LA PECULIARITA': IL PRIVATO ANTICIPA I SOLDI E SI CARICA LA PARTE PUBBLICA

L'AQUILA: VIA IL PALAZZO DEL BENZINAIO,
NASCERANNO NUOVI PORTICI E NEGOZI

Pubblicazione: 14 settembre 2014 alle ore 09:36

Com'è e come sarà l'edificio
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L’AQUILA - Nuovi portici con negozi accessibili al pubblico sostituiranno il noto palazzo ‘del benzinaio’ alla villa comunale dell’Aquila.

Il porticato, che costituirà una prosecuzione di quello dello storico cinema Massimo, arrivando fino a via Sant’Agostino, cingerà il nuovo edificio bicolore ultramoderno e diviso in due corpi che nascerà al posto del vecchio, che verrà abbattuto.

La demolizione del vecchio palazzo comincerà a ottobre e durerà due settimane, prima dell’inizio del cantiere di ricostruzione che aprirà i battenti a gennaio del 2015, in attesa dell’approvazione da parte del Comune della seconda parte del progetto, che vanta tra la firme quella del noto architetto partenopeo Uberto Siola, professore ordinario alla facoltà di architettura dell'Università Federico II di Napoli.

Il costo dei lavori dell’aggregato, che prende il nome di ‘Consorzio piazzetta acacie’, è di 4,5 milioni di euro e sarà anticipato in parte dalla ditta esecutrice dei lavori, il consorzio stabile abruzzese Rennova, ancora in attesa del finanziamento.

La peculiarità dell’intervento è che sarà un privato a farsi carico della parte pubblica del porticato, come spiega ad AbruzzoWeb l’ingegnere Sandro Verlinghieri coordinatore dei progettisti: “Auspichiamo che il Comune possa coprire almeno le spese per la pavimentazione e l’illuminazione pubblica, per il resto sarà il privato a finanziare i lavori della struttura e la realizzazione del rivestimento esterno dei portici”, fa notare.

I due porticati avranno la stessa pavimentazione e la stessa illuminazione in un unicum di materiali e colori.

“È opportuno che l'amministrazione provveda al completamento delle finiture del portico del cinema, in modo tale da fare un unico intervento - precisa - Bisognerà ripavimentare tutto il portico del Massimo”.

Per quanto riguarda la concessione del finanziamento e l’iter legato alla progettazione, il professionista puntualizza che "la seconda parte del progetto sarà presentata entro il 15 novembre per avere l’approvazione definitiva e la somma erogabile nel 2015”.

“Il sindaco, Massimo Cialente, e l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano hanno incoraggiato l'iniziativa privata che è partita da ben 3 anni fa, con  le proprietà che, dopo un tormentoso percorso, hanno rinunciato a qualche beneficio e accettato una progettazione con valenza pubblica, con l'impegno dell'indennizzo privato del terremoto”, prosegue l’ingegnere.

I tempi della demolizione dei due edifici, uno in cemento armato e l’altro in muratura, sono stati anticipati al mese prossimo per favorire gli imminenti lavori di ricostruzione del cinema Massimo.

“L’abbattimento si farà subito per liberare la parete contigua al cinema - prosegue l’ingegnere - La ditta anticiperà il costo della demolizione dei due edifici e di parte della ricostruzione”.

L’edificio avrà una doppia colorazione, sui toni del travertino nella parte alta e su quelli del grigio nella parte del porticato che avrà ampie vetrate che ospiteranno esercizi commerciali.

Non ci saranno balconi, ma solo finestre realizzate in loggia. I portoni di ingresso ai palazzi, inoltre, saranno collocati in un’ampia galleria tra i due palazzi che creerà un collegamento visivo tra Corso federico II e via Sant’Agostino, che ospita la sede della Provincia.

“L’edificio si inserisce in un contesto di palazzi che hanno dei rivestimenti in travertino - specifica l’ingegnere - Riprendiamo questo rivestimento solo per parte alta".

I danni causati dal terremoto del 6 aprile 2009 sono stati rilevanti e i due palazzi hanno avuto una classificazione  'E'.

“Ci sono stati molti crolli ai piani superiori - conclude - L’edificio in cemento armato è stato uno dei primissimi interventi fatti dai vigili del fuoco nei giorni successivi al sisma. Il palazzo è stato puntellato immediatamente perché rischiava di collassare proprio nel punto di ingresso alla città”.

Hanno collaborato al progetto lo studio aquilano di ingegneria Casarchitettura, gli ingegneri Giacomo Di Marco e Sara Liberatore con l'apporto esterno del professor Andrea Benedetti.



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