L'AQUILA: CALL CENTER INPS, LAVORATORI A RISCHIO CHIEDONO AIUTO A ORLANDO

Pubblicazione: 09 marzo 2017 alle ore 19:05

L'AQUILA – Una delegazione dei lavoratori del contact center Inps-Inail-Equitalia dell'Aquila ha consegnato oggi una lettera al ministro della Giustizia e candidato alla segreteria del Partito democratico, Andrea Orlando, in visita nel capoluogo d'Abruzzo.

I lavoratori, che hanno indossato per l'occasione le magliette dell'associazione [email protected] per L'Aquila nata all'interno del contact center che rischia di perdere 560 addetti, hanno colto l'occasione per tenere viva l'attenzione su una delle questioni più importanti del mondo dell'occupazione aquilana.

LA LETTERA COMPLETA

Le portiamo il benvenuto a L’Aquila dalle lavoratrici e dai lavoratori del contact center nazionale dell’Inps.

Abbiamo apprezzato la Sua scelta di iniziare proprio da qui la sua campagna. 

All'Aquila oggi il problema prioritario è il lavoro, da tutelare a da sviluppare. 

Purtroppo, nonostante le ingenti risorse destinate anche a questo scopo, siamo ancora la provincia abruzzese con il più alto tasso di disoccupazione.

Siamo 560, di cui oltre il 25 % disabili, a da oltre 6 anni garantiamo un servizio pubblico essenziale per l’intero paese.

Nel settore dei contact center dell’Aquila sono presenti attività molto qualificate sia nel mercato pubblico che in quello privato, con personale in possesso di rilevanti professionalità. 

È impensabile farne a meno e si tratta dell’unico settore in grado di promuovere nuova “buona” occupazione per centinaia di giovani e meno giovani. Una crisi del settore a L’Aquila sarebbe un dramma.

Anche l’Inps nei mesi scorsi aveva incredibilmente preannunciato l’intenzione di emanare il nuovo Bando di gara per il servizio di Contact Center basato sul massimo ribasso del costo del lavoro, come hanno già fatto i più grandi enti pubblici. 

Inoltra da mesi il presidente Inps, Tito Boeri, continua a non confermare la corretta applicazione della Legge sulla clausola sociale per la continuità occupazionale degli addetti anche in caso di subentro di nuove aziende nel medesimo appalto.

Le alleghiamo la Lettera aperta che noi tutti abbiamo inviato a Boeri nella quale dimostriamo l’ingiustificato aggravio dannoso dei costi a carico di Inps, e quindi della collettività, in caso di sostituzione degli attuali addetti con altri disoccupati, pur rimanendo con l’identico numero di occupati.

Ma l’Inps si ostina a non fornire le doverose informazioni nonostante l’ampia mobilitazione e le Risoluzioni approvata all’unanimità dai Consigli regionale e comunale che sostengono le nostre stesse posizioni.

Chiediamo la Sua attenzione ed il Suo impegno sul tema della corretta applicazione della clausola sociale introdotta dal nuovo Codice degli Appalti, prima della imminente emanazione del nuovo Bando di gara relativo al contact center Inps.
È necessaria una iniziativa “preventiva” senza attendere che i problemi esplodano: sarebbe irreparabile.

Stiamo chiedendo semplicemente il rispetto della legge e dei contratti di lavoro.

Stiamo chiedendo semplicemente giustizia.

Semplicemente!

Ma l'Inps tace.

Per questo, oggi la chiediamo anche al ministro della Giustizia, di cui abbiamo sempre apprezzato l'impegno per l'affermaziomne del diritto e dei diritti.

All'Aquila è questa la vera emergenza!



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