• Abruzzoweb sponsor

L'AQUILA: LABORATORIO RICERCA SISMICA, FONDAZIONE CARISPAQ FA UN PASSO INDIETRO

Pubblicazione: 15 marzo 2019 alle ore 06:00

di

L’AQUILA - Colpo di scena nella vicenda legata ai lavori, ancora al palo, della struttura del Laboratorio di Ricerca per l’Ingegneria Sismica (Lis) del Dipartimento di Ingegneria dell’Aquila: la Fondazione Carispaq nell’ultimo Consiglio revoca il precedente accordo con l’Università, che prevedeva un importante contributo finanziario.

In base a quanto appreso da fonti interne allo stesso Ente, infatti, la Fondazione avrebbe chiesto maggiore chiarezza, partendo dalle fatture presentate dall’Univaq, ma alla fine ha comunque scelto di fare un passo indietro.

Conferma i rumors la rettrice, Paola Inverardi, che dichiara di aver parlato personalmente con il presidente della Fondazione, Marco Fanfani: “Abbiamo approfondito questa vicenda, da parte nostra c’è sempre stata la massima trasparenza e disponibilità, quindi non vedo particolari criticità in futuro, si tratta solo di ‘un atto dovuto’ - tranquillizza Inverardi - Nessun passo indietro”.

La struttura, che sarebbe dovuta sorgere all'interno di un capannone dell’area della facoltà di Ingegneria di Roio, è stata presentata nel 2013 come un’opera di grande importanza per il territorio, “fiore all’occhiello dell’Ateneo aquilano, soprattutto per la tavola vibrante, sofisticata attrezzatura sperimentale per lo studio degli effetti del sisma sulle strutture edilizie, di cui tanto si è discusso negli anni post-sisma, che dovrebbe ospitare al suo interno.

L’intervento è stato finanziato grazie alla donazione di 2 milioni di euro da parte dell’Associazione delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio Spa, a cui si sono aggiunti a stretto giro 1,7 milioni di euro della Commissione paritetica nazionale per le casse edili (Cnce), ai tempi in cui era presidente il costruttore aquilano Armido Frezza.

I lavori, però, sono stati consegnati soltanto a gennaio del 2018, per un importo di 1.268.349,29, di cui 59.471,68 per costi della sicurezza, come si legge sul cartello di cantiere apposto sul cancello di ingresso, e si sarebbero dovuti concludere nell’ottobre scorso.

La rettrice tiene a specificare, poi, che i lavori non sono al palo: “Sicuramente ci sono stati dei ritardi e di questo anche noi ci rammarichiamo, ma non dimentichiamo che siamo all’Aquila, un intero territorio in ricostruzione e di certo non possiamo dirci sorpresi nel momento in cui esistono delle giustificazioni valide, ma sicuramente si tratta di una dinamica a cui siamo abituati - aggiunge ad AbruzzoWeb Inverardi - gli uffici preposti sono oberati di lavoro, ma se il Provveditorato ha tranquillizzato, con una nota scritta, in merito alle tempistiche, per rispetto delle Istituzioni stesse, non capisco il problema. Il nostro comportamento è assolutamente trasparente, l’iter procedurale è già ben avviato”.

La tavola vibrante, infatti, è stata già realizzata dalla multinazionale tedesca Bosch Rexroth, leader per i simulatori sismici e per le tecnologie di precisione, partner del progetto, ed è custodita a Milano in attesa di essere collocata nel laboratorio aquilano.

Nei mesi scorsi, la rettrice dell’Univaq e il direttore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Pietro Di Benedetto, avevano spiegato il motivo del rallentamento dell’inter dovuto ad “una variazione del progetto originale”, assicurando che i lavori si sarebbero comunque conclusi entro la fine del 2019. 

“Capisco e ho massimo rispetto per la Fondazione che vorrebbe tagliare il nastro, come noi del resto, ma devo tenere conto anche di quello che mi viene riportato dal Provveditorato, che sta lavorando e non si è mai fermato, non possiamo pensare di esser Alice nel Paese delle meraviglie, siamo tutti a conoscenza delle lungaggini, degli intoppi o dei rallentamenti burocratici. Basti pensare che il rettorato è rientrato a Palazzo Camponeschi un anno e mezzo dopo la data prevista”, sottolinea ancora Inverardi.

La rettrice, infine, tiene a precisare che “è nostro interesse poter vedere la conclusione dei lavori, anche alla luce dell’investimento importante che è stato fatto dall’Università, inoltre, il Laboratorio di Ricerca rappresenterebbe un valore aggiunto per le nostre attività”, ha concluso.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

L'AQUILA: LABORATORIO RICERCA SISMICA ''MAI NATO'', TRA LAVORI FERMI E BOCCHE CUCITE

di Alessia Centi Pizzutilli
L’AQUILA - Un’area collinare “spianata”, delimitata e chiusa da un cancello, con al centro un grosso masso. Si presenta così, oggi, il Laboratorio “mai nato” di Ricerca per l’Ingegneria Sismica (Lis) del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile,... (continua) - VIDEO   - Fotogalleria

L'AQUILA: LABORATORIO RICERCA SISMICA ROIO, ''ITER LUMACA, MA PRONTO ENTRO 2019''

di Alessia Centi Pizzutilli
L’AQUILA - L’Università dell’Aquila punta il dito contro “l’iter lumaca” e i ritardi dovuti ad “una variazione del progetto originale”, per i lavori del Laboratorio “mai nato” di Ricerca per l’Ingegneria Sismica (Lis) del Dipartimento di... (continua)

L'AQUILA: LABORATORIO SISMICO ''MAI NATO'', BIZZARRI, ''SERVONO ISPETTORI MINISTERO?''

di Alessia Centi Pizzutilli
L’AQUILA - “Un cumulo di sassi, un progetto non più valido, una parte della collina spianata, soldi pubblici spesi, un'altra struttura che grida vendetta. Ecco il laboratorio di ricerca sismica di Roio, non possiamo dire neanche... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui