L'AQUILA: SVELATO PALAZZO CIAVOLI CORTELLI
RICOSTRUITO, TORNERA' AD OSPITARE L'UNIVERSITA'

Pubblicazione: 19 gennaio 2016 alle ore 12:24

L'AQUILA - Torna agibile, ma resterà vuoto ancora per molto tempo il prestigioso e medioevale palazzo Ciavoli-Cortelli, che si affaccia a piazza San Pietro, nel cuore terremotato del centro storico dell’Aquila.

Oggi sono stati riconsegnati i lavori di ricostruzione post sisma, con tanto di buffet e visita guidata ai locali spazi dell’edificio per giornalisti, cittadini. I lavori sono costati 5 milioni di euro e durati due anni di lavoro, ma con un iter burocratico iter lungo quasi sei anni e mezzo.

Il palazzo è per metà pubblico, per metà privato. La parte pubblica, lungo via Roma, è dell’Università dell'Aquila, e prima del sisma ospitava il dipartimento di Storia, mentre in futuro ospiterà la direzione centrale.

La parte privata che si affaccia a piazza San Pietro è invece di proprietà dell'architetto Roberto Di Paola, ex direttore generale dei Beni culturali in Abruzzo.

Ma il problema sarà quello degli allacci di acqua, gas e luce, perchè senza i sottoservizi, l’edificio non sarà fruibile.

"Utilizzeremo questi spazi per gli uffici della direzione centrale, ma solo dopo che potremo utilizzare palazzo Camponeschi. Appena avremo gli allacci, organizzeremo qui ed eventi”, ha spiegato il rettore dell’Università dell’Aquila Paola Inverardi.

Non vede l’ora di tornare a riaprire qui il suo studio l'architetto Di Paola.

"Era uno degli edifici più danneggiati dal sisma - spiega Di Paola -  la sua ricostruzione è stata un'opera molto complessa, sono stati smontati tutti gli elementi di pregio preesistenti, sono stati catalogati e rimontati nella nuova struttura consolidata sismicamente. Basta guardarsi intorno – conclude soddisfatto - per comprendere che si è trattato di un intervento esemplare, che ha restituito alla città un gioiello risalente al medioevo".

Un palazzo antico e dalla storia gloriosa, palazzo Ciavoli-Cortelli tanto che fu residenza di Marcantonio Colonna, vincitore della battaglia di Lepanto per conto dell’imperatore Carlo V, arrivato all’Aquila con grande accoglienza e festeggiamenti grazie alla regina Margherita d’Austria, figlia naturale di Carlo V.

Riutilizzate all’interno delle murature di palazzo Ciavoli-Cortelli, sono state anche trovate pietre di epoca longobarda.

L'intervento di consolidamento strutturale, adeguamento sismico e restauro conservativo è stato affidato a Italiana costruzioni spa, attuato attraverso l'utilizzo di materiali e tecnologie di moderna concezione.

Gli interventi strutturali sono stati eseguiti mediante la combinazione di iniezioni di calce idraulica ed applicazione bilaterale, dove possibile, di rete Frp e relativa calce idraulica nhl (intonaco armato). La Progettazione architettonica e strutturale curata dallo studio Croci & Associati. La direzione lavori è stata affidata all'architetto Aymen Herzalla. Filippo Tronca



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