L'AQUILA: CGIL, ''DIPENDENTI COOPERATIVE SOCIALI SENZA STIPENDIO DA MESI''

Pubblicazione: 18 luglio 2017 alle ore 13:45

L'AQUILA - Continuano i forti disagi e gli enormi problemi per i lavoratori delle cooperative sociali che svolgono i servizi di assistenza nella provincia dell'Aquila, che in molti casi attendono il saldo degli stipendi arretrati da circa 5-6 mesi.

La denuncia arriva da Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone della segreteria Fp-Cgil dell’Aquila, che in una nota scrivono: "A tutt'oggi parte dei fondi che la Regione Abruzzo deve corrispondere alle Comunità montane per garantire i servizi attraverso le cooperative sociali ancora non vengono erogati. Ormai da settembre 2016 è stata approvata una risoluzione sulla situazione degli enti d’ambito e delle cooperative sociali, discussa nell'ambito del tavolo tecnico presso la Regione Abruzzo a seguito delle sollecitazioni della Fp-Cgil provinciale e volta alla risoluzione del problema del mancato trasferimento dei fondi alle cooperative sociali abruzzesi".

"Va ricordato - proseguono i sindacalisti - che questo mancato trasferimento era dovuto anche al taglio operato dal governo Monti agli enti d'ambito sociale preposti al trasferimento dei fondi alle cooperative sociali, nonostante tali attività siano proseguite per dare continuità ai servizi erogati. La stessa Regione Abruzzo, con delibera 1116 del 29 dicembre 2015, disponeva il riparto di 9,9 milioni di fondi ex Pain fra gli enti d’ambito sociale per il riconoscimento di parte delle spese sostenute nelle annualità 2011-2013 a compensazione dei mancati trasferimenti".

"La carenza dei fondi ha lasciato le cooperative stesse, ma soprattutto le lavoratrici e i lavoratori, in uno stato di forte sofferenza, che si traduce in un mancato pagamento degli stipendi che va avanti da mesi - spiegano - In tale situazione continuano ad essere penalizzati i lavoratori addetti all’assistenza sociale che, nonostante tutto, hanno assicurato con costanza e senso di responsabilità, e con enormi sacrifici, la continuità dei servizi definiti nel piano, anticipando le spese per gli spostamenti nei paesi del comprensorio di riferimento in un territorio che si presenta, tra l’altro, di non facile accessibilità soprattutto nei mesi invernali".

Il rischio è che vengano penalizzati gli utenti e che venga meno il loro diritto a una prestazione essenziale per la cura e la salvaguardia della vita.

"Questa attività - dicono dal sindacato - non può e non deve essere considerata attività di volontariato in quanto viene richiesta da enti pubblici che hanno l'obbligo di continuare a garantire servizi pubblici essenziali. Ciò premesso, la Fp-Cgil provinciale ritiene doveroso intervenire in ogni sede istituzionale al fine di arrivare in tempi brevissimi a una definizione positiva della vertenza, in modo tale da assegnare le risorse economiche dovute a copertura dei servizi che sono già stati svolti".

"La politica deve farsi carico di garantire continuità e qualità dei servizi erogati affinché si possa realmente parlare di interventi a sostegno delle zone interne - concludono Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone - Per far ciò è necessario partire da una seria verifica della rete già esistente, regolarizzare le prestazioni già erogate e verificare il reale fabbisogno assistenziale della popolazione, considerando la natura morfologica della provincia dell’Aquila, caratterizzata da un territorio montano e da un elevato numero di comuni con una bassissima densità abitativa. Tali difficili condizioni non possono gravare sui lavoratori".

Infine la Fp-Cgil si è da tempo fatta parte attiva affinché vengano definiti strumenti utili per la gestione degli appalti pubblici, e tra questi un protocollo d’intesa in ambito regionale sugli appalti che può contribuire a sostenere le pubbliche amministrazioni nella fase di redazione dei capitolati di gara, evitando così aggiudicazioni al massimo ribasso in cui non viene considerato vincolante il costo del lavoro che deriva dall'integrale applicazione del contratto nazionale, e che vincolino le stazioni appaltanti a svolgere un controllo serio nella fase di esecuzione dell'appalto.



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