L'AQUILA RUGBY: IMPRENDITORE DI ROMA SI PROPONE
PER SALVARE IL CLUB, MA CON UNA NUOVA SOCIETA'

Pubblicazione: 03 ottobre 2017 alle ore 00:06

L'Aquila Rugby Club
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L'AQUILA - Per salvare L'Aquila Rugby Club ed evitare la sua scomparsa si apre una nuova possibilità: un imprenditore di Roma sarebbe interessato al Club, non rilevando l'attuale società, ma creandone una ex novo, una newco che acquisirebbe il titolo sportivo e dove andrebbero a congiungersi più maglie del territorio.

In seno al sodalizio neroverde, non tutti sono convinti dell'accordo reso noto ieri tra Luigi Fabiani, direttore generale del Club, e Vincenzo De Masi, presidente della Polisportiva L'Aquila, stipulato frettolosamente per evitare il secondo forfait di fila, domenica prossima nel derby con la Gran Sasso, dopo quello di domenica scorsa, bis che sarebbe l'anticamera della cancellazione dai campionati che scatta alla terza mancata discesa in campo.

De Masi, tra l'altro, ha chiesto circa 30 mila euro per 7 giocatori (alcuni in prestito temporaneo, altri a titolo definitivo), a fronte dei 25 mila euro trattabili di cui si parlava la settimana scorsa, prima del forfait della prima di campionato contro il Prato Sesto. Una differenza di 5 mila euro in sette giorni.

Quanto all'imprenditore interessato, Antonio Di Giandomenico, ex amministratore delegato della società, dimessosi in queste ore convulse, lo conferma ad AbruzzoWeb.

"C'è un imprenditore di Roma che sembra intenzionato a far sedere le forze intorno a un tavolo e investire sull'Aquila - dichiara - Lui vorrebbe aprire una newco, ma includendo tutte, o comunque gran parte, delle società al momento presenti sul territorio aquilano".

Questo in perfetta linea con l'idea dell'ex amministratore neroverde: "Per risollevare il Club da questa situazione disastrosa, bisogna fare davvero squadra, iniziando un percorso condiviso e allargando la visione d'insieme".

Se la situazione non cambia in fretta, a rischio non c'è solo il campionato 2017-2018, ma la società potrebbe non rialzarsi facilmente dai vecchi debiti, contratti negli scorsi anni, che superano abbondantemente, secondo indiscrezioni, la cifra ragguardevole di 1 milione di euro.

Di questi quasi 100 mila euro riguardano la scorsa stagione sportiva e il 70-80 per cento i pagamenti, mai effettuati ad amministratori, giocatori e tecnici. Nel caso in cui si realizzi la newco, quest'ultima non erediterebbe totalmente il debito, ma si farebbe carico solo dei pagamenti non versati ai tesserati.

Dalla società neroverde, che dopo le dimissioni di Di Giandomenico, fa capo esclusivamente al direttore generale Fabiani, tutto tace.

Nessuna nota ufficiale, nessun commento o dichiarazione sull'intera vicenda da parte dei vertici societari, in uno dei momenti più scuri per il Club. E il direttore non risponde ai cronisti.

 



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