L'AQUILA: SBLOCCATO APPALTO SEDE PROVINCIA
''IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE RICORSO''

Pubblicazione: 20 agosto 2015 alle ore 20:23

L'AQUILA - Si sblocca dopo anni di contenzioso, l'appalto da 11 milioni di euro per la sede unica della Provincia dell'Aquila, in via Sant'Agostino.

A realizzare i lavori sarà l'Associazione temporanea di imprese composta dalle due ditte venete Coveco e Guerrato che aveva vinto l'appalto, ma che non aveva potuto iniziare i lavori a causa del ricorso della seconda classificata, il raggruppamento di imprese (Rti) tra la romana Sac e l’aquilana Costruzioni Iannini.

A darne notizia i consiglieri di centrodestra della Provincia dell’Aquila, Felicia MazzocchiGianluca Alfonsi Paolo Federico che annunciano:“Finalmente potranno iniziare i lavori della sede unica della Provincia dell’Aquila Sant’Agostino Palazzo del Governo, ciò sarà possibile alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che sancisce la fine del contenzioso dando ragione all’Ente”.

Il pronunciamento del Consiglio di Stato arriva dopo il ricorso presentato da Sac e Costruzioni Iannini, che contestavano l’assegnazione dell’opera all’Ati Coveco-Guerrato con la sola offerta tecnica, mentre l’offerta economica supera di 1,6 milioni di euro quello della seconda classificata.

In primo grado al Tar l’istanza è stata bocciata ma i ricorrenti non si sono arresi, continuando nell’azione amministrativa, curata dallo studio Vulpetti di Roma.

Nonostante la vittoria, l’amministrazione di centrodestra di Antonio Del Corvo, non aveva però consegnato il cantiere ai vincitori.

“Si può ben dire - commentano oggi Mazzocchi, Federico e Alfonsi - ad ulteriore dimostrazione del buon lavoro svolto, che la strada intrapresa dalla passata amministrazione, più volte discussa nelle commissioni consiliari, era corretta e mirava a restituire prima possibile al centro dell’Aquila, bisognoso di rinascita, un’ importante sede istituzionale e lavorativa”.

“C’è il rammarico - aggiungono i tre - di non aver potuto iniziare subito i lavori che ora si sarebbero conclusi giacché il cronoprogramma dell’intervento prevedeva la conclusione a luglio 2015, rammarico aggravato dalla considerazione che per i diciotto mesi necessari alla realizzazione dell'opera si continua a pagare gli onerosi affitti valutati in circa 1,2 milioni di euro”.

“È, dunque, ora, tanto più urgente procedere alla verifica dei locali necessari - all'Ente nell'ottica della massima economicità e di una immediata programmazione in considerazione anche di possibili alienazioni che permettano opportuni investimenti a vantaggio del territorio. L’auspicio è che il presidente Antonio De Crescentiis vorrà presto condividere, in sede di Consiglio provinciale, l’atteso programma di mandato, anche su questi temi, tenendo conto si delle ridotte risorse a disposizione, ma anche delle funzioni che dovrebbero essere riannesse alla competenza regionale”.



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