AFFIDAMENTO CONSIP SCONTATISSIMO VA A DITTA DI SALERNO, SINDACATI
''TAGLI ORE E SALARI'', LIRIS, ''DECIDONO TECNICI, POLITICA MANI LEGATE''

L'AQUILA: PULIZIE C.A.S.E., LAVORATORI IN
CONSIGLIO, ''VIGILARE SU BANDO A RIBASSO''

Pubblicazione: 24 maggio 2018 alle ore 15:57

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L'AQUILA - "Le competenze della politica sono limitate: possiamo sollecitare azioni di vigilanza, chiedere al dirigente di avere essere 'severo' e ‘cattivo’ sull’operato della ditta assegnataria, ma il bando non si può annullare, se non con una posizione chiara da parte del dirigente e del rup. Non si può fare per pregiudizio, serve un motivo a prova di ricorso".

Questo ha spiegato il vicesindaco Guido Liris alle 28 lavoratrici che si occupano delle pulizie nel progetto C.a.s.e. e M.a.p. dell’Aquila, che oggi hanno fatto irruziione in consiglio comunale, assieme ai sindacalisti dell’Ugl Roberto Bussolotti, e della Cgil Luigi Antonetti, indicendo il presidente del Consiglio Roberto Tinari ha convocato una riunione due capigruppo "allargata" per discutere della spinosa vicenda.

A breve queste lavoratrici dovranno infatti prestare servizio per la ditta Cooper.Pul. di Salerno, che ha vinto il bando istruito dalla centrale unica di committenza nazionale Consip, con un ribasso di circa il 50 per cento e, temono pertanto i sindacati, non sarà possibile, con risorse così risicate, pagare gli stipendi del personale, se non con diminuzione di ore e importi, e con un servizio molto più scadente.

Del resto la ditta uscente, consorzio Seamon, aveva avuto l’affidamento con un ribasso di circa il 41 per cento, e anche per questa ragione non è stata in grado di onorare gli impegni contrattuali, ed ad oggi, i dipendenti ancora non riscuotono la mensilità di aprile.

E’ stato però ribadito dagli esponenti di maggioranza che che la politica ha le mani legate: il bando Consip è stato oramai assegnato, ad occuparsene è stato il rup e i tecnici. Dire ora che si può cancellare con un tratto di penna, questo l'argomento più cavalcato, significa solo fare demagogia.

Come però hanno concordato sia il sindaco Pierluigi Biondi che il presidente della quinta commissione consiliare di Controllo e garanzia Americo Di Benedetto, è possibile approfondire i termini dell’appalto e dar vita ad una sorta di operazione "fiato sul collo", nei confronti della ditta appaltante, per far si che garantisca adeguate retribuzioni e ore di lavoro settimanali ai dipendenti, e che assicuri che il servizio di pulizia dei progetti C.a.s.e. e M.a.p. siano ottimali, con la minaccia di far valere l’opzione dell’inadempienza.

Per questa ragione è stata convocata per domani la quinta commissione, per studiare nel dettaglio il bando e i termini dell’appalto, per valutare eventuali punti deboli.

"C’è una presa d’atto da parte dell’amministrazione, vediamo cosa accadrà ora. Dobbiamo pretendere che vengano garantiti i diritti dei lavoratori, e la qualità del servizio”, commenta Bussolotti.

"Il bando è stato aggiudicato, certo, - commenta invece Antonetti - noi però insistiamo nel dire che si può ancora revocare, perché con un offerta al 50 per cento del ribasso non si possono garantire gli impegni presi, non siamo di fronte ad un ente di beneficienza".



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