L'AQUILA: LE FIACCOLE SI ''RIACCENDONO'',
ALL'EVERGREEN RISTORANTE E PIZZERIA

Pubblicazione: 09 febbraio 2017 alle ore 07:00

Le Fiaccole, un'immagine degli interni in via degli Ortolani, a Palazzo Cesura
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L'AQUILA - Si "riaccende", in un luogo diverso da quello che fece la storia in centro storico all'Aquila, il ristorante-pizzeria Le Fiaccole, dal 1992 al 5 aprile 2009 a Palazzo Cesura in via degli Ortolani, a due passi da piazza Duomo.

Come da "copione", aperto fino alla sera prima del maledetto terremoto. Uno dei luoghi più amati e dunque frequentati dell'enogastronomia del capoluogo d'Abruzzo.

La nuova vita di questo simbolo dell'Aquila che fu comincerà ufficialmente la sera di sabato 11 febbraio a Fossa, nei locali del ristorante-pizzeria e spaghetteria una volta Evergreen, dove poco più giù c'era pure una storica discoteca con lo stesso nome.

Una esperienza totalmente diversa per Ambra Berardini, che aprì Le Fiaccole a 19 anni, dopo aver imparato a fare la pizza a 14 grazie al forno a legna che i suoi genitori avevano piazzato dentro casa.

"Dopo il terremoto, che ha fatto molto male alla struttura che ospitava Le Fiaccole - racconta la Berardini ad AbruzzoWeb - mi sono ritrovata nella Marsica come direttrice di sala e sommelier in alcuni locali. Poi, ho scelto di rimettermi in gioco all'Aquila".

"Non ho figli, ma ho comunque una famiglia. Ammetto che il coraggio di andare via mi è mancato, ma anche le radici fanno la differenza in certe scelte - prosegue - E io ho scelto di restare e di ricominciare. Lavoro a questo progetto da quattro anni, tra ristrutturazione dei locali e burocrazia siamo arrivati al primo punto, quello della riapertura. Al punto di partenza".

"Per adesso, si comincia con il ristorante e la pizzeria, ma in futuro farò di questo posto un luogo adatto anche a grandi eventi, dai battesimi ai matrimoni, ai meeting - annuncia quindi Berardini -. Si tratta di una bella avventura, in un posto che rimesso a nuovo è davvero un gioiello".

Il pensiero, però, dell'Aquila del centro storico non se ne va. Ed è normale che sia così, incastrati come siamo tutti nel limbo tra le macerie e la ricostruzione post-sisma, tra un passato, un presente e un futuro che in mondo venuto giù in pochi secondi una notte di quasi otto anni fa, non possono avere il sapore che avrebbero dove il mondo non è venuto giù.

"Mi manca la vita in centro storico,  mi manca la normalità del centro storico, che era la casa di tutti gli aquilani", dice Ambra Berardini al termine dell'intervista, quasi sospirando ma al tempo stesso tenendo duro per non cedere di fronte a una realtà chiara e netta.

Ho nostalgia dei tanti clienti che poi sono diventati di casa, magari con i figli che hanno pure festeggiato il battesimo, la cresima o addirittura il matrimonio alle Fiaccole, in un posto senza parcheggi comodi. Solo che le cose hanno preso una piega diversa. Noi possiamo soltanto continuare a esserci".

"Se un giorno tornerò in via degli Ortolani? - conclude -. Non so, credo di no. Per ricostruire Palazzo Cesura ci vorrà parecchio tempo, la zona è ancora tutta distrutta. Per ora e per un bel po', devo pensare alle Fiaccole che stanno per 'riaccendersi'. Altrove, ma con la voglia di ritrovare quella normalità che manca da quella notte del 2009". 



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