L'AQUILA: CAOS IMPIANTI PIAZZA D'ARMI, ''INCONGRUENZE REGOLAMENTO COMUNE, NON RISPETTATA CONVENZIONE''

Pubblicazione: 30 ottobre 2018 alle ore 06:45

La pista d'atletica di Piazza d'Armi
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L'AQUILA - "Gli orari di apertura e chiusura dell'impianto non vengono rispettati, le norme previste dalla concessione sono disattese dal gestore, sono state installate delle gettoniere per le docce non previste nei documenti ufficiali e i canoni richiesti non sono in linea con le norme prestabilite".

A denunciare "la situazione di evidente caos" all'interno degli impianti sportivi di piazza d'Armi all'Aquila, Gianni Lolli, presidente dell'associazione sportiva Athletics Promotion, che punta il dito contro la gestione della storica società cittadina Atletica L'Aquila e attacca l'amministrazione comunale: "Chiediamo il rimborso delle somme non dovute, anche quelle per le docce, che venga rispettata la convenzione dal gestore e che venga fatto ordine nel regolamento del Comune per le manifestazioni", ha dichiarato.

Quando Lolli parla di "somme non dovute", si riferisce alle due giornate del 6 e 7 ottobre 2018, week-end in cui,  proprio a piazza d'Armi, si sono svolti i campionati italiani di pentathlon lanci Master": "L'Atletica L'Aquila ci ha chiesto una cifra di 700 euro per le due giornate, poi scontate a 650 euro, ma la stessa società ha una convenzione con la Federazione abruzzese di atletica leggera che prevede un canone di 80 euro per mezza giornata", ha spiegato.

Dunque, secondo il presidente dell'Athletics Promotion, la cifra sarebbe dovuta essere di 320 euro in totale e non il doppio. Un atteggiamento "gravissimo", secondo Lolli, proprio perché "i campionati italiani sono una manifestazione della Fidal nazionale che viene approvata dal comitato regionale" e per questo "saremmo dovuti rientrare nei canoni stabiliti dalla convenzione", ha tenuto a precisare.

Nei giorni scorsi, anche il segretario del Partito Democartico dell'Aquila e consigliere comunale, Stefano Albano, nell'attaccare l'amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, con particolare riferimento all'assessore allo Sport, Alessandro Piccinini, aveva chiesto: "Perché invece di facilitare lo svolgimento di un evento di carattere nazionale lo si ostacola addirittura aggravando i costi? Non è stato concesso da parte del Comune nemmeno il mero patrocinio", parlando di "approssimazione inquietante".

Ci sarebbero poi "gravi incongruenze tra il regolamento comunale dell'impiantistica sportiva approvato dal Comune dell'Aquila il 30 gennaio 2018 e la convenzione che è antecedente, per cui la parte politica è stata carente nel controllare ciò che è stato approvato in Consiglio", ha denunciato ancora Lolli.

Infine, il presidente dell'Athletics Promotion, ha parlato di "altri punti estremamente delicati, ma di questo mi riservo di dibattere a tu per tu con i responsabili del Comune", ha concluso.



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