L'AQUILA: TRA 7 GIORNI VIA AI PARCHEGGI A PAGAMENTO PER EVITARE CONTENZIOSI

Pubblicazione: 14 febbraio 2017 alle ore 21:09

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L’AQUILA - Ci sono un contenzioso da chiudere e uno da evitare, prima ancora che la volontà politica di un ritorno alla normalità, dietro allo “sprint” dell’amministrazione comunale dell’Aquila sulla reintroduzione dei parcheggi a pagamento, che dovrebbero ripartire ufficialmente tra questa e la prossima settimana: il tempo di firmare un’intesa, chiudere lo scontro e riscoprire i parcometri già preparati.

È quanto emerso oggi a margine della riapertura del tapis roulant del bus terminal “Lorenzo Natali” del capoluogo, cui hanno preso parte il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, e l’amministratore unico della società Mobilità&Parcheggi (M&P), Mauro Santilli.

Saranno 642 i parcheggi blu da 1 euro all’ora, 41 quelli gialli gratis per disabili, 40 bianchi o blu con il disco orario, 504, infine, i posti bianchi gratuiti, dato quest’ultimo comunque da aggiornare.

Comune e ditta hanno rischiato a lungo tempo di andare al collasso, schiacciate da un lato dalla richiesta di pagamento da parte dell’ente di circa 500 mila euro di Tarsu (tassa sui rifiuti poi divenuta Tari) che la società non ha versato dal 2009 a oggi.

Dall’altro lato, dalla possibilità che l’azienda si rivalesse per non aver potuto far lavorare i suoi dipendenti né ricavare reddito dai servizi che sulla base degli accordi l’ente le doveva garantire, appunto parcheggi a raso in centro e periferia e gestione del megaparcheggio.

In bilico tra queste due esigenze, si spiega più facilmente il “tira e molla” da parte dell’ente sul ritorno delle strisce blu, più volte annunciato sui media e poi rallentato negli ultimi 2 anni.

Ecco perché proprio quel ritorno delle strisce blu, oggi non più rinviabile se non si vuole far saltare il banco, fa comodo a tutti mentre vengono bollate come vacue le proteste dei cittadini e dei commercianti che pensano che la sosta a pedaggio ucciderà i loro affari, invece di incentivarli.

M&P non vuole andare allo scontro con il Comune, lo hanno chiarito i vertici che oggi hanno fatto notare come una società che cercasse la guerra giudiziaria non anticiperebbe mai fondi propri per ripristinare l’agibilità del teminal, né pazienterebbe quasi 8 anni.

Neanche il Comune vuole intraprendere le vie legali, visto che come debiti fuori bilancio sulla struttura ci sono già da pagare quasi 15 milioni ai costruttori che negli anni Novanta la tirarono su, alcuni perfino falliti.

Di qui il mantra, ben spiegato dal sindaco Cialente, per il quale “reintrodurre la sosta a pagamento non è la morte del centro storico, ma un modo per rilanciarlo. I parcheggi a pagamento - ha rimarcato - sono fondamentali per assicurare il turnover e perché è l’unico modo di mantenere questo benedetto tapis roulant, parliamoci chiaramente, che secondo me è un’operazione importante”.

“La delibera di Giunta l’abbiamo fatta, ora serve un’intesa che dobbiamo fare per una vicenda legata a un contenzioso che viene da lontano - ha proseguito il primo cittadino - Già abbiamo sistemato quello con l’Asm, ora, nell’interesse reciproco e soprattutto della città, regoleremo il contenzioso con un accordo che, mi assumo io la responsabilità, spero di firmare la settimana prossima per poi partire”.

Mauro Santilli ha aggiunto che “il contenzioso nasce dalla Tarsu, c’è un debito che avrebbe la società nei confronti del Comune, ma ci sono anche le opere che la società ha sopportato per dare l’agibilità al terminal dopo le prescrizioni della Protezione civile e del Comune stesso, quando abbiamo sopperito con i nostri mezzi”.

“Dobbiamo trovare la quadra”, ha proseguito Santilli, per poi correggersi al volo incoraggiato da Cialente, “anzi, abbiamo trovato la quadra: si tratta solo di siglare l’accordo scritto per ridare serenità a noi e ai nostri dipendenti. Il parcheggio a raso - ha concluso - darà molta più linfa economica a noi e anche alle casse comunali”.

“Ho sferzato i miei uffici, non vorrei che qualcuno pensi di evitare polemiche sotto campagna elettorale e di non fare scelte”, ha concluso il primo cittadino.



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