L'ARTIGIANO CHE CREA OGGETTI CON CARTA DEI GIORNALI,
NINO DI PIETRO E QUEGLI OROLOGI REGALATI ALLA PAUSINI

Pubblicazione: 31 dicembre 2016 alle ore 08:00

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SULMONA - Se c’è qualcuno in grado di dimostrare la cosiddetta ‘Legge di attrazione’, cioè la forza che trasforma i pensieri in fatti, occasioni, risultati, questo qualcuno è Nino Di Pietro, artigiano, 26 anni vissuti tra Sulmona e San Sebastiano dei Marsi, frazioncina di Bisegna (L’Aquila).

Un ragazzo effervescente, deciso, una voce allegra e squillante che buca il telefono e trasmette energia, mentre racconta ad AbruzzoWeb di come, nel 2012, una copiosa nevicata abbia cambiato il corso delle cose, nella sua vita, fino a fargli conoscere Laura Pausini, suo idolo di sempre, realizzando per lei due oggetti speciali.

Dopo il diploma con qualifica di ceramista conseguito all’istituto d’Arte Mazara di Sulmona e l’esperienza all’Accademia di belle arti dell’Aquila, “sentivo il bisogno di creare, mettere le mani in pasta, esprimere la fantasia, le mie idee in modo pratico”, ricorda Nino, “e nello stesso momento mi rendevo conto di vivere una vita non del tutto mia”.

La nevicata del 2012 lo sorprende mentre è in paese, a San Sebastiano.

Così, per ingannare il tempo Nino inizia a lavorare con mani sapienti la carta dei giornali: niente altro che della semplice carta, frusciante, carica di inchiostro che ancora macchia le dita, da cui viene fuori di tutto: stelle, abat-jour, cofanetti, cornici, orologi da parete fatti di mille cerchi concentrici.

Carta, colla vinilica, una vernice protettiva per rendere resistente il tutto anche all’acqua, e tutta la sua creatività, Nino Di Pietro è un fiume in piena: “Decisi di mettere a frutto quello che sapevo fare meglio. Perché no? Mi sono detto. Avevo organizzato al paese i mercatini di Natale e decisi di utilizzare i locali dove erano allestiti per esporre una mia collezione di oggetti fatti a mano, anche se la prima serie di realizzazioni non mi soddisfaceva del tutto. Però sentivo che era la mia strada ed ero determinato a portare avanti il mio progetto”.

“Sono sempre stato attratto dal concetto del tempo. Che sfugge, che ci scorre tra le dita, che bisogna afferrare al volo e vivere, qui, ora. Per questo i miei oggetti preferiti da realizzare erano gli orologi - racconta ancora - i primi due che feci erano uno bianco, con giornale semplice e l’altro rosa, fatto con la Gazzetta. Poi perfezionai la tecnica e per agosto ne avevo finiti 40”.

Gli oggetti sono presto venduti e riscuotono un discreto successo, bisogna continuare, non fermarsi, cogliere quella che sempre più sembra essere un’opportunità, la strada giusta da percorrere.

Anche se si tratta di una strada difficile perché, dopo aver aperto un laboratorio tutto suo, in un piccolo locale in affitto sempre a San Sebastiano, Nino trova un lavoro come barista, poichè “i sogni sono sogni e vanno inseguiti, ma il sistema ti impone di arrivare a fine mese in qualche modo”.

“Molti hanno paura anche solo di pensarci ai loro sogni. Figuriamoci rimettersi in gioco, di continuo, per portare avanti un progetto. Uscire dalla routine di una vita senza rischi, senza emozioni. Che vita è? - la voce di Nino trasmette la forza di volontà che lo spinge - Ho cercato un’entrata stabile e nel tempo libero mi sono dedicato al mio laboratorio. Avevo in mente un chiodo fisso: Laura Pausini. Volevo regalarle una mia creazione. E pensavo solo a come riuscirci”.

Quattro degli orologi realizzati nel suo laboratorio riportano scritte frasi di una canzone proprio della Pausini: Il tempo non aspetta, Il tempo non ha tempo, Il tempo te lo prendi oppure se ne va, Il tempo è una conquista che ti costa quello che ti dà, tratte dal suo ultimo album. 

Gli orologi sono colorati di bianco e di nero, come il cofanetto che contiene il disco della cantante e Nino Di Pietro quegli orologi non li vende, a nessuno, nonostante le richieste pressanti, che aumentano quando un oggetto diventa proibito.

“Questi orologi sono per la Pausini. Li regalerò a lei, un giorno”, ripete a tutti. Lo dice, a maggio del 2014, anche a Riccardo Milani, regista, compagno di Paola Cortellesi, che spesso è in paese dove hanno girato un film, tra Anversa degli Abruzzi e Roma, Scusate se esisto andato in onda qualche sera fa su Rai 1.

“Dissi a Riccardo Milani, 'ma non è che in una delle feste che frequenti ti capita di incontrare Laura Pausini? Vorrei regalarle questi orologi' - ricorda Nino, ancora emozionato - e lui mi rispose che doveva incontrarla a breve per un progetto e glieli avrebbe dati”.

“Il giorno più bello della mia vita? La sera del 14 giugno, un mesetto dopo aver dato gli orologi a Milani. C’era la prima partita dei mondiali, giocava l’Italia e lui mi telefonò. Avevo il cuore in gola, non osavo sperare nulla. Mi allontanai da tutti e al telefono, insieme a Riccardo Milani, c’era Laura Pausini che voleva ringraziarmi per il regalo. Sono quasi caduto dall’emozione. Specie perché dopo scoprii che lei aveva postato la foto dei miei orologi sul suo profilo Facebook, ringraziandomi davanti ai suoi 9 milioni di fan!”.

Tutto insomma lo sprona ad andare avanti.

Nino non si perde d’animo nemmeno quando, all’improvviso, il 25 aprile del 2015, il bar in cui lavora chiude i battenti. “Cosa faccio? Mi sono detto. Ho avuto davvero un momento di incertezza. Ma poi ho deciso che dovevo credere in me. Credo in me e riparto. Da zero. E me ne torno a Sulmona, dove ci sono i miei genitori. Trovo un locale in affitto a via Roma, nel centro storico, e riprendo a creare. Tra una mostra e l’altra, tra un mercatino e una realizzazione personalizzata cercando di interpretare e consigliare al meglio chi viene da me per acquistare un oggetto fatto su misura”.

Adesso, passando per il corso di Sulmona, basta alzare il naso in su per vedere le 200 stelle in carta di giornale che addobbano lo spazio tra un caseggiato e l’altro, sospese. 

“Ora sono a Sulmona, e ho imparato a sentire questo posto come casa mia. Per questo cerco di onorarlo, come posso. È un modo per amarlo”.

“Il caso? Non esiste - è convinto l’artigiano, che nel frattempo sta lavorando all’apertura di un sito internet dove poter vendere le sue creazioni, www.ninocreations.it - è solo l’ordine del caos. Ti pone davanti delle strade, delle opportunità. Sta a noi vederle, afferrarle. Crederci. Non arrendersi mai”.



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