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L'ARTE DI ''MASTRO TONINO'', L'ULTIMO FUSAIO DI PRETORO: AL FRANTOIO DELLE IDEE DI MOSCUFO SERATA PER LUI

Pubblicazione: 28 settembre 2019 alle ore 13:49

Antonio Palmerio, detto "Mastro Tonino"

MOSCUFO - Attraverso gli occhi di un uomo si può raccontare la storia.

Attraverso gli occhi di Mastro Tonino, “l’uomo di legno”, invece, si può parlare di amore per la propria terra, per il proprio passato, per le proprie radici. 

Ed è così che l’artigiano Antonio Palmerio, l’ultimo fusaio di Pretoro (Chieti), celebre in tutto il mondo, sarà il protagonista di un evento a Moscufo (Pescara), il prossimo 5 ottobre dalle ore 18 presso il “Frantoio delle idee”.

Un’occasione per parlare di sé, della sua vita, del suo amato lavoro che lo porta quotidianamente a riprodurre opere universali in legno ed omaggiare al tempo stesso il territorio pescarese con una delle sue opere recenti più riuscite, la chiesa di Santa Maria del Lago di Moscufo. 

Tra gli ospiti della serata, organizzata dall’associazione Cultour Moscufo e resa possibile anche grazie al patrocinio del Comune di Moscufo, rappresentato dal sindaco, Claudio De Collibus, sarà Fabrizio Fanciulli, autore del libro L’uomo di legno, dedicato a Palmerio, e Donatella Di Marzio, originaria del piccolo borgo pescarese, che ha utilizzato proprio Santa Maria del Lago di Muscufo per la sua tesi di Laurea dal titolo “Plastica romanica in Abruzzo. La bottega di Ruggero, Roberto e Nicodemo: un crocevia di culture”, per concludere il Corso di Laurea Triennale in Studi Storico-Artistici del Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza di Roma.

Nel corso dell’evento, spazio anche per un docu-film su Palmerio realizzato da Stefania Proietto.

Il libro di Fanciulli, autore molto impegnato nella cura e nella valorizzazione dell’amato borgo di Pretoro, è stato premiato a Napoli con la segnalazione di Giuria al Golden Books Award 2019; inoltre, “L’uomo di legno” sarà premiato a Firenze il prossimo 13 ottobre per il festival “Ut Pictura Poesis 2019”. 

L’evento a Moscufo, moderato giornalista Alessandra Renzetti, è reso possibile anche grazie alla collaborazione di Moscufo Gospel Choir, con la vice presidente Monica Di Giacomo presente alla serata.

“Mastro Tonino sarà il protagonista principale della serata – spiega Domenico Ferri, presidente di Cultour Moscufo – Parliamo di un grande uomo che con le sue mani riesce a modellare, plasmare il legno, dando vita a forme e identità. Per l’associazione Cultour Moscufo sarà un onore ospitare un grande uomo che con le sue opere sta collezionando popolarità e successi”.

“Il cammino di una vita – le parole di Fanciulli – un legno che lo unisce alla sua terra. La guerra, distruzione di quel legame. Si riscopre nella paura della morte. Oggi quel legno è meravigliosa creazione. Mmagiche infatti sono le mani consumate dal lavoro costante e continuo di un uomo tanto rispettato nel borgo di Pretoro che, oggi più che mai è una vera attrazione soprattutto per i più giovani esterrefatti per le splendide opere in legno realizzate da quel ‘mastro’ che quasi come un eremita moderno, trascorre le sue giornate a ‘creare’ in solitudine nel cuore della Majella”.

“La sua bottega – prosegue l’autore del libro L’uomo di legno – ricca di opere e di fatica è un vero museo, eppure Palmerio schivo e solitario, sa anche aprire il suo cuore e la sua “casa” al pubblico per mostrare i gioielli che custodisce gelosamente, e raccontare storiche verità. “Sono molto felice di poter raccontare a Moscufo quel mondo in cui vivo e che oggi grazie anche a Mastro Tonino è diventato noto in tutto il mondo – spiega Fanciulli. – È incredibile come un singolo personaggio sia riuscito a creare anche un movimento turistico a Pretoro, ed io sono fiero di lui, e della sua forza che ogni giorno ci dà la giusta carica per amare e prenderci cura del nostro borgo”. 

“Sono orgogliosa ed emozionata di prendere parte a questo evento culturale dedicato anche a Santa Maria del Lago, tesoro di inestimabile pregio che Moscufo, mio paese d’origine, ha il privilegio di custodire – commenta Donatella Di Marzio – Sono commossa per essere stata chiamata a dare il mio contributo da esperta ad un incontro di spiccata rilevanza culturale, ma ancor di più per il fatto che sarà Moscufo ad ospitarlo. In una tesi triennale discussa lo scorso inverno, ho scelto come argomento il caso della bottega rogeriana, di cui fa parte Nicodemo, artefice del pergamo sito a Moscufo, dopo averne appreso la pregnanza artistica durante la prima fase del mio percorso universitario, ancora in itinere”.

“Il mio intervento a questo proposito è volto a risvegliare gli animi della comunità in modo da garantire la riscoperta del valore artistico della chiesa e di tutte le sue componenti per poi promuoverne la conoscenza fuori dai confini locali, elevandola al rango dei manufatti medievali dell’Italia meridionale che godono di grande fama, al fianco dei quali dovrebbe essere annoverata”, conclude.



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