L'AQUILA: PINETA DI ROIO ''TERRA DI NESSUNO'' TRA DEGRADO E AMARCORD SI CERCA ACCORDO

Pubblicazione: 13 settembre 2018 alle ore 06:45

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L'AQUILA - “Carcasse di animali, finestre rotte, ragnatele, crepe e muffa sui muri, intonaco staccato in più punti, infiltrazioni di acqua, sedie, tavoli, armadi e altre suppellettili ammassate qua e là, tanta amarezza nel cuore e nostalgia dei tempi andati, quando la pineta aquilana di Monteluco, nella frazione di Roio era il ‘salotto verde’ dove andare a prendere un gelato la domenica con i propri figli, o dove incontrarsi con gli amici per una giornata tra la natura a pochi chilometri dal trambusto della città”. 

A denunciare il totale abbandono e degrado in cui versa l’intera area è un lettore di AbruzzoWeb, che, nel segnalare la situazione, ricorda un passato che “ormai sembra lontanissimo”.

Eppure qualcosa si è mosso: “Stiamo cercando di risolvere una spinosa ed annosa questione, la volontà politica di trovare con un accordo tra Comune e Usi Civici c’è, nell’immediato non si riuscirà a fare molto, ma il nostro obiettivo è arrivare ad una riqualificazione dell’intera area”, così ad AbruzzoWeb l’assessore all’Ambiente Emanuele Imprudente.

In attesa di una soluzione “politica”, però, l’amarezza dei cittadini nel vedere “il salotto verde” in quello stato è tanta: “Di quello chalet che tanto piaceva a mia figlia, allora bambina, non è rimasta che una struttura che cade letteralmente a pezzi, invasa dalle piante e dall’erba, che man mano la stanno ricoprendo tutta; del parchetto per i più piccoli non è rimasto nulla, solo tavole e scheletri di giochi, reperti ‘archeologici’ praticamente inutilizzabili, sembra di essere in un altro posto”, racconta il lettore, deluso nel vedere la situazione attuale, che si è aggravata con il terremoto 2009 che ha reso inagibili sia lo chalet che il punto di ristoro posto sul lato destro e dall’incendio che nell’agosto del 2012 ha distrutto parte del verde.

Lo stato di abbandono dell’area “è sotto gli occhi di tutti da anni ormai, possibile che nessuno riesca a salvare Monteluco e i nostri ricordi?”, conclude il lettore.

In realtà, da diverso tempo, l’Università degli studi dell’Aquila e gli Usi civici di Roio, parlano di un progetto di riqualificazione della Pineta e delle strutture e nei mesi scorsi il Comune dell’Aquila si è mostrato intenzionato a trovare un accordo transattivo proprio con l’Asbuc, in attesa che gli uffici tecnici facciano luce su un contenzioso “storico”. 

Gli stabili che insistono sull’area di Monteluco infatti sono degli usi civici, ma sui terreni non è mai stata chiarita la proprietà, poiché una sentenza ha stabilito promiscuità tra Comune e Asbuc, per cui i tecnici dovranno definire, carte alla mano e con criteri “inusuali”, come per esempio quanti animali che pascolavano nella zona provenivano dalla città e quanti dal paese, le percentuali precise.

“Ci vorrà molto - aggiunge l’assessore Imprudente - proprio per questo abbiamo cercato, nelle more dei tempi per le verifiche e le lungaggini burocratiche, un accordo politico, che ci permetta di mettere in piedi un progetto di riqualificazione che dia nuovamente all’area dignità”.

Il tutto, come sottolinea Imprudente, “rientra nell’obiettivo dell’amministrazione comunale di recuperare il verde cittadino, dopo il Parco del Sole, la Villa e i giardinetti, toccherà al parco del Castello e poi ci sposteremo nelle altre zone. Per quanto riguarda Monteluco, ora la palla passa ai tecnici che dovranno cercare di superare uno scoglio, che in passato nessuno è riuscito a passare”, conclude l’assessore.



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