L'AQUILA: RICOSTRUZIONE CASERMA VIGILI
DEL FUOCO, A META' NOVEMBRE VIA AI LAVORI

Pubblicazione: 28 ottobre 2016 alle ore 07:30

La caserma demolita dei Vigili del fuoco a L'Aquila
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L’AQUILA - Cominceranno il prossimo 15 novembre, oltre sette anni e mezzo dopo il terremoto del 6 aprile 2009, i lavori di ricostruzione della sede del Comando provinciale dei Vigili del fuoco dell’Aquila, in viale Panella, commessa da 12 milioni di euro che fin qui languiva tra le polemiche dei vigili, che sono stati definiti “gli angeli del sisma” per quanto fatto in favore degli aquilani, ma che sono stati messi agli ultimi posti per quanto riguarda la riparazione del loro quartier generale.

È diventata definitiva l’aggiudicazione dell’opera all’impresa pugliese Cosin Srl di Modugno (Bari), che si è aggiudicata l’opera con una notevole percentuale di ribasso, che va ben oltre la metà, il 57,597%, e che presto comincerà a preparare il cantiere, da chiudere entro 730 giorni.

E per fortuna è stata esclusa, perché “non ha convinto”, come ha svelato mesi fa il provveditore interregionale alle Opere pubbliche, Roberto Linetti, la ditta che guidava la graduatoria: la Cantieri del Mediterraneo Srl di Casoria, che si era spinta oltre, addirittura al ribasso monstre del 65,373%, promettendo, insomma, di realizzare l’opera utilizzando solo un terzo dei fondi previsti.

Una questione, questa dei ribassi siderali, che in passato ha suscitato le proteste del sindacato dei Vigili, il Conapo, ma anche dell’associazione costruttori (Ance) provinciale.

“Viene spontaneo chiedersi quale congruità possa ravvisarsi in un ribasso che supera abbondantemente della metà gli importi previsti dal prezzario regionale, già di per sé non pienamente adeguato ai costi correnti e per questo in via di aggiornamento”, è sbottato l’ex presidente, Gianni Frattale, anche se dopo mesi che questo giornale aveva già pubblicato la notizia.

Ora, comunque, dopo un appalto tormentato, annullato e ribandito, si parte.

“Per quantificare un progetto come questo si utilizzano i prezzari regionali, poi il prezzo finale del lavoro lo fa il mercato - dice Linetti sulla vicenda dei ribassi - Che cosa vuol dire questo fenomeno? Che ci sono tanti imprenditori disperati e pochi lavori disponibili”.

“Ora che si fa? Ora bisogna controllare bene come vengono svolti ed è più difficile farlo quando il ribasso è così elevato, ma fa parte del gioco - conclude il provveditore - Lo faremo con un ufficio direzione lavori di un certo livello di 6 elementi, con un responsabile unico del procedimento, due direttori dei lavori e tre ispettori cantiere”.

L’APPALTO TORMENTATO

Una prima versione del bando era stata annullata per una busta smarrita e poi ritrovata nel corso della seduta conclusiva della commissione giudicatrice, con la conseguenza di un nuovo progetto, quello attuale, e di un nuovo iter tutto da rifare.

Già prima dell’annullamento, comunque, l’operazione aveva avuto tempi biblici: pubblicato nell’agosto 2012 dall’allora provveditore, Donato Carlea, il primo bando era stato caratterizzato da lungaggini infinite legate alle riunioni della commissione giudicatrice.

Si era, poi, posto anche il problema della localizzazione. Nei mesi scorsi il sindacato Conapo aveva definito il luogo “non idoneo perché di intralcio al traffico per l’uscita dei mezzi”. Ma ogni alternativa è stata bocciata.

Pubblicato il 19 gennaio 2016 dal nuovo provveditore Linetti, il bando sarà aggiudicato con il criterio del prezzo più basso.

Il responsabile del procedimento è l’ingegnere Gennaro Di Maio mentre il responsabile della gara Carlo Clementi.

Alle imprese partecipanti viene richiesta l’attestazione di qualificazione agli appalti pubblici nelle categorie degli edifici civili e industriali (per 8,8 milioni), negli impianti tecnologici (3,3 milioni) e negli impianti elettromeccanici trasportatori (206 mila euro).

I lavori andranno eseguiti in 730 giorni ed è prevista una penale dell’1 per mille dell’importo per ogni giorno di ritardo, quindi 12 mila euro ogni 24 ore.



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