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L'AQUILA: IL NUOVO ANNO DEL CONSERVATORIO ''CASELLA'', UNA REALTA' MUSICALE PER OLTRE 800 STUDENTI

Pubblicazione: 22 novembre 2018 alle ore 13:38

L'auditorium donato dal governo giapponese
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L'AQUILA - "Ci apprestiamo a iniziare un nuovo anno di studi e formazione puntando anche alla promozione e alla crescita del Conservatorio dell'Aquila. Siamo ancora nella sede che si ha ospitati dal sisma del 6 aprile 2009, con la speranza di avere appena possibile nuovi spazi idonei dove continuare a crescere insieme".

Queste le parole di Claudio di Massimantonio, organista, docente e vice direttore del Conservatorio "Casella", fiore all'occhiello nel settore musicale del capoluogo d'Abruzzo, a margire dell'inaugurazione di questa mattina del nuovo anno accademico.

A fare da cornice all'evento, il concerto con musiche di BeethovenMozart e Chopin dell'Orchestra degli studenti diretti da Nicola Gaeta, allievo della scuola di direzione d'orchestra e Leonardo Lo Muzio, studente di pianoforte.

I solisti della Sinfonia di Mozart sono stati, Elisa Tosca De Angelis (oboe), Luca Giuliani (clarinetto e corno), Leonardo Pasqualone (corno) e Eleonora Pagnoncelli (fagotto).

"Ancora una volta ci presentiamo alla città nella veste che ci è più cara, ovvero far conoscere i risultati dei nostri studenti frutto di anni di studio e impegno. Vogliamo raccontare, usando la musica, il lavoro costante, paziente e anche generoso delle circa 200 persone fra docenti e personale amministrativo che assitono i nostri givani, cercando di infondere non solo conoscenze ma anche e soprattutto fiducia e sicurezza nel loro futuro professionale", è stato il messaggio benaugurale del direttore Giandomenico Piermarini, assente per impegni istituzionali in Cina.

"Un lavoro - ha spiegato il vice direttore - che nonostante la mancanza di una sede definitiva conseguente ancora ai problemi legati al terremoto del 2009, sembra aver ripagato dei tanti sacrifici visto la costante crescita degli iscritti, allettati da un'fferta formativa sempre più all'avanguardia e ricca di novità".

Per la sede definitiva, "abbiamo bisogno di un edifico come questo dove ci troviamo adesso, con degli spazi adeguati a fare musica, con un auditorium e la giusta insonorizzazione delle aule", ha aggiunto.

Fino al terremoto del 6 aprile 2009 il Conservatorio "Casella" si trovava nel complesso monastico accanto la Basilica di Collemaggio, ma sembra che questi spazi non siano più idonei per ospitare i circa 800 studenti più il personale docente e amministrativo.

"Siamo stati contattati in questi giorni dal Provveditorato alle Opere pubbliche - ha spiegato il vice direttore - per capire la nostra volontà di tornare lì. Purtroppo le esigenze sono cambiate, in quegli spazi non si possono fare modifiche strutturali. Siamo comunque a lavoro per studiare una sede che sia alternativa, definitiva e congeniale per migliorare, mantenere efficente e incentivare la nostra produzione".

Una produzione artistica quella del "Casella" che spazia dalla musica sacra al jazz e alle nuove tecnologie messe a punto in campo come per il genere elettronico.

In seno al Conservatorio sono nate anche diverse compagni, come la J-Orchestra. l'Orchestra sinfonica, la Symphonic Band, la Big Band, L'ensemble Casella, di ottoni e a pizzico e i Coro.

La produzione va avanti sia dentro che fuori dall'ente, in collaborazione costante con altre realtà musicali aquilane, come i Solisti Aquilani, la società concertistica "Barattteli", Harmonia Noviswsima di Avezzano (L'Aquila) e la Sinfonica Abruzzese.

"Stiamo aspettando l'accredito ministeriale di altri corsi per gli studenti e per la formazione dei docenti - ha ricordato - abbiamo raccolto consensi e approvazione anche dopo gli eventi legati alla Perdonanza Celestiniana ad agosto e alla ricorrenza del 50ennale del nostro ente".

"Riteniamo che nostra attività sia importante anche per la ricaduta sul territorio intesa come trasmissione di conoscenze, un presidio culturale che rappresenta un valore aggiunto garantendo non solo una formazione di qualità, ma che si arricchisce con tutte le attività collaterali che coinvolgo la popolazione, come importante elemento di aggregazione  e socialità", ha concluso.

Il Conservatorio è stato fondato nel 1967 da Armando Renzi e Macarini Carmignani, all'inizio era una sede separata del conservatorio Santa Cecilia di Roma. L'anno dopo riuscì a ottenre la piena autonomia e venne intiolato al pianista e compositore torinese Alfredo Casella.



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