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L'AQUILA: ''BELLA CIAO'' DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE, SOSPESA SEDUTA

Pubblicazione: 12 febbraio 2020 alle ore 10:14

L'AQUILA - Il Consiglio comunale dell'Aquila, riunito oggi nella sede municipale di Villa Gioia, è stato sospeso a pochi minuti dall'appello dal presidente Roberto Tinari.

La decisione è stata presa dopo che un gruppo di persone ha iniziato a cantare "Bella Ciao" in Aula.

Dopo qualche minuto di caos la seduta è ripresa e il Consiglio ha ripreso i lavori.

Tra gli attivisti presenti il segretario provinciale dell'Anpi Fulvio Angelini, l'ex segretario generale della Cgil aquilana Umberto Trasatti, il coordinatore regionale di Articolo 1 Fabio Ranieri, la responsabile cultura Pd Fabiana Costanzi, l'avvocato Simona Giannangeli, presidente del Centro antiviolenza dell'Aquila, il segretario aquilano dell'Anpi William Giordano, la preside del Liceo d'Istruzione superiore "Cotugno" Serenella Ottaviano.

A loro si sono uniti i consiglieri comunali di opposizione Carla Cimoroni (Coalizione sociale), Giustino Masciocco (Articolo 1) e Angelo Mancini (L'Aquila Sicurezza Lavoro).

Il gruppo ha intonato il canto popolare in risposta alle polemiche che si sono sollevate nei giorni scorsi, dopo che un'insegnante della scuola media Mazzini-Patini ha fatto cantare in classe "Bella Ciao", sollevando l'ira di alcuni genitori e del consigliere comunale Daniele D'Angelo, di Benvenuto Presente.

Il dirigente scolastico dell'Istituto, Marcello Masci, nel dirsi "amareggiato per l'intera vicenda", si è dissociato dalle parole di D'Angelo, spiegando che "Bella Ciao è un inno che celebra l’atto di nascita della nostra democrazia".

Il presidente del Consiglio d’Istituto della scuola, Maurizio Mucciarelli, poi, ha chiesto al consigliere di fare le proprie scuse, parlando di una "inaccettabile strumentalizzazione politica". 

Nessuna scusa da parte del consigliere che, anzi, ha pubblicato sui social una serie di screen dei messaggi di solidarietà arrivati da alcuni genitori.

Passato il momento di tensione, i lavori del Consiglio sono proseguiti con la discussione della proposta deliberativa riguardante l’acquisizione al patrimonio dell’ente dei terreni occupati con il parco del Beato Vincenzo e piazza Italia.

I LAVORI DEL CONSIGLIO E PROVVEDIMENTI APPROVATI

Il Consiglio comunale ha approvato (16 si, 5 no, 5 astenuti) la proposta di deliberazione relativa all’acquisizione al patrimonio dell’ente dei terreni occupati con il parco del Beato Vincenzo e piazza Italia, per la somma complessiva di 423mila 802 euro.

Via libera (16 voti favorevoli, 1 contrario, 7 di astensione) dell'assemblea anche alla proposta deliberativa riguardante l’affidamento in concessione del servizio di gestione del complesso sportivo comunale “Santa Barbara”, con oneri di riqualificazione a carico del concessionario, approvando altresì il relativo capitolato di gestione, il piano economico finanziario e lo schema di contratto. In particolare, il testo deliberativo individua quale oggetto di concessione il complesso costituito da tre campi polivalenti per attività di calcetto, tennis e pallavolo, con spogliatoi esterni, l’edificio principale comprendente piscina, tribuna, palestra, spogliatoi e magazzini, nonché solarium, area bar, anello di pattinaggio con relativi spogliatoi esterni e parcheggio.

La concessione, di durata ventennale, comporta la realizzazione di quanto previsto nell’intervento di riqualificazione, con riferimento al progetto proposto dal Comune, il cui importo è determinato in 598mila 493 euro, la gestione delle attività sportive e di quelle collaterali a carattere socio-culturale e sportivo, la gestione tecnico amministrativa, l’esecuzione di manutenzione e interventi migliorativi, la clausola sociale ai fini del mantenimento delle unità di personale, oltre al pagamento di un canone annuo, fissato, a base di gara, in 18mila euro, e di una quota annuale pari a 100mila euro per oneri sostenuti dall’amministrazione.

