L'AQUILA RUGBY: ANGELINI NUOVO PRESIDENTE DA MESI,
ANCE VERSA 60 MILA EURO, L'ENI LI RADDOPPIA E SUPERA

Pubblicazione: 21 dicembre 2017 alle ore 19:59

Cena di Natale dell'Aquila Rugby Club
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L’AQUILA - L’Eni è stato riconfermato main sponsor dell’Aquila Rugby Club per la stagione 2017-2018 ed è stato chiuso un maxi contratto con un altro importante partner, di cui per ora non può essere reso noto il nome, poiché si sta decidendo il brand con il quale sostenere la squadra, come ha deciso di fare anche l’Associazione “Gente di rugby”, in cui convergono tanti ex giocatori aquilani. 

Questo l’annuncio, fatto in occasione della tradizionale cena di Natale del club, dal neo presidente della società Fulvio Angelini, responsabile della segreteria del vice presidente della Regione Abruzzo, nominato a ottobre senza alcuna comunicazione pubblica.

La speranza è che il nuovo sponsor possa rappresentare una boccata di ossigeno per le boccheggianti casse neroverdi.

Secondo quanto appreso, pur non comunicati, i fondi Eni sono superiori a quelli versati dall’Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance) del capoluogo abruzzese che ha stanziato circa 60 mila euro.

Considerando quelli delle aziende e degli imprenditori associati, che avrebbero deciso di sostenere la società, il budget complessivo per la stagione, cominciata senza giocare la prima partita e con il rischio di cancellazione, potrebbe superare i 150 mila euro.

Eni è sponsor dal 2014 e nel 2016 aveva avviato un progetto dedicato proprio al rugby aquilano, chiamato “FormiAmo il futuro”, tuttora in corso.

“Abbiamo firmato il contratto l’altro ieri per permettere ai ragazzi di presenziare all’inaugurazione della Basilica di Collemaggio, restaurata dall'Eni e ridonata alla cittadinanza, con il proprio marchio sulle divise”, ha dichiarato Angelini, che nel suo discorso ha voluto ripercorrere gli eventi dalla sua nomina a oggi.

“In questi mesi abbiamo tenuto un profilo basso e sobrio, lo abbiamo fatto per scelta, perché il nostro obiettivo era ridare serenità all'ambiente, dopo il faticoso esordio di ottobre, che ci ha fatto arrivare in maniera scomposta e allarmata sulle pagine dei giornali locali e nazionali, il nostro scopo era quello di investire sulle risorse migliori per questa società, ovvero i nostri ragazzi, volevamo far emergere i risultati della squadra, lontano da ogni polemica”.

Ha risposto così il nuovo presidente del club, che succede al compianto Mauro Zaffiri, a chi ha chiesto spiegazioni sul silenzio sui vertici e le casse della società, formata da Fulvio Vincenzo Giuliani (consigliere), già amministratore del Centro turistico del Gran Sasso, Aldo Zecca (vice presidente) e Luigi Fabiani (direttore generale).

“Mi sono ritrovato in questo mondo ignoto, che avevo visto solo dagli spalti e non vi nego che ho avuto paura delle responsabilità, del fatto che le capacità personali possano determinare i risultati degli altri, i giudizi e le prospettive di una comunità intera - ha ammesso il presidente nel suo intervento - questa sfida voglio portarla fino in fondo”. Parole, racconti e aneddoti, nei quali non è mancato un plauso ai giocatori e ai loro allenatori, Vincenzo Troiani Pierpaolo Rotilio, “per la forza e la determinazione mostrata in questi mesi difficili”. 

In chiusura Angelini ha rimarcato le criticità del Club: “Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, ma non voglio farvi nessuna promessa, tutto quello che riusciremo a prendere dagli sponsor non basterà a coprire il vecchio e il nuovo - ha ammesso - ma ci può aiutare a guardare avanti con fiducia”. 

A testimoniare la vicinanza da parte dell’amministrazione comunale, la presenza del vice sindaco, Guido Liris, e dell’assessore allo Sport Alessandro Piccinini, che ha colto l’occasione per tornare a parlare di unificazione delle società aquilane.

L'ìpotesi, da anni ventilata ma mai andata in porto, che potrebbe portare a unire alla Club non solo la Polisportiva, ma anche la Gran Sasso, il Paganica e altre, ha suscitato una reazione negativa di una parte degli atleti presenti in sala e degli ex, che hanno rumoreggiato non poco.

“Siamo venuti per testimoniarvi il nostro orgoglio per gli straordinari risultati, ottenuti nonostante la situazione catastrofica, credo che con l'impegno di tutti siamo riusciti ad uscire da questa situazione - ha detto Piccinini - Speriamo che, nei prossimi anni, possano nascere dei sodalizi con le altre associazioni che fanno rugby in città, per sfruttare al meglio le potenzialità dei nostri giovani sportivi e dei nostri impianti”. 

Dopo aver fatto il punto della situazione, ragazzi, società, ex giocatori, allenatori e staff si sono lanciati nei festeggiamenti veri e propri. Tra palloncini neroverdi, piatti rigorosamente tipici della tradizione abruzzese, discorsi seri e non, si è arrivati al momento dello scambio dei regali: cappellini, calzettoni personalizzati, attrezzatura tecnica, sciarpe, ma anche intimo stravagante, legna per il fuoco, e, almeno per quest’anno, nessuna parrucca per coach Troiani.

Un pensiero e ringraziamento speciale al preparatore atletico, Concetta Milanese e al responsabile medico, Federica Aielli, considerata la “mamma, psicologa, cuoca, confidente e amica” dei ragazzi.



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