SENTITO IL POLITICO, C'E' INCHIESTA PROCURA DEL CAPOLUOGO, INDAGA DIGOS;
PROIETTILE DI GROSSO CALIBRO; SOLIARIETA' DA TUTTE LE FORZE POLITICHE

L'AQUILA: BUSTA CON PROIETTILE E LETTERA SU
SANITA' ALL'ASSESSORE REGIONALE PAOLUCCI

Pubblicazione: 04 maggio 2018 alle ore 10:36

Silvio Paolucci

L'AQUILA - Questa mattina una busta con all'interno un proiettile è stata fatta recapitare alla segreteria dell'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, che si trova all'Aquila, a Palazzo Silone, quartier generale della Giunta abruzzese.

A scoprirla è stata la segretaria che, dopo essersi accorta del contenuto, ha dato l'allarme, avvertendo i vertici dirigenziali che poi hanno chiamato la Polizia.

Contrariamente da quanto si è appreso dai primissimi momenti non sono stati i carabinieri ad effettuare i rilievi, anche di tipo scientifico, ma la Digos del capoluogo abruzzese diretta dal vice questore Antonio Bocelli.

Successivamente sono scattate le indagini coordinate dalla procura della Repubblica dell’Aquila nella persona del procuratore capo, Michele Renzo e nel pomeriggio l'assessore, che questa mattina si trovava a Pescara, si è recato all'Aquila per essere ascoltato dagli uomini della Digos.

Top secret la chiacchierata ritenuta un "fatto tecnico": secondo quanto si è appreso, neanche Paolucci avrebbe capito il senso del pensiero espresso nella lettera dove si fanno anche "confusi riferimenti a località abruzzesi". Per ora non c’è una pista precisa per arrivare al responsabile o ai responsabili.

Intanto per tutta la giornata si sono susseguiti messaggi di solidarietà da tutte le forze politiche.

Dopo il fatto l'assessore è apparso scosso anche se non ha commentato nell'immediato, perchè erano in corso i rilievi e inoltre non aveva avuto la possbilità di leggere la lettera.

Durante la giornata ha diramato una nota nella quale si è detto "infastidio, ma non preoccupato" e ha sottolineato che "c'è stato un imbarbarimento nel clima politico regionale".

"Ci sono degli accertamenti in itinere, per cui normalmente non faccio commenti in queste situazioni - ha scritto l'assessore - Credo si tratti di un gesto individuale, di uno sconsiderato, che nulla ha a che vedere con l'imbarbarimento del confronto politico che pure purtroppo c'è e che riguarda l'utilizzo di aggettivi e sostantivi a mio avviso sbagliati".

In serata sono emerse le prime indiscrezioni dalle indagini della Digos: il proiettile ritrovato è di grosso calibro e nella lettera su questioni della sanità abruzzese, che è stata definita "confusa, a tratti farneticante", non sono state scritte minacce e offese, ma per gli investigatori sono implicite con l’oggetto che è stato consegnato a Paolucci.

Sempre stando a quanto si è appreso, non sono state prese misure di protezione nei confronti dell’assessore regionale. Nella giornata di lunedì la Digos consegnerà la prima relazione al procuratore capo Renzo, sulla base della quale sarà aperto un fascicolo contro ignoti.

LE REAZIONI DI SOLIDARIETA'

"L'attacco intimidatorio subito dall'assessore Silvio Paolucci questa mattina è un fatto gravissimo che va denunciato con forza", si legge in una nota del Movimento cinque Stelle in Consiglio regionale. "Atteggiamenti di questo tipo sono appellabili a delinquenti della peggior specie che ci auguriamo vengano scovati prima possibile. La nostra solidarietà più totale all'Assessore Paolucci e a tutte le persone che si sono sentite intimorite dal terribile gesto. Crediamo che le battaglie per la giustizia ed il benessere del Paese vadano combattute con la forza della democrazia, della legalità e del dibattito istituzionale. E in nessun altro modo".

