NON CI SONO DIVIETI ESPRESSI DI PORTARSI LA BOTTIGLIA DA CASA

L'AQUILA: ORDINANZA ANTI BIVACCO, IL TESTO
IN ANTEPRIMA, VIETATI I BAR IMPROVVISATI

Pubblicazione: 09 agosto 2017 alle ore 13:20

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L’AQUILA - Divieto “al di fuori dei casi e dei luoghi autorizzati, di allestire tavoli, panche o altre attrezzature per stoccare, distribuire e consumare alimenti e bevande” in alcune aree pubbliche del centro storico dell’Aquila e obbligo di esercitare le attività “nel rispetto delle norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia igienico-sanitaria, e di sicurezza e prevenzione”.

Questa la ‘cornice’ in cui si muove la nuova cosiddetta ordinanza “anti bivacco” del Comune dell’Aquila, predisposta dall’assessore al Commercio Alessandro Piccinini, alla firma del sindaco, Pierluigi Biondi, che AbruzzoWeb ha potuto consultare in anteprima.

Da notare che non ci sono divieti, espressi o impliciti, di portarsi bottiglie di alcol o altre bevande da casa o dal supermercato, voce che si era diffusa e ha scatenato polemiche sui social e perfino un “aperitivo di disobbedienza”.

Le prescrizioni restano le stesse di quelle previste dall'articolo 20 del Regolamento comunale di polizia Urbana, peraltro approvato sotto l'amministrazione Cialente, come evidenziato oggi da Piccinini. Resta in teoria anche il divieto di girare con bevande in vetro, bottiglie o bicchieri, che risale addirittura al 2012 e a cui gli aquilani sono ormai abituati.

Quello che si vuole evitare in questa nuova ordinanza sono i “fenomeni di ‘bivacco’ consistenti in stoccaggio e distribuzione su area pubblica di cibi e bevande che assumono proporzioni sempre più rilevanti” anche perché “tale fenomeno non consegue una corretta raccolta dei rifiuti che pertanto rimangono al suolo provocando degrado urbano oltre che pericolo igienico-sanitario”.

L’ordinanza ha una delimitazione spaziale, si riferisce solo ad alcune zone del centro, e temporale, “in occasione dello svolgimento delle manifestazioni della 723ª Perdonanza Celestiniana e Jazz Italiano per L’Aquila, vale a dire dal 23 agosto al 4 settembre 2017”.

Un esperimento, insomma, mentre per eventi ed esigenze successive, su tutti l’aperitivo della vigilia di Natale che, di fatto, è di per sé un mega-bivacco, ma si celebra da anni senza incidenti e ‘solo’ con tanti tanti rifiuti, bisognerà trovare una formula diversa e più ragionata, anche con l’ascolto delle associazioni di categoria, come confermato dall’assessore.

Quanto alle aree interessate, si tratta di viale Gran Sasso, piazza Battaglione Alpini, viale delle Medaglie d’Oro, corso Vittorio Emanuele, piazza Regina Margherita, via Castello, via Garibaldi, piazza Chiarino, piazza Duomo, corso Federico II, via, portici, piazza e scalinata di San Bernardino.

Non c’è piazza Palazzo, a oggi tutto un cantiere e location scelta per il cosiddetto aperitivo di protesta del 21 agosto prossimo.

Controlli ci saranno e in caso di inosservanza scatteranno multe da 50 a 500 euro, l’obbligo di cessare il comportamento vietato e il sequestro amministrativo dei cibi, bevande e attrezzature utilizzati.



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