L'AQUILA: SI ABBATTE LA PALESTRA A VIA ANTINORI,
NASCE IL ''CUBO'' PER IL SOCIALE IN PIENO CENTRO

Pubblicazione: 03 maggio 2017 alle ore 16:26

Presentato a villa Gioia, il progetto per diabili Dopo di noi
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L’AQUILA - Un cubo moderno, in pieno centro storico all’Aquila, in via Antinori, una struttura sulla scia dell’High line di New York, il parco realizzato su un tratto in disuso di una ferrovia sopraelevata della Grande Mela.

Questo il pezzo forte del progetto 'Dopo di noi', presentato oggi, in un incontro con la stampa a Villa Gioia, dagli assessori comunali uscenti Maurizio Capri, Opere pubbliche, ed Emanuela Di Giovambattista, Politiche sociali, per riqualificare il centro storico partendo dal’inserimento dei disabili.

Il progetto si prefigge, infatti, l’obiettivo di creare questa struttura, futuristica e moderna, per accogliere le persone con vari tipi di disabilità, per inserirle in un contesto, a seguito, per esempio, della perdita del nucleo familiare.

"Chiamarlo 'Dopo di noi' non è una scelta a caso - ha spiegato Capri - ma il cruccio di tante famiglie che hanno un disabile in casa. Chi si occuperà di loro quando non ci saremo più? Allora, per rispondere a questa loro domanda, nel contesto della ricostruzione, abbiamo deciso di creare questa cosa. Una volta demolita la struttura di via Antinori, che ospitava anche la palestra comunale a uso del liceo classico, costruiremo questo cubo".

Il progetto, già approvato, è della dirigente del settore Ricostruzione pubblica, Enrica De Paulis​, presente alla conferenza stampa.

"Si tratta della prosecuzione di un precedente progetto, approvato nel 2011 che voleva fare qualcosa di simile nella zona di Pagliare di Sassa - ha aggiunto ancora Capri -Si trattava dell’utilizzo di un fondo ricevuto dalla Protezione civile con un'ordinanza, trasferito poi nel bilancio del Comune, di 1 milione 200 mila euro, a cui si aggiungevano altri proventi dalla Caritas".

Alla fine, però, questo insediamento a Pagliare non andò in porto perché la Caritas cambiò gli obiettivi e decise di creare il parco giochi per disabili in via dei giardini.

"Lo abbiamo seguito con grande entusiasmo - ha proseguito la Di Giovambattista - innanzitutto perché riqualificare il centro passa anche da quanto si fa per il sociale e poi la residenziabilità delle persone in difficoltà, è un tema molto complesso che va avanti da anni con le associazioni del terzo settore".

"Proponiamo - ha proseguito - una serie di soluzioni diverse, che vanno dalla socialità diurna, con l’ortoterapia e altre attività, al vero e proprio inserimento in un contesto che ricorda quello della casa famiglia. Una struttura con un massimo di 5 posti a livello abitativo".

"La struttura sarà poi gestita da un’associazione o da una cooperativa sociale:, il progetto è stato approvato, l’iter e i lavori - ha aggiunto in conclusione l'assessore al Sociale - andranno poi avanti con la prossima amministrazione".

Il 'Dopo di noi' non prevede l’assistenza sanitaria, quindi non ha una funzione riabilitativa, ma prettamente sociale, quindi rivolta principalmente a disabilità di tipo minore.

"Residenze che abbiano anche un’elevata tecnologia al passo con i tempi, incentivati dal recente tunnel dei sottoservizi - ha precisato Massimo Prosperococco, coordinatore delle associazioni per disabili del capoluogo - Siamo di fronte a una novità assoluta. Preoccuparsi del creare le condizioni perché, seppur nella condizione di disabile, il soggetto in questione possa avere anche una sua autonomia".

"Noi che facciamo volontariato - ha chiarito invece Gianvito Pappalepore di Abitare insieme e vice presidente del Centro servizi per il volontariato - siamo tutti i giorni nell’occhio del ciclone della stampa insieme alle Ong. Nonostante mediamente gli intenti siano di grande valore umanitario. Con 'Dopo di noi', uno degli obiettivi insieme al far integrare, c'è anche quello di alleggerire le famiglie che combattono con tante situazioni difficili".

"Le scuole aiutano, consentono di mantenere i figli più a lungo per creargli socialità, ed è giustissimo che nella ricostruzione, si sia pensato anche a loro", ha aggiunto.

"Si parla da tanto di rigenerazione urbana ma i risultati sono poco tangibili - ha chiarito la De Paulis - Questo è un progetto reale, concreto fin dalla sua forma geometrica perfetta: il cubo. Il cubo come messaggio e come slogan: eventi al cubo, solidarietà al cubo, incontriamoci al cubo!".

"È stato scelto proprio questo posto, che si trova nel cuore del centro storico, in un perimetro caratterizzato da un’urbanistica non più appetibile. Una via Antinori completamente nuova che ospiterà in questa struttura non solo coloro che hanno bisogno - ha auspicato in conclusione - ma anche un giardino per l’ortoterapia, un luogo per eventi e incontri sul tema, convegni e molto altro".



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