Anche il presidente della Giunta regionale d'Abruzzo e neo senatore, Luciano D'Alfonso, esprime solidarietà a Paolucci: "Nell'esprimere la mia più ampia e affettuosa solidarietà all'amico e assessore Silvio Paolucci per il volgare e insensato gesto intimidatorio di cui è stato vittima, rifletto sul fatto che l'esasperazione dei toni, tipica di questi tempi, non giova ad alcuno e fomenta nelle persone meno avvedute comportamenti di tal genere".

Il segretario regionale del Pd, Marco Rapino, esprime "fraterna e politica solidarietà all'assessore Paolucci, non solo per le importanti, difficili e delicate riforme messe in campo per migliorare la sanità abruzzese, ma sopratutto per le sue qualità umane e istituzionali. Come Pd - aggiunge - la nostra condanna, contro chi vuole creare un clima di odio, di discredito e intimidazione, è fermissima. Saranno le forze dell'ordine a indagare su un episodio tanto grave e siamo certi che le indagini saranno scrupolosissime".

Il sindaco di Lanciano (Chieti) e presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, nel ribadire "piena e incondizionata solidarietà" all'assessore, parla di Paolucci nei termini di "un giovane e preparato amministratore che sta svolgendo un lavoro straordinario, epocale, di riordino della Sanità pubblica abruzzese. Lo sta facendo con trasparenza e coraggio per centrare l'obiettivo comune di dare ai nostri figli una sanità pubblica sostenibile, equa, in grado di dare risposte di elevata qualità in tempi brevi" dichiara Pupillo.

La segreteria provinciale del Pd di Chieti nell'esprimere "vicinanza e solidarietà all'assessore", fa sapere di confidare "nell'azione ferma della giustizia contro i responsabili delle minacce. La nostra condanna è granitica - prosegue la nota - la violenza non è politica, saremo esercito a difesa della libertà e della pace".

Il deputato del Partito democratico, Camillo D'Alessandro, in un post su Facebook scrive "siamo tutti Silvio" e sostiene che "tutto questo è figlio di questo maledetto tempo". Secondo il parlamentare dem "si usano le parole come clave, si specula per qualche manciata di voti in più sulle paure, si tenta di annientare e non contrastare, ed il risultato è anche questo. Un idiota che si sente eroe e giustiziere - conclude D'Alessandro - forse uno squilibrato, forse un megalomane, sta di fatto che si arriva a questo non a caso". 

"Si tratta di un atto vile e gravissimo nei confronti di un amministratore instancabile. A Silvio Paolucci va la nostra solidarietà: siamo con lui e auspichiamo che gli autori di questo gesto vigliacco vengano individuati immediatamente", così in una nota il Partito democratico della provincia dell'Aquila.

"Un gesto che si può definire solo inqualificabile, quello dell’invio di una busta contenente un proiettile all’Assessore Silvio Paolucci da parte di ignoti vigliacchi che si nascondono dietro l’anonimato", ha dichiarato in una nota Fabrizio Di Stefano deputato uscente e ex senatore. "Nessuno meriterebbe un atto del genere - ha continuato Di Stefano - tanto più una persona come Silvio Paolucci, a cui va tutta la mia solidarietà, e che, al di là delle differenze politiche, reputo una persona per bene" ha concluso Di Stefano.

Anche il Capogruppo del Pd in Regione, Sandro Mariani, esprime solidarietà e sostegno all'assessore regionale Silvio Paolucci. "Spiace prendere atto come qualcuno preferisca ricorrere ad atti intimidatori anonimi invece di esternare le proprie convinzioni in modo civile, come prevede una società democratica rispettosa delle diversità di opinione e di pensiero" ha commentato Mariani. "Tutto il gruppo del Pd ed il sottoscritto s ono vicini all'assessore Paolucci in questo momento difficile e rinnoviamo allo stesso piena, ferma e convinta fiducia per il suo operato. Quello accaduto è un fatto gravissimo che deve far riflettere tutti. La politica messa in campo non verrà fermata da atti antidemocratici, che avranno al contrario l'effetto di compattarci politicamente per le azioni da mettere in campo per la nostra Regione. Andremo avanti uniti e coesi, attraverso una azione di governo seria e responsabile".