I lavori sono proseguiti con la discussione in ordine al recepimento della legge regionale n. 49 del 15 ottobre 2012, recante “norme per incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, nonché per promuovere e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate, tenuto conto anche dell’esigenza di favorire lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili”,  con particolare riguardo all’integrazione della delibera di consiglio comunale n. 86 del 12 agosto 2013. La delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli, 6 contrari e 5 di astensione.

Il Consiglio ha approvato, infine, quattro mozioni, tutte all’unanimità. La prima, che vede come primo firmatario il consigliere Paolo Romano (Italia Vive), riguarda il “Riconoscimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, da conferire in una seduta solenne del Consiglio, invitando la senatrice, a dimostrazione – recita il documento – di come la nostra città sia contraria all’odio e alle discriminazioni razziali sotto tutte le forme”.

La seconda, presentata dal consigliere Lelio De Santis (Cambiare Insieme) e sottoscritta anche da altri consiglieri, impegna “il sindaco e il presidente del Consiglio comunale a farsi carico della problematica relativa alle multe connesse all’autovelox posto allo svincolo di Bussi sul Tirino, interloquendo con il prefetto, per verificare la correttezza e la legittimità del posizionamento del rilevatore di velocità, promuovendo altresì,  qualora si rendesse necessaria, una class action per tutelare i cittadini aquilani raggiunti da sanzioni”.

La terza mozione, a firma dei consiglieri Ersilia Lancia  (Fratelli d'Italia), Giorgio De Matteis (Forza Italia), Luigi Di Luzio (Lega), Luciano Bontempo (Udc), Luca Rocci (L'Aquila Futura), Roberto Junior Silveri e Tiziana Del Beato (Gruppo Misto) è relativa alla "Candidatura della Città dell'Aquila a Capitale italiana della cultura 2021".

Il documento rileva in premessa  che, “con deliberazione n. 6 del 15 gennaio scorso, l’esecutivo ha provveduto a dare avvio alle attività ed alle iniziative in ambito culturale ritenute utili ai fini dell’elaborazione del dossier di candidatura. Sono state individuate quattro linee di intervento per il progetto, tracciate dalla Nuova agenda europea per la cultura, e precisamente salute e benessere, coesione sociale e innovazione e ambiente. Il dossier  – si legge ancora nel testo - rappresenterà in ogni caso un documento cardine per le strategie culturali che l’amministrazione provvederà ad adottare come guida e da attuare nel tempo”.

Alla luce di quanto premesso, attraverso il documento, “il Consiglio impegna il sindaco e la giunta a sostenere la candidatura della città dell’Aquila e del territorio circostante a capitale italiana della cultura 2021 attraverso un percorso strategico condiviso”.

L’ultima mozione in discussione, presentata dal consigliere Stefano Palumbo (Pd), impegna il sindaco “a farsi portavoce presso la Regione Abruzzo affinché si adoperi a fornire un atto di indirizzo alla società Tua ai fini di sospendere, con decorrenza immediata e fino al relativo pronunciamento del tar Abruzzo, la variazione del piano di esercizio; ad avviare un tavolo di confronto tra regione Abruzzo, istituzioni, parti sociali e comitati di pendolari per svolgere apposita istruttoria tecnica con l’obiettivo di valutare l’inserimento, all’interno dei servizi minimi, almeno di alcune delle corse “L’Aquila – Roma”, soprattutto con riferimento agli orari in cui vi è scarsità di domanda, assicurando la relativa contribuzione economica; ad analizzare la fattibilità delle estensioni di un titolo di viaggio unico tra società di trasporto pubblico e imprese commerciali al fine di migliorare la qualità del servizio”.

In apertura dei lavori il Consiglio, su proposta del consigliere Luca Rocci, ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime delle foibe. (a.c.p)

 

 



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