L'AQUILA: CENTROSINISTRA SPARA A ZERO SU BIONDI, C'E' ANCHE LA CIMORONI

Pubblicazione: 06 ottobre 2017 alle ore 12:51

L'Aquila: opposizione centro sinistra incontra la stampa a Villa Gioia
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L’AQUILA - "Il problema di Arischia è esploso in corrispondenza del terremoto di Montereale dello scorso inverno, la delibera sulla ricostruzione del sindaco Pierluigi Biondi peggiorerà la situazione, dal momento che gli stessi presidenti di consorzio non hanno in mano carte ufficiali che parlano di demolizioni o ristrutturazioni. Quello che sta facendo l'attuale amministrazione è cercare di superare delle problematiche con degli strumenti discutibili ma di grande impatto mediatico che hanno ancora il sapore del post campagna elettorale".

Nelle parole di Angelo Mancini, consigliere comunale della lista L'Aquila sicurezza lavoro, la sintesi del messaggio dell'opposizione riunita contro la maggioranza di centrodestra.

Oltre alla ricostruzione di Arischia, le critiche alla nuova macrostruttura comunale e ai provvedimenti di condono fiscale sul tavolo del centrosinistra nell'incontro con la stampa, cui oltre a Mancini hanno partecipato i consiglieri i consiglieri Stefano Palumbo,Stefano Albano, Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio (Partito democratico), Elisabetta Vicini (Democrstici e socialisti), Elia Serpetti (Il passo possibile), Lelio De Santis (Cambiare insieme) e Giustino Masciocco (Articolo 1).

Tra loro è spuntata anche Carla Cimoroni, che alle elezioni correva con le sue due liste per la poltrona di sindaco, "mi appello affinchè ci sia una maggioranza più seria e più attenta, su questa modalità dei proclami da spot elettorale mi sento di stigmatizzare al di là del merito, bisognerebbe lavorare solo per il bene della città", è stato il commento del consigliere di L'Aquila chiama.

E sulla ricostruzone di Arischia è intervenuto anche il consigliere Serpetti, "non da soggetto politico, ma soprattutto da abitante sottolineo quanto sia importante adesso riaprire le C.a.s.e. inagibili di Arischia. Non serviva fare un’altra delibera, bastava vedere quelle già esistenti e cercare di smussare dove era possibile per velocizzare l'iter. Se non si risolve il problema a monte e si continua a parlare come se fossero ancora in campagna elettorale non verremo a capo di nulla".

E dopo Arischia la definizione agevolata delle controversie tributarie, di cui ha parlato Mancini. "Si tratta - ha spiegato - dell'unico atto fatto come recepimento di una legge nazionale, perché gli altri approvati a oggi, dalla salvaguardia degli equilibri di bilancio, al piano sociale erano il frutto della passata amministrazione".

E ha parlato "di un vero e proprio 'flop'. Si pensava di incassare somme elevate e a fronte di un’iniziale proposta di delibera che riguardava controversie per 3 milioni e mezzo di euro, si accantonavano 2 milioni per diatribe e la legge nazionale recepita da loro non prevedeva che si mettesse un tetto".

"Potevano aderire - ha aggiunto - soltanto le persone che avessero un contenzioso in commissione per un tetto massimo di 25 mila euro, a fronte di questo massimale tutte le possibili adesioni riguardavano circa 900 mila euro, per un incasso potenziale del comune di 310 mila euro. Se si recepisce una legge nazionale non si può fisare un tetto, i revisori dei conti avevano dato parere sfavorevole a questo regolamento che fissava il tetto a 25 mila euro".

"Come tutte le altre cose si scaricavano sull’avanzo dell'amministrazione che però ancora non è definito e non si conosce, al 30 settembre data di scadenza per le adesioni dei cittadini ce ne sono solo due: una di una cooperativa che prevede un incasso da parte del Comune di circa 13 mila euro e con questo incasso non sarà possibile pagare neppure le commissioni istitutite per illustrare e avere pareri su questo regolamento".

Masciocco, sulla nuova macrostruttura del Comune, ha obiettato che "non serve una laurea per amministrare, è evidente, ma analizzando la nuova struttura annunciata dal sindaco ne uscirà una cucitura del vestito su di lui e sul vice sindaco, Guido Liris, elemento forte di questa amministrazione, a discapito degli assessori comprimari che seguiranno un singolo settore, con Forza Italia a fare man bassa di qualunque attività".

"C.a.s.e. e Map hanno ammazzato le finanze del Comune. Oggi non se ne parla più, ma basta andare negli uffici comunali: non viene fatta da mesi la riscossione dei canoni né la manutenzione e non si pensa alla gestione. Non è non parlandone hanno risolto il problema per ora lo hanno solo messo sotto la sabbia - ha De detto Santis - È evidente una giusta voglia di fare e di marcare una novità da parte del sindaco, molte di queste decisioni annunciate risentono del clima post elettorale, e di una forma di inesperienza forse comprensibile"

"Un lavoro importante da fare - ha concluso il consigliere di Cambiare insieme - è per esempio il recupero dell'evasione fiscale che potrebbe consentire di far entrare denaro da destinare ad abbassare per esempio la Tari per le attività commerciali come fatto da noi nel 2015. Questo significherebbe amministrare secondo un principio di equità!".



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