"La verità sui motivi di queste minacce deve emergere subito e con chiarezza. Deve essere stroncata sul nascere ogni minima ombra di intimidazione. Una cosa inaccettabile per chi amministra e vive in questa Regione. Invitiamo al coraggio tutte le democratiche e i demicratici, anche oggi. Noi siamo qui. A schiena dritta e 'a mano disarmata'", dice il segretario provinciale Francesco Piacente, che parla "di un atto vile e gravissimo nei confronti di un amministratore instancabile".

"A Silvio Paolucci va la nostra solidarietà, siamo con lui e auspichiamo che gli autori di questo gesto vigliacco vengano individuati immediatamente - aggiunge Piacente - La verità sui motivi di queste minacce deve emergere subito e con chiarezza, e deve essere stroncata sul nascere ogni minima ombra di intimidazione". Il segretario provinciale del Pd, infine, invita "al coraggio tutte le democratiche e i democratici. Noi siamo qui - conclude Piacente - a schiena dritta e a mano disarmata".

"Il Partito democratico dell'Aquila esprime vicinanza e solidarietà all'assessore regionale Silvio Paolucci. Auspichiamo che vengano subito individuati i responsabili delle minacce, e la nostra condanna è ferma e totale: mai permetteremo che la pur animata dialettica politica debordi nella violenza dei gesti. A Silvio l'invito a portare avanti il suo valido lavoro da assessore, il Pd aquilano lo appoggia e lo sostiene", dice in una nota il segretario Stefano Albano.

"Siamo vicini all’assessore Paolucci in questo momento difficile e rinnovo allo stesso stima e fiducia per il suo operato nella delega alla Sanità", così il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio.

"Quello accaduto è un fatto gravissimo che deve interrogarci tutti, politici e non politici. La legittima battaglia tra le varie forze politiche non deve sconfinare in insulti carichi di odio e violenza verso l’operato di ognuno dei membri del Consiglio regionale. Credo che tutte le forze presenti in Consiglio regionale, nel condividere la solidarietà all’assessore Paolucci, sappiano esprimere il richiamo a comportamenti civili e democratici alla base della nostra Costituzione ed all’altezza del compito e del ruolo della nostra Assemblea legislativa. Mi auguro che venga fatta immediata chiarezza sulla natura di questo folle gesto".

Il vice presidente del Consiglio regionale, Lucrezio Paolini, nell'esprimere "piena solidarietà e vicinanza" a Paolucci, fa sapere che "la grave minaccia non ci impedirà di continuare nella riforma e nel miglioramento della sanità nella nostra Regione".  

Solidarietà e sostegno dal Capogruppo di Regione Facile, Lorenzo Berardinetti. "A Silvio Paolucci vanno la mia stima e vicinanza in questo momento - dichiara - Mi unisco alla condanna del grave gesto ricevuto e lo esorto a proseguire senza timore nella sua azione di governo".

Il segretario regionale di Sinistra Italiana, Daniele Licheri, invia "solidarietà e un fraterno abbraccio a Silvio Paolucci", rimarcando che "questi gesti vanno condannati senza se e senza ma". Licheri aggiunge che "quando politica e società smettono di costruirsi insieme, di pensare insieme a come costruire una società multiculturale che tenga al centro la giustizia sociale, accompagnando sopratutto gli ultimi per mano, accade che dal sano e giusto conflitto sociale, che dovrebbe riequilibrare uno squilibrio di classe, si arriva senza accorgercene all'eversione". 

Anche il sindaco di Vasto (Chieti) Francesco Menna, ha commentato la vicenda: "Intendo esprimere vicinanza e solidarietà all'Assessore Regionale Silvio Paolucci, con il quale ho condiviso due anni di intenso lavoro e del quale non finirò mai di ammirare l’onestà, l’abnegazione e la dedizione. Ci tengo a mettere in risalto che molto probabilmente gesti sconsiderati come questo possono essere alimentati dalla oramai diffusa violenza verbale che alcuni personaggi portano nel dibattito politico, evitando di affrontare le argomentazioni e le tematiche che investono la collettività e limitandosi esclusivamente ad attacchi personali".



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