L'AQUILA: IL COMUNE CHIUDE DUE SCUOLE
PER PROBLEMI DI VULNERABILITA' SISMICA

Pubblicazione: 22 novembre 2017 alle ore 20:00

Pierluigi Biondi
di

L’AQUILA - Il Comune dell’Aquila chiude due scuole con effetto immediato per problemi di vulnerabilità sismica. Si tratta della primaria di Preturo e dell'infanzia di Arischia.

La decisione è stata assunta dal sindaco, Pierluigi Biondi, alla luce dei risultati dei test di vulnerabilità - che poi si è rivelata pari a zero - effettuati nei mesi scorsi.

"Sto per firmare due ordinanze di inutilizzo di altrettanti plessi scolastici", le parole del primo cittadino in una conferenza stampa convocata d'urgenza a Villa Gioia.
 
"I dirigenti scolastici sono stati informati tempestivamente - ha aggiunto - con loro ho condiviso il ricollocamento presso i Musp di Sassa e arischia, pronti già da domattina. Le indagini hanno la finalità di consentire gli interventi di adeguamento".

''INDICE DI RISCHIO ZERO''

“Hanno dato indicatori di rischio pari a zero per il livello di salvaguardia previsto dalle normative di settore” le due scuole chiuse all’Aquila dal sindaco, Pierluigi Biondi, con una decisione urgente resa nota in serata.

Questo vuol dire che le strutture, costruite molti anni fa, non sono affatto rispondenti alle nuove e più severe norme sismiche attuali. Secondo quanto appreso da fonti comunali sussisteva comunque l’agibilità, a significare l’assenza di rischi concreti immediati, ma si è optato in ogni caso per la chiusura.

Nel corso dell’incontro con la stampa è stata diffusa una nota ufficiale sull’argomento. Il primo cittadino, il vice, Guido Liris, il dirigente del settore Ricostruzione pubblica, Vittorio Fabrizi, non hanno risposto a quesiti di natura tecnica rimandando a successivi approfondimenti.

Negli uffici del settore in via Ulisse Nurzia si è rivista anche la dirigente, con contratto in scadenza a fine anno, Enrica De Paulis, ufficialmente in ferie e sostituita ad interim da Fabrizi, ma giunta d'urgenza a dare una mano.

“L’amministrazione ha provveduto a informare tempestivamente i dirigenti scolastici interessati - ha aggiunto Biondi - con i quali sono state condivise le soluzioni per il ricollocamento degli studenti che avverrà in prima battuta presso i Musp di Sassa e Arischia che già da domani mattina saranno pronti per un’adeguata accoglienza”.

La nota spiega che “i risultati ottenuti per gli altri plessi indagati evidenziano un'adeguatezza delle strutture per l’uso ordinario in quanto sono soddisfatte le verifiche per i carichi verticali benché gli indici siano al di sotto dell’unità per i carichi orizzontali sismici”.

Tra gli altri esiti resi noti, “Cansatessa 0.09 (già chiusa); infanzia Pile piccola e San Benedetto di Bagno 0. 22; infanzia di Pagliare di Sassa 0.33, plessi per i quali è confermata la utilizzabilità” ma per i quali verranno comunque finanziati lavori di adeguamento.

“Si ribadisce che le scuole, comprese quelle chiuse in via cautelare, sono risultate tutti agibili in base alle verifiche ordinarie effettuate a seguito degli eventi del 2009 o dei lavori di riparazione post sisma e, successivamente, ai recenti terremoti del 2016/17 sono state ulteriormente indagate e hanno soddisfatto i requisiti di fruibilità”,viene anche evidenziato.

LA NOTA COMPLETA

Il sindaco Pierluigi Biondi ha firmato due ordinanze di inutilizzo temporaneo di altrettanti plessi scolastici. Si tratta della primaria di Preturo e dell’infanzia di Arischia.

Il provvedimento si è reso necessario all’esito delle verifiche di vulnerabilità sismica dei due edifici che hanno dato indicatori di rischio pari a zero per il livello di salvaguardia previsto dalle normative di settore.

I risultati ottenuti per gli altri plessi indagati evidenziano un'adeguatezza delle strutture per l’uso ordinario in quanto sono soddisfatte le verifiche per i carichi verticali benché gli indici siano al di sotto dell’unità per i carichi orizzontali sismici.

Occorre ribadire che tali indagini hanno la finalità di consentire all’ente proprietario una corretta programmazione degli interventi di adeguamento alle vigenti normative tecniche sulle costruzioni.

L’amministrazione ha provveduto a informare tempestivamente i dirigenti scolastici interessati con i quali sono state condivise le soluzioni per il ricollocamento degli studenti che avverrà in prima battuta presso i Musp di Sassa e Arischia che già da domani mattina saranno pronti per un’adeguata accoglienza.

Gli altri esiti sono: Cansatessa 0.09 (già chiusa); infanzia Pile piccola e San Benedetto di Bagno 0. 22; infanzia di Pagliare di Sassa 0.33, plessi per i quali è confermata la utilizzabilità ma che comunque verranno inseriti nella programmazione così come regolamentata dall’allegato uno della delibera Cipe 48/2016 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 13 febbraio.

Si ribadisce che le scuole, comprese quelle chiuse in via cautelare, sono risultate tutti agibili in base alle verifiche ordinarie effettuate a seguito degli eventi del 2009 o dei lavori di riparazione post sisma e, successivamente, ai recenti terremoti del 2016/17 sono state ulteriormente indagate e hanno soddisfatto i requisiti di fruibilità.



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