Inoltre, tali fondi sono destinati, come indicato nella delibera, a finanziare un progetto regionale per il marketing territoriale, che assegna alle Destination management company (Dmc), società di servizi turistici, buona parte dei finanziamenti previsti".

Il progetto promosso dal presidente della Camera di commercio dell'Aquila, Lorenzo Santilli, prevede lo stanziamento di circa 300 mila euro per tre anni, in totale 900mila euro, per finanziare il "Progetto Abruzzo".

"Dei 300 mila euro - evidenzia Sangermano - 56mila saranno destinati alla formazione del personale camerale e degli operatori turistici locali, formazione di web master ed eleborazione di itinerari turistici; 35mila andranno alle Dmc e 58mila serviranno ad elaborare strategie per l'intercettazione dei turismi esteri. L'attività di incoming con i giornalisti del settore costerà 47mila euro, mentre la campagna di comunicazione 28mila euro. Un piano che non è stato concordato preventivamente con le associazioni di categoria e con le organizzazioni sindacali, impegnate sul campo in un'operazione inversa: accompagnare le imprese nella ripresa mettendo in atto tutti gli strumenti di finanziamento e di supporto possibili".

"Il provvedimento adottato dalla Camera di commercio è intempestivo e inopportuno. Un progetto che necessita di un approfondimento e di un'attenta verifica, soprattutto in relazione alle finalità e all'utilizzo dei finanziamenti pubblici. Chiediamo al presidente, Santilli, di ritirarlo immediatamente - conclude il sindacalista - anche alla luce del fatto che non si conoscono, né sono specificate nel progetto, le modalità di assegnazione dei fondi, che peseranno solo sulle tasche delle imprese della provincia dell'Aquila".

 



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