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IL DIRETTORE DI CONFCOMMERCIO ABRUZZO, ''PROPRIETARI CASE, RESIDENTI E GESTORI LOCALI SI ACCORDINO SU REGOLE. STOP PIAGA ALCOL TRA MINORENNI''

L'AQUILA: CIONI, ''IN CENTRO DEGRADO E AFFITTI TROPPO ALTI, E' TEMPO DI UN NUOVO PATTO''

Pubblicazione: 12 giugno 2019 alle ore 08:30

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L’AQUILA – Un nuovo patto tra gli ‘attori’ del centro storico dell’Aquila, per renderlo vivibile nel pieno della ricostruzione post-sisma.

Magari con affitti più bassi e senza la piaga dell’alcol tra i minorenni.

A chiederlo è il direttore di Confcommercio Abruzzo, Celso Cioni, tra i più noti imprenditori aquilani, che interviene nei giorni in cui si torna a parlare delle lamentele dei residenti del centro storico del capoluogo abruzzese per degrado e disagi dovuti anche alla movida notturna e ad alcuni cantieri che impedirebbero, in certe zone, senza una vera necessità, gli accessi pedonali.

“Credo sia ora di sederci tutti intorno a un tavolo – dichiara Cioni ad AbruzzoWeb – dai proprietari di case, a chi vive in affitto, ai gestori dei locali. Mi fa piacere che il sindaco Pierluigi Biondi e il vice sindaco e assessore comunale al Commercio Raffaele Daniele abbiano favorito il percorso della Consulta per il Commercio, ormai in via di istituzione”.

“Quello che bisogna comprendere – continua Cioni – è che c’è bisogno, adesso, di impostare una crescita civile. Una concreta crescita civile. Significa che ogni ‘attore’ del centro storico, per favorirne vivibilità e giusto sviluppo deve rinunciare a qualcosina”.
“Penso agli affitti – prosegue – che in certi casi considero davvero troppo alti, spesso imposti da chi il palazzo o l’appartamento lo ha ereditato senza fatica e non lo ha mai messo a posto prima del terremoto del 2009. L’Aquila fu, tra l’altro, una delle sei città italiane a sperimentare la cedolare secca per abbassare gli affitti, qualcosa che oggi non ricorda nessuno”.

“Penso pure ai decibel eccessivi di notte. Penso, inoltre, alla piaga dell’alcol tra i minorenni che frequentano un centro storico che ha ancora bisogno di tempo per essere ricostruito, situazioni che impongono uno sforzo comune che porti a maggiori controlli e sanzioni nei confronti di chi non rispetta la legge”, afferma ancora il direttore di Confcommercio Abruzzo.

Agli anni antecedenti il 2009 Cioni fa riferimento quando ricorda che “Confcommercio L’Aquila preparò un protocollo, insieme a residenti e gestori dei locali per imporre dei comportamenti ragionevoli e maturi, ma eravamo in un periodo completamente diverso della città. Il quadro era senza dubbio migliore dal punto di vista economico, c’era più gente, c’erano migliaia di universitari. Adesso è il momento di fare un passo avanti per tutelare chi vive in centro, chi affitta le case in centro e chi in centro va per divertirsi”.

“La civiltà è una strada in salita – conclude – ma noi non possiamo evitarla. Lo dobbiamo a una città che merita di essere tutelata dopo tutte le sofferenze del terremoto”.



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