L'AQUILA: CALL CENTER INPS, SINDACATI PREOCCUPATI; PETROCCHI SCRIVE A BOERI

Pubblicazione: 09 maggio 2017 alle ore 19:36

Tito Boeri

L'AQUILA -  Le sigle sindacali Slc-Fp Cgil e Uilcom dell'Aquila sono preoccupate perché il bando di gara Inps, in procinto di essere pubblicato, per l'assegnazione della commessa del contact center Inps-Inail-Equitalia dell'Aquila, "non prevede la territorialità".

Si legge in una nota delle stesse note sindacali, dopo l'incontro di ieri sera a Roma tra le segreterie nazionali dei sindacati e la direzione Acquisti dell'Inps.

Slc-Fp Cgil e Uilcom chiedono inoltre al Consorzio Lavorabile di trasformare subito tutti i contratti delle cooperative e gli interinali in contratti nazionali delle Telecomunicazioni.

Nella nota, c'è anche una pubblica stoccata alla Cisl e soprattutto all'associazione [email protected] per L'Aquila, nata all'interno dello stesso call center per dare supporto ai sindacati, del presidente Venanzio Cretarola, "che oggi - secondo i sindacati - si professa salvatore dei posti di lavoro ma che del problema della territorialità non si è mai interessato".

Nel frattempo, l'Arcivescovo metropolita della Diocesi dell'Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi, su sollecitazione dell'associazione, ha inviato una lettera al presidente Inps, Tito Boeri, ancora molto risentito per alcuni tentativi, tra cui uno della trasmissione La Gabbia di La7, di sollecitazione e rassicurazione sulla vicenda aquilana. Filippo Tronca

LA NOTA COMPLETA DI SLC-FP CGIL E UILCOM

Nella serata di ieri 8 maggio si è svolto l’incontro tra Direzione Acquisti dell’Inps e le OO.SS. nel corso del quale è stata data informativa circa il bando di gara prima della sua ufficializzazione che avverrà nei prossimi giorni, con un iter di aggiudicazione che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno in corso, termine ultimo cui verrà prorogata la commessa agli attuali soggetti fornitori del servizio.

È prevista l’applicazione della clausola sociale grazie all'accordo sul costo del lavoro tra sindacati e Inps dell’8 febbraio 2017 (confermato al tavolo ieri dalla stessa Inps), con lo scomputo di tale costo secondo i valori in esso previsti il cui ammontare sarà ufficialmente noto alla pubblicazione del bando.

Esprimiamo la nostra preoccupazione soprattutto sul fatto che il bando non prevede la territorialità; territorialità che abbiamo sempre messo al primo posto ad ogni tavolo e assemblea, sia dentro che fuori dall'azienda, e anche tramite i media, al contrario di qualcun altro che oggi si professa salvatore dei posti di lavoro ma questo problema non è stato mai di suo interesse.

Come segreterie territoriali Slc e Uilcom ieri eravamo presenti a Roma e la presenza al tavolo è stata importante perchè ha portato allo scoperto che ci potrebbero essere grossi problemi per tutti coloro che hanno i contratti delle cooperative e anche per i lavoratori interinali.

A specifica domanda se l'Inps avesse impedito la trasformazione dei contratti da cooperative a Tlc c'è stato risposto che l'Inps non c'entra nulla in merito poiché ciò dipende dall'azienda stessa e non dall'Inps, come Slc, Fp Cgil e Uilcom-Uil territoriali continuano a gridare: L'azienda trasformi da subito tutti i contratti delle cooperative in quelli delle telecomunicazioni, subito, noi siamo pronti a firmare il passaggio.

Ci preme ribadire che, al di là di ogni speculazione politica sempre in agguato, la questione del cambio appalto del call center Inps dovrà avere un suo punto cardine nella totale salvaguardia dei perimetri occupazionali degli appalti e dei subappalti ivi compresi i disabili oltre le quote di legge, nella territorialità, nella completa continuità economica-salariale per i lavoratori, va portata avanti la diversa degli interinali e di coloro che hanno il contratto delle cooperative sociali, che solo noi come Slc Fp cgil e Uilcom-Uil abbiamo reclamato in tutte le sedi, e i lavoratori lo sanno.

Soprattutto, per quest'ultimi motivi, abbiamo immediatamente chiesto un incontro con carattere di urgenza al presidente del consorzio Lavorabile Antonio Marchese.

A noi interessa il futuro dei lavoratori e non la competizione elettorale, la vertenza Inps è una cosa seria e non un'opportunità per acquisire consensi in vista delle elezioni comunali.

A tutti i 560 lavoratori ribadiamo ancora una volta di starci vicino.



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