L'AQUILA: BANDO FARE CENTRO, ALTRI 8 MILIONI DI EURO;
AMMESSE 131 PRATICHE LINEA B, ''ORA TUTTO SUI SERVIZI''

Pubblicazione: 14 settembre 2018 alle ore 18:59

L'AQUILA - Con un ulteriorie stanziamento di 8 milioni di euro la Regione Abruzzo ha ammesso al finanziamento altre 131 pratiche della linea B del bando Fare Centro, varato per sostenere il rientro delle attività economiche e professionali nel centro storico dell’Aquila e dei comuni del cratere del sisma del 6 aprile 2009. 

Il numero di istanze finanziate per la linea B destinata agli operatori che hanno avviato o intendono avviare l’attività ex novo successivamente al terremoto, passano da 74 originarie a 205 per un ammontare complessivo pari a 11.831.776,2 di euro. 

Questo è il dato emerso nel corso della conferenza stampa che si è tenuta, questa mattina, all'Aquila alla presenza tra gli altri del presidente vicario, Giovanni Lolli, e il direttore generale, Vincenzo Rivera: i due, nel difendere “una iniziativa unica in Italia innovativa ed efficace”, hanno annunciato la disponibilità di nuove risorse derivanti dal 4% dei fondi per la ricostruzione con conseguente, ulteriore, scorrimento della graduatoria delle domande presentate. 

Il finanziamento complessivo sale a poco meno di 20 milioni di euro: sono 766 lòe domande che hanno i requisiti per essere finanziate, di cui 235 per la linea A, riservata a coloro che avevano già un’attività in centro storico e vogliono tornarci, 527 per la B, e 4 per la C, riservata alla riqualificazione delle attività a ridosso delle mura del centro storico dell’Aquila, in particolare per viale delle Croce Rosa. Della prima sono state finanziate 147 domande, della seconda appunto 205, della terza 2. 

Si presume che, con successive economie, nell'ambito del bando potranno essere finanziate all'incirca ulteriori 30 pratiche della Linea B. “Siamo orgogliosi dei risultati – spiega Lolli – centro si può fare meglio ma anche le critiche devono essere costruttive. Per quanto ci riguarda questa esperienza deve continuare e siamo già al lavoro in questo senso per ampliare la platea dei territori e delle categorie merceologiche. Devo sottolineare la grande disponibilità dei dipendenti regionali che non hanno premi aggiuntivi ma il solo stipendio che operano  un soccorso istruttorio anche al telefono e per mail per risolvere ogni problematica e far arrivare al finanziamento quante più istanze possibile – ha spiegato ancora Lolli, rispondendo anche “alle polemiche strumentali” di pratiche giacenti e ritardi nel percorso amministrativo. 

“Ci sono esami scrupolosi e tempi celeri”. “Non ci sono pratiche ferme, ci sono istruttorie in corso alla fine delle quali, le stesse vengono mandate alla ragioneria   Che ha tempi di pagamento stabiliti dalla legge, comunque, in 15-20 giorni – spiega Rivera. 

Presenti il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, rappresentanti delle associazioni di categoria, degli ordini professionali ed operatori economici. 

“Avevamo messo questo progetto nel programma di governo del cebrsonistra e abbioamo centrato l’obiettivo – afferma Pietrucci -. Ora servono anche altre azioni per dotare di servizi il centro storico, come parcheggi e  segnaletica, per far tornare anche gli utenti. Spero che il Comune dell’Aquila faccia la propria parte”.  

Dall'analisi delle domande si evince il ruolo preponderante che assume la città dell'Aquila che vedrà finanziati 111 progetti, oltre il 50 per cento delle domande complessive. In totale 160 domande nella provincia di L'Aquila, 26 in quella di Pescara e 19 a Teramo. Per quanto riguarda le categorie merceologiche, un ruolo di rilievo hanno le 'Attività di servizi di alloggio e di ristorazione' che sono oltre il 43 per cento del totale delle domande pervenute. 

Per la Linea A L’Aquila ha un ruolo ancora maggiore. Infatti delle 147 domande che verranno finanziate ben 132 provengono dal capoluogo. Ad oggi sono pervenute 88 richieste di rendicontazione. Ne sono state lavorate 78. Sono in via d’esame le ulteriori 10. 

"Si tratta - ha commentato Lolli - di un bando innovativo con forte impatto sociale, unico in Italia che altre realtà stanno ricalcando. Sarà fondamentale rivitalizzare da un punto di vista imprenditoriale le aree storiche per ridare slancio ad un tesoro paesaggistico e culturale che tutti ci invidiano. Ad oggi tutte le domande esaminate ai fini della rendicontazione sono state finanziate in tempi rapidi. Gli addetti alla rendicontazione sono andati incontro alle esigenze dei beneficiari, chiedendo, in certi casi, più volte, integrazioni. In alcuni casi tuttavia otteniamo risposte con forte ritardo. L'iniziativa ha favorito il ritorno nel centro storico di numerose attività produttive, sostenendo adeguatamente i progetti imprenditoriali".

"Il popolamento del centro dell'Aquila da parte di imprese, associazioni, ordini professionali e delle attività collegate, consentirà al nucleo urbano aquilano di riassumere, progressivamente, il ruolo di traiano dell'economia cittadina e dell'intero comprensorio che aveva prima del sisma", ha concluso. 



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