L'AQUILA: CITTADELLA DI ENTI
ALLA REISS ROMOLI, L'IDEA
DELL'IMMOBILIARISTA ADRIANI

Pubblicazione: 05 settembre 2014 alle ore 08:43

La scuola Reiss Romoli, sede degli organi dell'Università
di

L'AQUILA - "Una cittadella di enti dentro la città, con sedi comunali, provinciali e regionali tutte insieme dentro la Reiss Romoli".

È la proposta di Sergio Adriani, consulente immobiliare della proprietà del grande complesso di Campo di Pile (L'Aquila) che dal primo ottobre aprirà parte della sua struttura di 23 mila metri quadrati ad un campus privato per studenti con circa 400 posti letto. Ma con molto altro spazio a disposizione.

Un appello, quello di Adriani, secondo lui volto scongiurare che l'immensa struttura possa andare in malora, dopo essere rimasta vuota e inutilizzata a seguito della ricollocazione in nuove sedi degli uffici del rettorato dell'ateneo aquilano e della facoltà di Economia che avevano trovato casa nel complesso di Campo di Pile nei mesi successivi al sisma del 2009.

Dopo le numerose trattative fallite con vari enti del territorio nel corso di questi anni, Adriani lancia un appello non solo al Comune dell'Aquila, ma anche alla Provincia e alla Regione Abruzzo che potrebbero "far convogliare tutti i loro uffici nella struttura - specifica - Disponiamo di ben 11 palazzine che potrebbero accogliere tutti gli effici degli enti".

La Reiss Romoli, secondo il consulente, potrebbe essere il giusto compromesso "per riunire le otto sedi comunali sparse per tutta città che richiedono una spesa di 1,3 milioni di euro, ben più onerose rispetto ad un'unica sede che farebbe guadagnare anche in logistica, tempi, parcheggi e collegamenti".

"La struttura è in una posizione strategica, vicino alla zona commerciale, all'ospedale e alle autostrade, perfettamente collegata con gli autobus - prosegue - Potrebbe costituire un polo unico di tutti gli uffici anche regionali e provinciali".

In riferimento al cambio di sede del rettorato e di tutta la governance dell'Ateneo aquilano che sono stati trasferiti lo scorso 1 marzo nello stabile di via Di Vincenzo e alla ricollocazione del dipartimento di Economia nei capannoni della ex Optimes, Adriani precisa che "l'Università ha parlato a lungo di fare campus di alta formazione e poi ha preferito trasferire i suoi dipartimenti nei capannoni pagando per renderli agibili e sborsando un affitto che è il doppio di quello che pagava da noi, cioè oltre 10 euro al metro quadrato".

L'immensa struttura costruita nel 1976 e ampliata dieci anni dopo, dispone di una palazzina di 11 mila metri quadrati, di 5 campi da tennis, due campi di calcio e calcetto, un campo di bocce, piscina al coperto e due palestre, oltre a 10 stabili di circa mille metri quadrati l'uno".

"Potremmo dare finalmente agli studenti una logistica di alto livello - conclude - ma in questa città non si pensa a valutare le strutture che si possiedono  per quello che valgono".



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