L'AQUILA: I 45 ANNI DEL PRESEPE VIVENTE
DI PIANOLA, TRADIZIONE DI CUORI E VOLTI

Pubblicazione: 20 dicembre 2017 alle ore 07:00

Presepe vivente di Pianola (L'Aquila)
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L'AQUILA - "Questa è la notte di Natale, che illumina il terzo millennio: 2 mila anni or sono, tutti la vissero come noi la stiamo vivendo. La dedichiamo ai malati, ai sofferenti, ai poveri, ai giovani che, nelle ore incerte della vita, attendono il domani in un solo atto di fede, agli uomini di buona volontà".

Queste parole, accompagnate dalle note dell'Alleluia, incorniciate in un quadro suggestivo fatto di fiaccole, luci sommesse, ma soprattutto di persone, volti e storie, che si susseguono negli anni, chiudono il Presepe vivente "Come a Betleem", che ogni anno, il 25 dicembre, viene messo in scena nella frazione aquilana di Pianola. 

Sono passati 45 anni da quando, per la prima volta, il paese scelse di rappresentare la Natività. 

La trasposizione, a tema di passi biblici, si terrà, come ormai consuetudine, nella conca naturale che sovrasta il paese di Pianola, il 25 dicembre dalle 18 e per questa 45esima edizione i figuranti, in costume d’epoca, saranno 300.

Da quel 1973 molto è cambiato non solo nella struttura organizzativa e nella location: insieme al Presepe, infatti, sono cresciute le persone che lo rendono vivo e con loro le storie e lo spirito. 

Una tradizione che abbraccia tutte le famiglie pianolesi, che si tramanda di padre in figlio, che coinvolge persone di ogni età, un'usanza sempre molto sentita, emozionante per spettatori e partecipanti, ma soprattutto una memoria collettiva, che si snoda tra tante storie, troppe per poterle raccontare tutte.

Per alcuni il Presepe è qualcosa di più, come per Nello Centi Pizzutilli, che per 44 anni ha ricoperto le vesti del centurione romano e "guai a chi osa presentarsi al suo posto", raccontano sorridendo alcuni suoi compaesani, "ormai è una figura istituzionalizzata". 

Questo sarà il primo anno con un centurione diverso, perché per motivi di salute Nello, per tutti "Cherie", non potrà presenziare alla 45esima edizione, lasciando l'onere e l'onore a Giancarlo Centi

"Sono davvero molto felice di essere stato designato come sostituto di Nello - spiega ad AbruzzoWeb - Chi conosce la storia del Presepe vivente di Pianola sa bene che è un ruolo prestigioso e 'intoccabile'".

La prima volta che Giancarlo Centi ha partecipato all'evento aveva poco meno di 13 anni.

Da allora è diventata una tradizione di famiglia. 

"Sono 38 anni che faccio parte dei figuranti, come soldato o in altri ruoli e partecipo insieme a tutta la mia famiglia - racconta - mia moglie Fausta Lepidi e le mie due figlie: Alessandra, che interpreterà la regina d'Egitto e Giulia, che la accompagnerà nel ruolo di ancella, insieme a Chiara Lattanzio, Cristina Centi e Mariangela Centi".

Altro personaggio storico all’interno del Presepe è Gabriele Lepidi, che ha fatto il suo esordio nella rappresentazione 43 anni fa e che, quest'anno, sarà uno dei tre Re Magi, insieme a Marco Corridore e don Luciano Bacale Efua, il parroco del paese. 

"Non si tratta di una semplice consuetudine e non è una tradizione fine a sé stessa - le parole di Gabriele Lepidi a questo giornale - è qualcosa che va oltre ed è difficile da far capire a chi non lo vive, potrei riassumere la sensazione in una frase: 'se il 25 dicembre non vai al Presepe è come se non fosse Natale'; poi c'è tutta la fase dei preparativi, i costumi, il vivere insieme la Natività anche con amici e parenti, è tutto molto suggestivo".

Gabriele, infatti, partecipa insieme a tutta la famiglia: la moglie Mariarita Lepidi e i suoi tre figli, Eleonora, al piccolo Silvio e a Simone, uno dei soldati egiziani, insieme a Marcello Fattore, Matteo Centi e Fernando Corridore

C’è chi è rimasto legato a “Come a Betleem” pur essendo lontano da casa: è il caso della famiglia di Augusto Iovenitti, che rappresenterà anche quest’anno Aronne

Sua figlia Lia, da anni residente in Corea del Sud insieme al marito, mantiene la tradizione di partecipare alla rappresentazione biblica.

“Mia figlia torna a Pianola per le feste natalizie - racconta Iovenitti - ed è sempre una gioia vedere quanto i miei nipoti, Herin e Hisu Han, amino partecipare a quello che ormai è un appuntamento fisso per tutti”.

Quasi tutti iniziano con il ruolo di pastorello, per poi passare ai personaggi principali ed è stato così anche per Nando Salvi, oggi uno dei dotti che scrutano il cielo, insieme ad Antonio Fabi e Vincenzo Corridore

“Sono quarant'anni che partecipo, è una memoria bellissima che ho trasmesso anche ai miei figli, Moreno e Loris - sottolinea Nando - il paese deve essere orgoglioso di avere uno dei presepi più belli a livello regionale”.

