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PARLA NEO PRESIDENTE ROSSOBLU', ''CITTA' STA RISPONDENDO CON ABBONAMENTI E SPONSOR, HA COMPRESO CHE 'SQUADRA IN MANO A CITTADINI E TIFOSI, NON A IMPRENDITORI DANAROSI''

L'AQUILA CALCIO: FIORAVANTI ''LO SPORT HA FUNZIONE SOCIALE, TORNEREMO GRANDI''

Pubblicazione: 16 agosto 2019 alle ore 07:40

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L'AQUILA - "Il calcio svolge una funzione sociale, rafforza il senso di comunità, l'appartenenza al territorio, ed è quello di cui una città come L'Aquila, risorta dalle sue macerie, chiamata a reinventarsi, ha bisogno più di ogni cosa".

Parte da questa consapevolezza, la determinazione del neo presidente dell'Aquila Calcio 1927 Paolo Fioravanti. Un tifoso, un semplice cittadino, non il classico imprenditore nel "pallone", ha deciso di prendere a fine luglio le redini della quadra rossoblu', dall'avvocato Marco De Paulis.

Al suo fianco gli amici dell'associazione L’Aquila Me’ Supporters Trust, Arnaldo Di Loreto, vice presidente, Marco Mancini, segretario, e Simonetta De Sanctis Stinziani, tesoriere.

Un insolito quartetto, che senza un ricco portafoglio su cui contare, dovrà accollarsi la sfida non certo facile di far risorgere il malmesso calcio aquilano, ora relegato in Promozione, e che dal 1958 al 1969 e dal 1999 al 2003 ha militato in serie C e alle cui partite al Fattori assistevano migliaia e migliaia di tifosi.

Negli anni seguenti si sono poi susseguiti fallimentari gestioni societarie, ultima quella degli imprenditori Corrado Chiodi, Massimo Mancini e Stefano Cipriani.

Con la mancata approvazione del bilancio a marzo 2018, la compagine aquilana è precipitata in Prima categoria, a seguito della mancata iscrizione alla serie D.

L'oramai ex società, rimpiazzata dall'Associazione Sportiva Dilettantistica Città di L'Aquila,  è stata dichiarata fallita dal Tribunale a giugno, con un buco di oltre 210mila euro.

Una storia che ha avuto poi tra le pagine nere la vicenda che coinvolto, nel 2015, Ercole Di Nicola, ex responsabile dell’area tecnica finito prima in carcere e poi ai domiciliari, successivamente revocati, nell’ambito dell’inchiesta Dirty Soccer per il calcio scommesse, inchiesta per cui L’Aquila Calcio ha finito con l’essere penalizzata sia economicamente, sia in classifica, con sette punti in meno.

La squadra dopo questo travaglio, prova ora a risalire la china, e dopo aver appena vinto senza difficoltà il campionato di prima categoria, anche a costo di un indebitamento forse eccessivo, si appresta disputare il campionato di Promozione.

Da un paio di giorni il mister Roberto Cappellacci ha iniziato la preparazione con i suoi atleti, ed è partita la campagna abbonamenti e la raccolta delle sponsorizzazioni che, rivela da Abruzzoweb Fioravanti, "stanno ottenendo risultati oltre le più rosee aspettative".

Partita decisiva quella della raccolta fondi, per sanare i debiti di circa 50 mila euro ereditati dalla vecchia gestione e per rafforzare la squadra. Tenuto conto che nei giorni scorsi si è risolta con un nulla di fatto l'iniziativa degli  imprenditori Domenico Cimini,  Eliseo Iannini e Mauro Scopano, che si erano detti pronti ad acquisire il club, Scopano sarà comunque main sponsor, con la sua Aterno Gas & power.

Ma delle polemiche scatenatesi dal passo indietro della cordata, e per le altre cordate solo annunciate, ma mai nate, tra la classe imprenditoriale aquilana, Fioravanti preferisce non parlare, preferendo come argomento di conversazione, il calcio giocato.

"Le prospettive le ritengo ottime: la squadra è competitiva e corre per vincere, gli allenamenti sono cominciati da un paio di giorni, ci sono ragazzi molto interessanti in prova, e altri rinforzi sono in arrivo. Ci fidiamo ciecamente di mister Roberto Cappellacci, un grande professionista che è il primo a volere con tutto se stesso che il calcio aquilano riprenda al più presto il posto che gli spetta. Ed è per questo molto esigente, nei confronti dei calciatori, e anche della società, come è giusto che sia".

Punti fermi della squadra sono senz'altro il capitano Nicola Di Francia, il terzino Damiano Zanon, l'attaccante Pasquale Maisto, il giovanissimo centrocampista Mattia Di Norcia, ventenne, il portiere Alessandro Barbato, appena diciannovenne.

"Per essere ancor più competitivi - spiega però il presidente - ci stiamo muovendo per acquistare un altro attaccante di peso, e rafforzare ulteriormente il centrocampo. In prospettiva è determinante l'aver intensificato il rapporto con i vivai della Soccer school di Maurizio Ianni, che ha sempre fornito alla squadra le nuove leve. Da quest'anno collaborerà con la squadra juniores che parteciperà al campionato provinciale, è già questo rappresenta un significativo passo in avanti per il settore giovanile aquilano".

Il calcio, però, anche a livello dilettantistico è questione di soldi, e da questo punto di vista, Fioravanti si dice sereno, dopo tante le disavventure finanziarie che hanno affondato il calcio aquilano.

"Certamente abbiamo ereditato dalla gestione De Paulis qualche debito,  - spiega il presidente - nei confronti però dei giocatori, meno di 30 mila euro, e nei confronti del Comune, meno di 20 mila. Un quadro che non ci preoccupa, alla luce del rigoroso piano finanziario che abbiamo messo a punto".

Anche perché stanno andando molto bene anche le sponsorizzazioni. come pure la campagna abbonamenti, che appena partita, ha già superato quota cento. L’abbonamento in curva costa 50 euro, in tribuna 80 euro.

C'è poi l'abbonamento premium premium da 250 euro. Per divenire soci ordinari del Supporters Trust 'L'Aquila me', il costo è di 100 euro, 130 euro per divenire soci sostenitore che avranno diritto ad un prodotto ufficiale della società. Il costo dei biglietti singoli per le partite interne sarà di 5 euro per un posto in curva, e 8 euro per un seggiolino in tribuna.

"La città sta rispondendo - commenta soddisfatto il presidente -, ha capito che al vertice della società, non ci sono imprenditori con grandi disponibilità economiche, ma semplici cittadini e tifosi, che non hanno avuto paura di lanciare il cuore oltre l'ostacolo, per amore dei colori rossoblu. Quando abbiamo visto che nessuno si faceva davvero avanti. Anche il sindaco Pierluigi Biondi, che ho incontrato nei giorni scorsi, ha detto che farà il possibile per supportare la squadra cittadina, noi speriamo anche in riferimento al debito che abbiamo ereditato per l'affitto del campo".

E a questo punto, Fioravanti, che pur facendo catenaccio alle insistenti domande del cronista sulla latitanza della imprenditoria cittadina, una riflessione se la lascia infine sfuggire.

"Ritengo che ognuno con suoi soldi possa farci quello che vuole, però per chi ne ha particolare disponibilità, non sarebbe affatto un cattivo investimento, quello di aiutare le attività sportive, culturali e sociali, perché abitare in una città più bella, unita ed effervescente, aumenta per tutti la qualità della vita".



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