L'AQUILA: CALL CENTER INPS A RISCHIO, REGNA IL SILENZIO
''SARA' DRAMMA SOCIALE, ORA INTERVENGA IL PREFETTO''

Pubblicazione: 17 marzo 2017 alle ore 11:04

L'AQUILA - Tremano per un futuro sempre più a tinte fosche gli oltre 560 lavoratori del contact center Inps-Inail-Equitalia dell'Aquila, in attesa del nuovo bando di gara per l'assegnazione della commessa oggi, ancora in proroga, gestita in appalto da Transcom e dall'azienda Lavorabile in subappalto.

Tremano, ma non tutti. E adesso c'è chi chiede l'intervento del prefetto dell'Aquila, Giuseppe Linardi.

Perché fino ad oggi le poche e seppur lodevoli iniziative messe in atto non hanno mostrato sempre un fronte compatto e con numeri da grande partecipazione: sembra piuttosto chiaro che per "svegliare" le classi politica e sindacale su questa difficile partita, serve ben altro. 

Tanto che sulla vicenda, per il cui esito positivo è di fondamentale importanza l'applicazione della clausola sociale, è piombato un inquietante silenzio, dopo il clamore suscitato dalle dichiarazioni piuttosto chiare del presidente Inps, Tito Boeri -  "Come faccio ad assicurare che i lavoratori del call center Inps dell'Aquila non perderanno il posto?" - raccolte dalla trasmissione La Gabbia di La7.

Insomma, si è passati dalle roboanti promesse di intervento del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, promesse non mantenute il cui ricordo si perde nelle news di qualche mese fa, alle parole pure su carte ufficiali e spesso anche dure dei vari soggetti politici che si sono interessati e continuano in teoria a interessarsi della questione, alle evidentemente insufficienti esposizioni dei rappresentanti sindacali in un settore che fa tremare i polsi per i disastri occupazionali che produce e può continuare a produrre, al nulla prodotto fino ad oggi.

Sorte che è toccata anche ai tentativi di estendere la lotta agli altri call center aquilani.

Intanto, l'associazione [email protected] per L'Aquila, nata all'interno del contact center per dare un sostegno alle forze sindacali e per proporre soluzioni da condividere, ha inviato alle istituzioni locali e nazionali un nuovo allarme, "stavolta rivolgendosi anche a Sua Eccellenza il Prefetto dell’Aquila evocando pesanti rischi di instabilità sociale a causa del perdurante silenzio sull’imminente Bando di gara per il contact center Inps". Roberto Santilli

LA NOTA DELL'ASSOCIAZIONE DI [email protected] PER L'AQUILA

Un problema occupazionale in questa che è l’azienda più grande dell’Aquila, con i suoi 560 dipendenti, sarebbe un vero e proprio dramma sociale, con inevitabili conseguenze sui livelli minimi di sussistenza e di esistenza civile di centinaia di lavoratori. 
questo non è accettabile!

Anche le Istituzioni locali tacciono. 

Non siamo stati nemmeno in grado di sapere su qualcuno è riuscito ad interloquire con il presidente Boeri o con il nuovo Direttore Generale, l’aquilana  Dott.ssa Di Michele, e quali risposte hanno fornito sulle loro intenzioni.

Stiamo semplicemente chiedendo le informazioni che l’Inps è tenuta a fornire, e cioè come intende garantire la continuità occupazionale prevista chiaramente dalle norme di settore.

Queste sono le condizioni che devono essere presenti nel Bando, in assenza delle quali verrebbe di fatto vanificato il contenuto della norma e si crerebbe un vero e proprio “danno erariale” in caso di ingiustificata sostituzione degli attuali addetti (vedi Tabella che abbiamo inviato all’INPS e a tutte le Istituzioni):

1.    Applicazione della clausola sociale anche al personale delle aziende in subappalto.

2.    Garanzia formale della continuità dei rapporti di lavoro in essere mediante la formula giuridica della Cessione del contratto individuale di lavoro all’azienda subentrante, senza interruzione.

3.    Previsione formale dei requisiti minimi di esperienza professionale nelle attività oggetto del Bando di gara.

4.    Clausole di garanzia esplicite contro i trasferimenti ingiustificati presso sedi di lavoro diverse.

5.    Premialità per l’occupazione di disabili oltre la quota d’obbligo.

Chiederemo anche un incontro con i segretari nazionali cgil cisl uil del Settore Tlc per concordare preventivamente i contenuti sui quali chiedere a Inps un immediato incontro.

Ci auguriamo che questo documento non rappresenti una sorta di “testamento sociale” che prelude ad un esito drammatico e inaccettabile.



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