L'AQUILA CAPOLUOGO: PIETRUCCI, ''900 MILA EURO IN PIU' ALLA CITTA' OGNI ANNO''

Pubblicazione: 08 agosto 2018 alle ore 19:46

Pierpaolo Pietrucci

L'AQUILA - "È una grande soddisfazione. L'approvazione della legge su L'Aquila capoluogo in Consiglio regionale segna il raggiungimento di un altro fondamentale obiettivo. Non si tratta di ribadire il ruolo dell'Aquila come capoluogo di Regione che le assegna la storia e lo Statuto, ma di mettere a disposizione del capoluogo e dell'Abruzzo uno strumento per affermare meglio il ruolo di città guida regionale, valorizzando le peculiarità in un'ottica di sviluppo di tutta la regione".

Commenta così il consigliere regionale Pd, Pierpaolo Pietrucci, l'approvazione della Legge su L'Aquila Capoluogo, di cui è primo firmatario.

"Tanto è vero questo che il provvedimento è passato all’unanimità, cioè tutti ne hanno colto l’importanza ai fini dell’interesse generale. È una legge lungimirante e innovativa, di cui vado orgoglioso: ne beneficeranno gli aquilani e gli abruzzesi, perché questa legge introduce veicoli e strumenti innovativi", prosegue.

"Innanzitutto è costruita sull’indice di benessere equo e sostenibile, cioè si basa su un’idea di sviluppo equilibrata e rispettosa dell’ambiente. La legge porterà sul territorio aquilano risorse aggiuntive per 900 mila euro ogni anno, che consentiranno una programmazione di attività in grado di migliorare il rapporto fra L’Aquila e la Regione, in primo luogo sotto il profilo istituzionale attraverso la formazione della Conferenza insediata presso la Regione che crea uno strumento di raccordo permanente fra il Comune dell’Aquila, la Regione e i Comuni del territorio", aggiunge.

"Poi c’è la parte che riguarda il profilo della coesione territoriale, in particolare da questo punto di vista si danno indirizzi importanti per sostenere e valorizzare le vocazioni dell’Aquila e dare ad esse un respiro più regionale, a vantaggio dello sviluppo territoriale cittadino e abruzzese. Penso al turismo (quello montano si potrà integrare meglio con quello costiero), ai servizi amministrativi e alla persona. Penso alla cultura: ad esempio la Perdonanza potrà avviarsi a diventare un evento regionale e non più solo cittadino, ponendo le basi di una partecipazione attiva della Regione all’organizzazione dell’evento, con evidenti vantaggi di mezzi e di prestigio", spiega ancora. 

"È una legge fondamentale anche dal punto di vista del principio: nel momento storico in cui si dibatte sulla opportunità di riorganizzare il territorio nazionale in territori più ampi o diversi dalle regioni, L’Aquila si rafforza come capoluogo dell’Abruzzo e quindi come vero e proprio perno delle aree interne, che io definisco di prossimità. Uscire dalla fase emergenziale dettata dal terremoto significa anche uscire da una logica che in questi anni è stata obbligata, di richiesta e rivendicazione, per affermarne una di guida e proposta, la città cerniera tra Roma e Pescara, tra i due mari. L’Aquila capoluogo rispetto al sistema delle aree interne e degli Appennini è anche questo: un riferimento da cui sarà sempre impossibile prescindere. Il riconoscimento di una quota aggiuntiva di risorse va valutata non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo", dice ancora Pietrucci. "È importante stabilire che all’Aquila queste risorse spettano per affermare e svolgere il suo ruolo di capoluogo, poi in futuro potranno anche aumentare. È un inizio ed una sfida  per la comunità aquilana. Dovremo dimostrare insieme di saper proporre, interagire con le aree interne ed aprire alla Regione e al territorio nazionale, perché il capoluogo diventi fulcro e motore aggregante di una vasta area interna capace di procedere e collaborare insieme alla vasta metropoli costiera in una rinnovata visione sinergica che rilanci idee, sviluppo, occupazione ed economia in maniera complementare. Starà a tutti noi riuscire a prendere questo treno e a raccogliere la sfida", spiega.

"Un sentito ringraziamento va a chi ha lavorato con competenza e professionalità alla legge, in particolare gli avvocati Maria Laura Pollice e Gianluca Cervale in primis, l’avvocato Pietro Pulsoni, Maria Luisa Serripierro, Sabrina Altamura, Francesca Caroccia, i professori Fabrizio Politi, Fabrizio Marinelli e Pierluigi Properzi dell’Università degli studi dell’Aquila, oltre a tutte le associazioni di categoria che hanno partecipato al percorso di redazione del testo di legge", conclude Pietrucci.



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