L'AQUILA: CALL CENTER INPS, NUOVA LETTERA A BOERI DA PEZZOPANE E PIETRUCCI

Pubblicazione: 10 maggio 2017 alle ore 17:55

Tito Boeri

L'AQUILA - Il bando di gara Inps per riassegnazione della commessa per il contact center che all'Aquila impiega 560 persone, bando che sta facendo preoccupare non poco i lavoratori, è in via di pubblicazione, e la senatrice Stefania Pezzopane e il al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci scrivono un'altra lettera, la seconda, al presidente dell'Inps, Tito Boeri, in cui esprimono preoccupazione e invitano al rispetto delle regole.

In particolare, i due esponenti aquilani del Partito democratico si riferiscono al decreto legge che stabilisce il tetto massimo per il punteggio economico entro il limite del 30 per cento, "ma i parametri fissati dal bando in procinto in pubblicazione - lamentano Pezzopane e Pietrucci - non sono in linea con le disposizioni del decreto, visto che assegnano un valore maggiore del consentito all’offerta economica".

All'Inps aveva chiesto informazioni il prefetto dell'Aquila, Giuseppe Linardi, mentre a Boeri, da quanto appreso ancora arrabbiato per quello che giudica una sorta di agguato giornalistico della trasmissione La Gabbia di La7 qualche tempo fa proprio sulla vicenda dell'Aquila, ha scritto anche l'Arcivescovo metropolita della Diocesi dell'Aquila, Giuseppe Petrocchi

Nei giorni scorsi, non va dimenticato, erano state rese note le dichiarazioni di Gabriella Di Michele, aquilana, attuale direttrice dell'Inps, la quale aveva espresso gradimento per il bando di gara del call center Rai, giudicato da più fronti quello cui dovrebbe ispirarsi il bando di gara Inps per tutelare l'occupazione nel capoluogo d'Abruzzo, e dichiarato che la clausola sociale per il contratto dei call center "è inserita nel bando di gara". 

"Egregio Presidente Boeri - si legge nella lettera - torniamo a rivolgerci come già nel marzo scorso in forma di lettera aperta, in vista della imminente pubblicazione del bando di gara per la riassegnazione della commessa del contact center Inps. La commessa, già prorogata per sei mesi nel dicembre scorso, coinvolge 560 lavoratori all'Aquila, 2.200 se si contano anche quelli degli altri presidi.  

Lo scorso marzo le chiedemmo che il bando adesso in procinto di essere pubblicato accogliesse in pieno le norme di legge recentemente approvate: la clausola sociale specifica per i call center inserita nel nuovo codice degli appalti e l’esclusione delle spese per il personale dal meccanismo del massimo ribasso. Misure da prevedere sia per il personale che opera in appalto sia per quello in subappalto. Nella sua risposta lei garantì attenzione all’applicazione delle norme". Filippo Tronca

IL RESTO DELLA LETTERA

Torniamo a rivolgerci a lei alla luce delle interlocuzioni avvenute in queste settimane attraverso le sigle sindacali, e tenuto conto della delicatezza del passaggio. 

Non serve infatti ribadire quanto in una città come la nostra, in cui il terremoto di otto anni fa si è fatto sentire anche sulla tenuta sociale della comunità sommando i suoi terribili effetti a quelli della crisi economica, sia importante salvaguardare i livelli occupazionali esistenti. 

Non possiamo permetterci che in un solo colpo vengano cancellati centinaia posti di lavoro. 

Come noto, dall'Incontro dello scorso 8 maggio tra le sigle sindacali Slc-Fp Cgil e Uilcom (era presente anche la Cisl, ndr) e la direzione Acquisti dell'Inps sarà pubblicato a giorni il  suddetto bando di gara per la riassegnazione della commessa del contact center Inps. 

La gara, dice il sito web dell’Istituto, sarà suddivisa in tre lotti, prevedendo per il Lotto 1 60 punti all'offerta economica e 40 punti all'offerta tecnica e per i Lotti 2 e 3 60 punti all'offerta tecnica e 40 a quella economica. Proprio in questi valori sta la motivazione della nostra missiva:  Il D. Lgs 19 aprile 2017, n. 56, recante 'Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50', pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 5 maggio 2017, all'art. 60, comma 1 lett. f) stabilisce un tetto massimo per il punteggio economico entro il limite del 30 per cento. 

I parametri fissati dal bando in procinto in pubblicazione non sono quindi in linea con le disposizioni del decreto, visto che assegnano un valore maggiore del consentito all’offerta economica. 

Vero è che tale provvedimento entrerà in vigore solo il 20 maggio 2017 e quindi il bando, se pubblicato entro tale data, rispetterebbe la legge. 

Tuttavia il nostro è un richiamo alla correttezza e alla responsabilità: il bando va emesso in linea con quei parametri perché è assolutamente impensabile che un ente pubblico come l’Inps possa pubblicare un bando così importante, per un servizio che impiega oltre 2.200 persone (di cui 560 nella sola città de L’Aquila), prima del 20 maggio e non in conformità con le linee guida imposte dal correttivo appalti, avvalendosi quindi di una brevissima finestra temporale pur di ottenere le condizioni meno favorevoli ai lavoratori impiegati.  

Tutto ciò metterebbe infatti a rischio la tutela dei posti di lavoro (peraltro prevista dalla clausola sociale) dato che, come è spesso accaduto nel passato, la componente economica ha un peso molto significativo nella valutazione delle offerte.

Confidiamo nella serietà e nel senso di responsabilità suo e dell’Ente che presiede, su questa e sulla questione più volte sottolineata: è fondamentale che  le garanzie di legge per i lavoratori nel bando in procinto di pubblicazione valgano sia per il personale che opera in appalto che in subappalto. 

DE SIMONE (CISL), ''INPS MANTENGA COMMESSA ALL'AQUILA, MALE ATTEGGIAMENTO UILCOM-UIL E SLC CGIL-FP CGIL''

“L'Inps ha assicurato l'inserimento, nel nuovo bando per l'affidamento della commessa per i call-center che operano per l'ente, della clausola sociale, che garantisce gli attuali livelli occupazionali. Tuttavia, tale clausola né specifica, né prevede alcun criterio che garantisca la territorialità, cioè il mantenimento dell’attuale sedi di lavoro all'Aquila”, dichiara il segretario regionale Fistel- Cisl, Antonio De Simone

“Nella definizione del nuovo bando, che sarà redatto a breve, l'Inps dovrebbe ispirarsi a quello formulato dalla Rai, che prevede la continuità del rapporto di lavoro con l'azienda di tutti gli addetti”, sottolinea De Simone, “mantenendo ferme le attuali sedi e i relativi livelli occupazionali”. 

La Fistel- Cisl stigmatizza “l'atteggiamento di Uilcom-Uil e Slc Cgil-FP Cgil, che riducono la trattativa alla pura e semplice applicazione di un'unica forma contrattuale per tutti i lavoratori la quale non risolverebbe comunque il problema della territorialita’”. 

“Passaggio”, conclude De Simone, “che l'Inps ha già esplicitato alle organizzazioni sindacali nazionali nell'incontro dell'8 maggio scorso assicurando il mantenimento di tutti i 2500 posti di lavoro . Auspichiamo che l'intera vicenda si concluda positivamente, e stiamo lavorando per questo, per il call-center aquilano e i relativi 560 posti di lavoro” .



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