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RISOLUZIONE QUINTA COMMISSIONE VOTATA ALL'UNANIMITA' PER CHIEDERE ALL'ASSESSORE DEI CHIARIMENTI. MAGGIORANZA LANCIA MESSAGGIO AL SINDACO

L'AQUILA: BIONDI RISCHIA DI PERDERE 'I SUOI' SU 'CASO DI GREGORIO'', CONVOCATA MANNETTI

Pubblicazione: 04 luglio 2019 alle ore 20:17

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L'AQUILA - La maggioranza del Comune dell'Aquila si compatta sul "caso Di Gregorio" contro l'assessore di Fdi Carla Mannetti e lancia un messaggio al sindaco Pierluigi Biondi, votando a favore della risoluzione firmata dal presidente della Commissione Garanzia e Controllo, Elisabetta Vicini (Democratici Socialisti per L'Aquila e frazioni).

La seduta, che si è svolta questa mattina, arriva dopo settimane di agitazione e nervosismo all'interno del Comune del capoluogo abruzzese, soprattutto a seguito dell'incontro tra il primo cittadino, l'assessore Mannetti, il dirigente Paola Giuliani e la Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria), "colpevole" secondo il primo cittadino di aver "scavalcato" il tavolo delle relazioni sindacali, coinvolgendo direttamente la quinta Commissione.

Al termine dell'incontro, l'assemblea ha votato all'unanimità, chiamando a rispondere nella stessa sede direttamente Carla Mannetti, oggi non presente al tavolo.

"Appare opportuno ed urgente un approfondimento attraverso un'ulteriore adunanza di quinta Commissione alla presenza dell'assessore di Fdi, proponente le delibere di Giunta comunale oggetto di verifica", si legge nella relazione, trasmessa al primo cittadino, alla stessa Mannetti e all'assessore al Personale, Fausta Bergamotto, "al fine di sollecitare la loro massima attenzione sulla delicatezza delle questioni oggi trattate e sulle possibili conseguenze che potrebbero derivare dall'eventuale instaurazione di un'azione giudiziaria".

Un voto di 'sfiducia' nei confronti di Biondi, che ha difeso, seppur marginalmente, l'assessore Mannetti, e che dimostra come il sindaco rischi di perdere la sua maggioranza se la situazione non verrà risolta al più presto.

In particolare sono stati la Lega e Forza Italia a prendere in mano la situazione.

A richiedere l'audizione della componente dell'esecutivo, infatti, è stato proprio il capogruppo azzurro Giorgio De Matteis, ex Fratelli d'Italia, che ad AbruzzoWeb ha sottolineato: "Fi ha fatto questa proposta perché i documenti dai quali si evince l'intera situazione sono rappresentati da delibere che attengono all'Assessorato della Mannetti. Dunque, alla luce di quanto scritto sui provvedimenti e per gli effetti che hanno provocato, diventa necessario l'intervento dell'assessore".

C'è poi il gruppo consiliare del leader Matteo Salvini, partito con un peso rilevante all'interno del Consiglio e della Giunta comunale, considerato in questi anni "fedelissimo" del sindaco: se fino ad oggi la Lega si è espressa sempre a favore del primo cittadino, o in qualche caso ha preferito astenersi, questa mattina, votando la risoluzione ha inviato un chiaro messaggio a Biondi per bocca del suo capogruppo Francesco De Santis.

"Come affermato in Commissione la Lega ha scelto di votare la relazione perché riteniamo sia fondamentale da un lato una distensione dei rapporti tra l'amministrazione attiva e le rappresentanze sindacali, dall'altro credo sia necessaria una seconda riunione con la presenza dei diretti interessati, così da permettere le necessarie precisazioni - ha spiegato ad AbruzzoWeb - Sono sicuro che chi di dovere sarà in grado di mettere a tacere le accuse di un 'atteggiamento infantile' nella gestione della professionalità in oggetto della riunione, rivolte ad alcuni esponenti della Giunta. Abbiamo difficoltà a credere che delle incomprensioni personali abbiano dato il via a questa particolare vicenda, per questo diviene necessario un adeguato chiarimento", ha concluso.

Nonostante non faccia mai il nome, il capogruppo della Lega si riferisce chiaramente all'assessore Mannetti, anche quando parla di 'incomprensioni personali'.

Da quanto appreso, poi, durante la seduta odierna, il capogruppo del Pd Stefano Palumbo ha letto una parte del comunicato stampa inviato proprio da Francesco De Santis nei giorni scorsi su questa vicenda, rivolgendosi al primo cittadino dell'Aquila, spiegando che "al momento ci sono due maggioranze al Comune, di cui una che ragiona".

Parole che avrebbero colpito il sindaco, andato via poco dopo.

Giustino Masciocco, capogruppo dei Democratici Progressisti Articolo 1, ha ribadito: "A me interessa quello che è emerso dalle riunioni che sono state fatte sino ad oggi, mi interessa conoscere il destino dei nostri lavoratori, la mia preoccupazione era che si interrompesse la stabilizzazione dei dipendenti precari, ma Biondi e Bergamotto hanno escluso questa ipotesi. Sicuramente però non è passata inosservata l'assenza di Carla Mannetti, che è la promotrice delle delibere al centro della Commissione di oggi", ha aggiunto ad AbruzzoWeb.

E proprio sui provvedimenti Masciocco ha precisato che "il datore di lavoro dei dipendenti comunali è il dirigente, non sono il sindaco o la Giunta, è questa l'anomalia" e ha aggiunto "le delibere hanno un aspetto politico", poi "per quanto riguarda la riunione tra Biondi, Mannetti e la Rsu, il primo cittadino ha detto che si è trattato di uno scambio tra lui e le componenti Rsu e sindaco, ma non si è capito perché li ha convocati.

"Adesso la Mannetti dovrà spiegare la motivazione alla base delle delibere, perché ricordo che tutti gli atti amministrativi sono nulli se non contengono motivazione", ha concluso il consigliere di opposizione. 

L'intera vicenda è iniziata quando il funzionario Mario Di Gregorio ha denunciato un comportamento "persecutorio" adottato da amministratori e dirigenti nei suoi confronti, un "caso" che ha spinto la Rsu a chiedere una verifica.

Il funzionario, nonché Rsu, era stato distaccato temporaneamente nell’azienda Gran Sasso Acqua Spa, come richiesto dal presidente Fabrizio Ajraldi, per coordinare l’ufficio tecnico, dal 5 agosto 2018 al 5 aprile 2019.

Tuttavia per effetto di una delibera della Giunta, nonostante la società partecipata avesse chiesto di prolungare il distacco, è dovuto rientrare in Comune, scoprendo di essere stato "spogliato" del ruolo di Rup (Responsabile unico del procedimento) in diversi progetti che precedentemente gli erano stati assegnati, come per esempio nel caso del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e della realizzazione della rete integrata dei sistemi ciclabili.

Infine, il capogruppo dell’Udc Luciano Bontempo ha richiesto anche la presenza di Ajraldi nella prossima riunione, per chiarire ulteriormente la posizione del funzionario comunale all'interno della Gsa.



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