L'AQUILA: C'E' SODALIZIO SOCIETA' RUGBY,
MORELLI (FIR), ''CONCRETIZZARE CONDIZIONI''

Pubblicazione: 18 maggio 2018 alle ore 11:38

L'AQUILA - Una lettera per chiedere chiarezza e impegni, da parte delle istituzioni interessate, sui rapporti che regolano la gestione degli impianti sportivi del rugby aquilano. In estrema sintesi, si può riassumere così la missiva che il presidente del comitato abruzzese della Federazione Italiana Rugby, Giorgio Morelli, ha inviato al sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, all'assessore comunale allo Sport Alessandro Piccinini, al sindaco di Villa Sant'Angelo (L'Aquila) Domenico Nardis, al sindaco di Poggio Picenze (L'Aquila) Antonio Gialloreto e al presidente del Centro Universitario Sportivo dell'Aquila, Francesco Bizzarri.

Il tutto alla luce del nuovo progetto messo in campo da molte società sportive del Rugby aquilano di unirsi in un'unica società, ancora non ufficiale, che secondo il presidente della Fir lascia molti interrogativi senza una risposta e per questo ha chiesto chiarimenti a tutti gli interessati.

“Per la sua connotazione di alta valenza educativa e sociale, il rugby può essere uno tra gli elementi più importanti della ricostruzione dell'animo delle persone - scrive Morelli - il fermento che anima le società rugbistiche aquilane è testimonianza di un'enorme vitalità, anche a fronte di condizioni oggettivamente difficili per la sopravvivenza dei sodalizi stessi”.

Il presidente di Fir Abruzzo prende atto favorevolmente del nuovo progetto sportivo che alcuni club del territorio vogliono realizzare per la prossima stagione agonistica, ma al tempo stesso, come massimo rappresentante istituzionale della palla ovale regionale, assolve a ruolo di garante di tutte le società, anche quelle che non prenderanno parte al progetto: “È auspicabile dare seguito e concretezza anche ai singoli progetti sportivi, senza interferenze, potendo contare sulle stesse condizioni sulle quali hanno postulato il loro sviluppo tecnico e societario”.

Nella parte finale della lettera emerge la richiesta alle istituzioni dei territori all'interno dei quali sorgono gli impianti attualmente utilizzati dalle sette società del comprensorio: “Le condizioni tecnico amministrative che regolano i rapporti tra le società di rugby ed i vari concedenti non sono omogenee, variando da condizioni più consolidate ad altre in via di definizione”, evidenzia il presidente.

“Il fine di questa riflessione - conclude Morelli - è quello di portare tutti i rapporti in essere al massimo livello di consolidamento che le attuali norme consentono. Pertanto prego le istituzioni di interessare ognuna i propri uffici, affinché si possano a breve, entro l'inizio della nuova stagione sportiva, concretizzare le condizioni che permettano ad ognuno dei club indicati di progettare il proprio futuro”.



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