L'AQUILA: IL GIORNALISTA CAN DUNDAR RACCONTA ''LA TURCHIA CHE RESISTE''

Pubblicazione: 24 settembre 2017 alle ore 18:08

Can Dundar

L’AQUILA - "La Turchia che R-Esiste. Diritti umani e libertà di stampa". È questo il titolo dell'evento organizzato dal gruppo aquilano di Amnesty International in collaborazione con altre associazioni del territorio e ospitato dalla Università degli Studi dell'Aquila.

A ripercorrere le tappe delle ultime vicende della Turchia sarà uno dei più importanti giornalisti turchi, Can Dündar, arrestato dal regime mentre era direttore del quotidiano Cumhuriyet e dal 2016 esule in Germania, dove ha fondato il sito d’informazione Özgürüz (Siamo liberi).

Vincitore del Premio Anna Politkovskaya per l'edizione 2017 del Festival Internazionale di Ferrara, prestigioso riconoscimento dell' impegno e il coraggio dei reporter per le loro inchieste, Dündar il 29 settembre sarà a Ferrara per ritirare il premio, ma mercoledì 27 settembre farà tappa nel capoluogo.

E sarà una occasione da non perdere, per parlare di diritti e libertà di stampa con uno dei testimoni più illustri.

Dopo il tentato colpo di stato del 2016, si è scatenato un massiccio giro di vite del governo nei confronti della società civile, racconta una nota.

Sono decine di migliaia le persone, tra cui giornalisti, docenti universitari, medici, agenti di polizia, insegnanti, estromesse dal settore pubblico, perseguitate o arrestate.

Anche Amnesty International Turchia ha purtroppo visto, nell'ultimo periodo, prima il suo presidente Taner Kılıç, poi la sua direttrice, Idil Eser, arrestati dalle autorità.

La giornata del 27 settembre inizia alle ore 10.30 con la presentazione di un murales dell'artista Luca Ximenes, in omaggio alla famiglia Dündar che verrà rappresentata sul murales stesso, e a quanti subiscono la restrizione della libertà, realizzato grazie al contributo del Consorzio L'Aquila 2009. L'appuntamento è a via Vetoio nei pressi della facoltà di Scienze.

A seguire (ore 11) un incontro con gli studenti delle scuole superiori, a cui interverranno Tina Marinari di Amnesty International e il giornalista Nello Avellani. Previste anche letture di brani tratti dal libro Arrestati di Can Dündar a cura di Antonella Lattanzi.

Nel pomeriggio (ore 17.30) si terrà la Tavola Rotonda alla presenza del giornalista turco, insieme ad Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia ed Elisa Marincola, portavoce di Articolo 21.

Moderano i giornalisti Barbara Bologna e Fabio Iuliano. Tutte le attività si svolgeranno presso il dipartimento Mesva, del blocco 11, a Coppito.

L'evento, infine, terminerà con una cena di sottoscrizione presso il Circolo Querencia (Piazza d'Arti), a partire dalle 20.30.

Durante la giornata si potranno firmare gli appelli di Amnesty per la liberazione di alcuni difensori dei diritti umani e per la libertà di informazione.

Alla realizzazione dell'iniziativa hanno collaborato il circolo Arci Querencia, le associazioni TerreMutate e Anppia.

Gli organizzatori ringraziano, inoltre, la Asl provinciale numero 1 dell'Aquila, che ha concesso lo spazio su un muro di proprietà per la realizzazione del murales, la Croce Bianca che invierà una postazione mobile per affiancare l'evento in strada e il quotidiano NewsTown.



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