L'AQUILA: I 10 ANNI DELL'AQUILONE, ''QUI LA SOCIALITA'
POST-SISMA, MA TIFIAMO ANCHE PER IL CENTRO STORICO''

Pubblicazione: 14 novembre 2016 alle ore 17:29

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L’AQUILA - Il tempo è volato.

Sono passati dieci anni dall’apertura del centro commerciale L’Aquilone, all’Aquila, entrato in funzione nel 2006 e accolto da una cittadinanza forse all’epoca ancora non pronta per quella che prometteva di essere un'innovazione da grande città.

E invece, complice anche il terremoto del 2009, L'Aquilone si è rilevato un volano importante non solo per l’economia, ma anche per ricreare quella unione e quella rete di relazioni di cui la città era stata privata con violenza. 

Domenica 20 novembre, dalle 16,30 in poi, ci sarà spazio per il culmine dei festeggiamenti, che sono statai preceduti da una serie di video interviste con un premio finale, ai fruitori del centro.

Ospite d'onore e mattatore del clou del compleanno sarà Dario Ballantini, attore, comico e caratterista del tg satirico Striscia la notizia, scoperto da Maurizio Costanzo negli anni '80.

"Abbiamo raggiunto un grosso traguardo - le parole di Lucia Grandoni, direttore sviluppo di Conad Adriatico durante la conferenza stampa - un traguardo fatto non solo di numeri e di profitti, ma soprattutto di amicizie, di svago e di vicinanza con la comunità. La nostra è stata una missione, riportare in periferia il cuore del centro storico, creare qui la nuova anima sociale del capoluogo".

Negli anni, sono state tante le iniziative in questi anni per promuovere non tanto il posto ma l’aggregazione: spettacoli per grandi e piccini, competizioni di danza, degustazioni, piccoli e grandi eventi. 

Tante le iniziative quindi, ma anche le novità: dall’apertura di un vantaggioso distributore di benzina self-service, che registra numerose presenza tutti i giorni,alla promessa di portare nel 2017 la catena di fast food Buger King.

E poi un fornitissimo supermercato, con all'interno una parafarmacia e tante novità: dal bio, al vegan, passando per i prodotti orientali e quelli a chilometro zero. 

Federico Pisani, direttore del centro commerciale, che da aquilano auspica "a una ripresa del centro naturale del capoluogo "ponendoci - ha detto - come realtà parallela, assolutamente non in competizione; la nostra città, le nostre strade del centro non hanno nulla da invidiare a queste moderne realtà, ma possono, e lo faranno, convivere pacificamente, in un’ottica di benessere comune. Siamo stati dei supplenti e saremo in futuro un motore economico, ricreandoci e rinnovandoci dove serve".

Presente in conferenza stampa, tra gli altri, anche la senatrice del Partito democratico, Stefania Pezzopane, che ha voluto non solo ringraziare quanti hanno lavorato "per far si che questo posto vedesse la luce", ma ha pure ricordato anche tutte le difficoltà legate a quei momenti "mentre lavoravamo per poter aprire e quindi nella trasparenza avere tutte le carte in ordine. Da fuori, furono parecchi gli intralci da parte di altre realtà simili che temevano la concorrenza".

"Fondamentale nel post sisma è stato avere questo posto dove ritrovarsi, non solo per fare acquisti - aggiunge - ma per coltivare le amicizie di sempre; avevamo tutti radicato il concetto di centro commerciale naturale, fatto delle botteghe e dei negozi presenti all’Aquila. Qui molti hanno trovato ricollocazione, con la speranza però di tornare nei loro locali storici anche per dare un segnale".

A tal riguardo la senatrice ha aggiunto che sono stati messi da parte in questi anni delle risorse, da utilizzare per la rivitalizzazione delle attività commerciali in centro strorico, "una sorta di sostegno - lo ha definito - per chi rientra e riapre lì dove stava".

Corrado Mancinelli, promotore del centro commerciale e proprietario di una gioielleria all’interno dello stesso e fino al 2009 di un secondo negozio in centro, ha dichiarato di "aver vissuto questo posto fin dalla sua nascita, come se fosse un figlio, voluto grazie alla tenacia di altri aquilani come me. Dopo il terremoto, per forza di cose, c’è stato un momento molto energico, qui c’era tutto e si sta bene in inverno e in estate, adesso ovviamente la situazione è meno euforica, ma comunque positiva sia per i nuovi arrivati che per gli storici commercianti aquilani".

Tra i primi a riaprire, nel 2009, il negozio di abbigliamento Manzi, nome storico della città, che aveva la sua sede in centro, su via Verdi e in piazza Duomo.

In quuesta occasione, è Valentina Manzi a ricordare quei momenti concitati: "Volevamo riaprire subito, per dare un segnale di speranza a quanti non sapevano davvero dove andare, noi ci siamo, ci saremo, anche se il nostro futuro è in centro, dove contiamo e ci auguriamo di tornare in ogni caso presto".

Non solo ricollocazioni commerciali post sisma delle attività locali, ma anche un punto di incontro per altri interessi: uffici, studi medici, una banca, un’agenzia di viaggi e spazio anche per nuove realtà, al passo con i tempi e le necessità dei più giovani.

Quattro anni fa, ad esempio, ha aperto H&m, catena low-cost nord europea, che consente di vestire a prezzi molto contenuti un target di persone che va dai bambini agli adulti.



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