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L'AQUILA: TRA ''BELLA CIAO'' E FOIBE ESPLODE LO SCONTRO, MILITANTI SINISTRA RIMUOVONO STRISCIONE CASAPOUND

Pubblicazione: 12 febbraio 2020 alle ore 16:22

L'AQUILA - Tra le polemiche su "Bella Ciao" e la Giornata del Ricordo, all'Aquila il clima continua ad essere teso, con proteste e manifestazioni ormai all'ordine del giorno in un crescendo di reciproche accuse tra militanti di due opposti schieramenti politici.

Nel primo pomeriggio è stato rimosso lo striscione con la scritta "Anpi difende i titini? Negazionismo & quattrini" affisso da Caspound la scorsa notte a seguito delle polemiche sulle Foibe scaturite in città.

Il video della rimozione è stato pubblicato da Streaming World Tv che ha immortalato i militanti dell'Anpi durante l'azione dopo che questa mattina gli stessi hanno fatto irruzione nella sede municipale di Villa Gioia intonando "Bella Ciao" e causando così la sospensione del Consiglio comunale.

Tra gli attivisti presenti il segretario provinciale dell'Anpi Fulvio Angelini, l'ex segretario generale della Cgil aquilana Umberto Trasatti, il coordinatore regionale di Articolo 1 Fabio Ranieri, la responsabile cultura Pd Fabiana Costanzi, l'avvocato Simona Giannangeli, presidente del Centro antiviolenza dell'Aquila, il segretario aquilano dell'Anpi William Giordano, la preside del Liceo d'Istruzione superiore "Cotugno" Serenella Ottaviano.

A loro si sono uniti i consiglieri comunali di opposizione Carla Cimoroni (Coalizione sociale), Giustino Masciocco (Articolo 1) e Angelo Mancini (L'Aquila Sicurezza Lavoro).

Il gruppo ha intonato il canto popolare in risposta alle polemiche che si sono sollevate nei giorni scorsi, dopo che un'insegnante della scuola media Mazzini-Patini ha fatto cantare in classe "Bella Ciao", sollevando l'ira di alcuni genitori e del consigliere comunale Daniele D'Angelo, di Benvenuto Presente.

Subito dopo lo scontro sulla Giornata del Ricordo, a seguito del primo striscione affisso da Casapound "Partigiani titini infami e assassini" che ha scatenato l'indignazione da parte della sinistra e dell'Anpi.

"Non ci stiamo all'ipocrisia di chi ritiene l'Anpi intoccabile solo per il nome che porta - sottolinea CasaPound in una nota - Chi definisce 'presunta vittima' una martire come Norma Cossetto, studentessa istriana violentata e infoibata dai partigiani titini nel 1943, o mette in dubbio l'esistenza di un progetto di pulizia etnica come quello del comunismo jugoslavo che ha fatto 10.000 morti e 350.000 esuli dovrebbe essere tenuto fuori dalle celebrazioni di una data come il Giorno del Ricordo, e invece all'Anpi ha aperto le porte persino il Senato per una conferenza dal titolo che evocava la retorica riduzionista".

E questa mattina, a seguito delle reazioni degli attivisti di sinistra, definiti "negazionisti", è apparso il secondo striscione, rimosso per protesta dagli antagonisti.

"Casapound se la prende con l'Anpi con delle invettive che non stanno né in cielo né in terra. Hanno sporcato tutto fregandosene del decoro urbano della città. Continuano a fare affissioni abusive contro la legge e per fortuna che erano quelli che volevano tutelare la legge e l'ordine. Sappiamo che ce ne sono altri ma li staccheremo tutti".



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