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L'AQUILA: RIAPRONO I CANCELLI DEL PARCO DEL SOLE, ''UN PEZZO DI STORIA TORNA ALLA CITTA'''

Pubblicazione: 06 agosto 2018 alle ore 13:33

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L’AQUILA - “Un pezzo di storia della città che torna a disposizione degli aquilani, un segno di rinascita importante per le vecchie e nuove generazioni, un luogo d’aggregazione che assume una valenza strategica per la ricostruzione sociale del capoluogo abruzzese. Ora ci appelliamo al senso civico dei nostri concittadini, affinché non si distrugga il ben fatto”. 

Queste le parole del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, che hanno preceduto l’apertura dei cancelli del Parco del Sole dell’Aquila, che affianca la basilica di Santa Maria di Colemaggio, da poco riconsegnata alla cittadinanza.

“Non un’inaugurazione, ma una restituzione”, ha detto il primo cittadino, annunciando un taglio del nastro nei prossimi mesi alla presenza dell'artista internazionale Beverly Pepper, ideatrice dell'Amphitheater, costruito nell’area verde. 

Gli interventi di ripristino di uno dei polmoni verdi della città, che ha una superficie complessiva di 38 mila metri quadrati, hanno riguardato il recupero e adattamento della viabilità interna del parco, compreso il nuovo anello fitness attraverso la realizzazione di nuova pavimentazione architettonica in ghiaino lavato; l’installazione di nuovo arredo urbano e di nuove attrezzature ludico sportive posizionate nella zona giochi a nord e nella zona fitness a sud-ovest del parco; il ripristino e la manutenzione delle alberature e del manto erboso esistenti oltre che alla messa a dimora di nuove piantumazioni e idrosemina di nuovo manto erboso; il ripristino e la realizzazione di nuova recinzione perimetrale con l’installazione di nuovo cancello pedonale posto a sud del confine del Parco; la realizzazione di impianti illuminazione, elettrici, speciali e smaltimenti reflui; la realizzazione di nuovi servizi igienici pubblici. 

Il tutto è stato realizzato grazie all’intervento tecnico ed economico dell’Eni, che già aveva mostrato di essere vicino alla città, distrutta dopo il sisma del 6 aprile 2009, con l’impegno, ben più grande, della ricostruzione della basilica di Collemaggio. 

“Grazie alla collaborazione tra tecnici e ufficio del Disability manager del Comune dell’Aquila, inoltre, sono state apportate delle significative accortezze che renderanno fruibile il parco anche alle persone con disabilità motoria e sensoriale”, ha proseguito Biondi. 

“Chiunque è passato per il Parco del Sole, molti studenti hanno passato intere mattinate su questi prati al primo caldo, tutti gli aquilani sono venuti qui ad ascoltare concerti e spettacoli, è un segno identitario della città e simbolo dell’Aquila che sta rinascendo, pezzo dopo pezzo”, ha aggiunto il primo cittadino. Biondi, poi, ha rimarcato che “tutto questo non sarebbe stato possibile se non ci fosse stata l’intuizione dell’'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Silvio Berlusconi, Gianni Letta”.

“Una giornata meravigliosa, in un clima temperato e illuminata dalla luce, quella stessa luce che è tornata a illuminare la città. Il Parco insiste sull’area attorno al suo monumento principe, la basilica di Collemaggio, tornata da poco fruibile alla cittadinanza - ha detto Letta - Oggi è una giornata all’insegna della continuità amministrativa che dà un senso di civiltà dell’Aquila e dei suoi cittadini. Non sarei potuto mancare, sono qui per amore della mia città, lo stesso sentimento che provo ogni volta che torno e vedi quanti passi avanti sono stati fatti nel post-sisma, L’Aquila sta risorgendo e tornerà a volare”.

Un grazie, infine, Letta lo ha rivolto all’Eni, “a cui avevamo chiesto subito dopo il 6 aprile un intervento per l'Università dell’Aquila che però non si concretizzò per una serie di problemi e qualche incomprensione, fu un immenso dolore quando mi comunicarono questa notizia. Chiesi all’Eni di non abbandonare la città ed ebbi l'intuizione di dire ‘spostiamoci su un altro simbolo, come per esempio Collemaggio’. L’allora amministratore dell’Eni, Paolo Scaroni, decise di darmi ascolto e oggi siamo qui davanti a una basilica rinata e un Parco che torna alla cittadinanza, è un momento davvero emozionate”.

Nello specifico, come ha sottolineato l’assessore all’Ambiente, Emanuele Imprudente, “ci sono oltre 200 nuove piante, adesso chiaramente dovranno crescere, ma tra qualche anno questa diventerà un’area strategica e ancor più importante per la città. L’Aquila deve ripartire investendo sugli spazi verdi, ambientali, sociali e ricreativi; lo stiamo facendo e questa è la strada che intendiamo portare avanti”, ha spiegato ancora Imprudente.

Infine l’assessore ha voluto ringraziare Eni, Soprintendenza, Ministero e in modo particolare “tutti gli operai del  Settore manutentivo del Comune che si sono occupati di un’area in particolare, quella sulla sinistra dell’ingresso principale e della pista per le biciclette”.

Per la sicurezza e per evitare atti vandalici nell’area appena riconsegnata, “sono state poste delle telecamere all’interno degli spazi verdi e di notte il Parco resterà chiuso”, ha precisato poi l’architetto della Soprintendenza, Corrado Marsili.

Tante le istituzioni presenti e le autorità civili e militari. Oltre a gran parte della Giunta e molti consiglieri comunali di maggioranza, il vice sindaco Guido Liris, il titolare degli Uffici speciali per la Ricostruzione (Usra e Usrc) Raniero Fabrizi, non sono voluti mancare i consiglieri di opposizione Emanuela Iorio (Il Passo Possibile) e Lelio De Santis (Idv), mentre non sono passate inosservate le grandi assenze dell’ex sindaco Massimo Cialente, l’ex assessore all’Ambiente Maurizio Capri e in generale Giunta ed esponenti della vecchia amministrazione, sotto la quale è stato avviato l’intervento.

A seguito dell'uscita dell'articolo, il sindaco Biondi ha tenuto a precisare: “Ho fatto chiamare Massimo Cialente, lui mi ha ringraziato, ma ha detto di essere in Spagna”, dunque è per questo che non avrebbe presenziato. Per quanto riguarda, invece, gli altri consiglieri di opposizione, non sarebbero stati invitati per tempo, perché "ci sono stati problemi di rete".

De Santis su questo ha precisato che “è doveroso essere qui per me, è una tappa importante per la città, non sto qui a giudicare le assenze, ma rimarco che sarebbero dovuti esserci gli amministratori passati, a partire dall’ex primo cittadino, questa è la vera democrazia e il vero rispetto delle istituzioni e della città”. 



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