L'AQUILA: SPESE CONDOMINIALI NEI M.A.P,
''CHIEDONO SOLDI PER SERVIZI MAI RICEVUTI''

Pubblicazione: 19 aprile 2018 alle ore 21:12

I Map del quartiere di San Giacomo all'Aquila
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L’AQUILA - "Abbiamo ricevuto delle raccomandate dal Comune dell'Aquila che ci sollecitano al pagamento delle spese condominiali per i Map, un pagamento che noi riteniamo assurdo, dal momento che ci vengono conteggiati una serie di servizi che non abbiamo mai avuto".

La segnalazione arriva ad AbruzzoWeb, dal portavoce del Comitato Map del quartiere di San Giacomo dell'Aquila, Marcello Vivarelli.

"La storia dei pagamenti è cominciata nel 2016 - spiega Vivarelli - con l'amministrazione di Massimo Cialente. Ci vennero conteggiate delle somme, che comprendevano l'uso dell'ascensore, l'illuminazione, la pulizia delle scale e del verde comune, pari a circa 40 euro, tutti servizi di cui noi dei Map di San Giacomo non abbiamo mai usufruito".

"Qui non si è visto mai nessuno di quelli che avevano vinto l’appalto per la manutenzione, l’ascensore non c’è - aggiunge - l’erba ce la siamo sempre tagliata da soli, altrimenti oggi vivremmo in una specie di giungla. Anche la pulizia delle scale è sempre stata fatta autonomamente, l’illuminazione noi vorremmo pagarla ma dovrebbe arrivare una bolletta a parte, per cui noi non sappiamo se ci viene già conteggiata con l’utenza dell’Enel".

Tutto questo per il promotore del comitato "poteva risolversi prima. L'allora assessore all’Assistenza della popolazione Lelio De Santis, ci disse in occasione di un’assemblea pubblica, che avrebbe risolto il problema, a oggi, noi siamo ancora in attesa di sapere quanto e come pagare, per cui le parole dell’epoca, erano forse il frutto di demagogia ai fini elettorali".

L’obiettivo del comitato è quello di "smuovere le acque e gli animi e cercare di sollecitare anche la nuova amministrazione di Pierluigi Biondi a fare qualcosa. C’è gente con gli Isee a zero e quindi impossibilitata ad ottemperare a queste spese. Ci sono famiglie che pagano 15 euro di locazione, perchè senza reddito".

Vivarelli ha ricordato inoltre che, "negli anni molte famiglie che abitano qui hanno perso il lavoro, per cui si parla tanto di sostegno alle fragilità sociali ma in questa città di azioni concrete se ne vedono poche".

Una soluzione per Vivarelli potrebbe essere quella di "classificare i morosi a seconda delle situazioni, perchè ci sono quelli che veramente non possono pagare e chi invece cerca di approfittare".

"Confidiamo molto nella nuova amministrazione, sia nel sindaco che nell'assessore all'Assistenza della popolazione Francesco Bignotti, in ogni caso stiamo valutando anche delle ulteriori forme di protesta, cercando anche l'appoggio dei media nazionali", conclude.



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