“Ma la cosa più bella in assoluto è tutta la parte della preparazione - aggiunge - è difficile da far capire a chi non lo ha mai fatto, per questo credo sia importante coinvolgere le scuole, le associazioni, chiunque voglia riscoprire una delle tradizioni più antiche del comprensorio aquilano”. 

Anche sua moglie Maria Grazia Marinelli fa parte della rappresentazione da quando, nel 1990, Moreno venne scelto come bambin Gesù. 

“Da 28 anni a questa parte, per me non è Natale se non c’è il Presepe vivente - dice - è semplicemente fantastico”.

Nel corso dei decenni, la manifestazione si è progressivamente evoluta cambiando aspetto, numero di partecipanti, ma sempre con lo stesso spirito.

“Siamo ormai giunti alla 45esima. Nel 1973, quando quasi per gioco, decidemmo di mettere in scena per la prima volta la Natività, non avremmo mai pensato di raggiungere questo traguardo - ricorda Mario Corridore, presidente dell’associazione 'Come a Betleem' - Il Presepe, infatti, negli anni è cresciuto, creando attorno a sé sempre maggiori consensi. Con il tempo molte cose sono cambiate, ma restano fermi l’impegno, la dedizione e l’amore con cui tanti abitanti della frazione ogni anno contribuiscono alla realizzazione di questo piccolo miracolo. Purtroppo alcuni dei fondatori di questa manifestazione ci hanno lasciato, primi tra tutti Umberto Cavalli, voce narrante del Presepe, e l’indimenticato Andrea Corridore, presidente storico della nostra associazione”.

Il presepe da diversi anni a fine dicembre va anche in trasferta in altri luoghi di Italia.

“Per diversi anni siamo stati a Greccio, in provincia di Rieti, poi a Roma, poi in località del Nord Italia - ricorda Corridore - Quest’anno è stata richiesta la nostra presenza dal comune, gemellato con la città dell’Aquila, di San Angelo D’Alife, in provincia di Caserta. Saremo felici di riproporre la nostra rappresentazione, seppur in dimensioni ridotte, in questa località della Campania, che tanto è attenta alle tradizioni, il prossimo 29 dicembre”.

Tra i partecipanti c’è anche chi detiene un piccolo record come Marilena Liris, mamma di due bambini che hanno ricoperto il ruolo di Gesù, rispettivamente nel 2014 e nel 2016. 

Con lei, il fratello Angelo e il padre Giovanni, personaggi storici e tra i fondatori del Presepe vivente anche i cugini: Bonifacio, Mariangela e Guido Liris, vice sindaco del Comune dell’Aquila, oltre agli zii Ferdinando Liris e Agnesina De Paolis, per tutti Sandra

“Mio padre è stato uno dei fondatori e come famiglia abbiamo sempre partecipato, sin da quando la rappresentazione si svolgeva alla chiesa del paese - racconta Mariangela Liris - le prove e la preparazione sono sicuramente la parte più bella, ho un ricordo bellissimo di Umberto Cavalli, storico regista del Presepe, spesso ripenso a quando facevamo le 3 di notte, giovani, adulti, anziani, tutti insieme per l'allestimento. In quelle occasioni Umberto, con il suo immancabile sigaro in bocca, ci raccontava la sua vita, storie di persone a lui vicine e tutti noi lo ascoltavamo senza batter ciglio. Insomma sono tradizioni e memorie che ti porti dietro e crescono insieme a te”.

Il ruolo della Madonna, quest'anno, è affidato a Eleonora Centi.

“Sono molto felice per il ruolo che mi è stato affidato, sono più o meno 15 anni che partecipo al Presepe, per la seconda volta come Madonna, ma non si prova mai la stessa cosa - dichiara - Ogni volta è un’emozione diversa”. 

Anche per lei è una tradizione di famiglia che le è stata trasmessa dal padre, Paolo Antonio Centi.

“Sicuramente nel paese è una memoria che si vuole tramandare negli anni, per tutti noi è molto importante - aggiunge - mio padre lavora, da che ne ho memoria, al ‘dietro le quinte’, nella scenografia e nell’allestimento ed è riuscito a trasmettermi, sin da bambina, l’amore per questa usanza, a parer mio bellissima”.

Le "amiche" di Maria, invece, saranno Annalisa Lepidi, Valeria Lepidi, Arianna Lepidi, Milena Lepidi, mentre al suo fianco ci sarà Federico Corridore, nei panni di San Giuseppe.

Gli interpreti dei ruoli principali della rappresentazione saranno: Gesù, come da tradizione, interpretato dall'ultimo nato del paese, Alessandro Alfonsi

L'angelo dell'annunciazione sarà Milena Lepidi, mentre i portantini della regina d'Egitto saranno: Alessio Centi, Michele Centi, Gabriele Centi e Davide Renzetti

Nel ruolo di soldati romani: Gianluca Centi, Alessandro Centi Pizzutilli, Marco Centi Pizzutilli, Antonio Di Marco, Moreno Salvi, Stefano Malatesta, Vincenzo Tunno, Riccardo Centi Pizzutilli e Riccardo Feliciani. 

Infine, nel ruolo dei palafrenieri: Nando Centi, Giampaolo Centi e Ivo Fabi.



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