L'EX CONVENTO GRATIS AI CELESTINIANI, 'GRANDE PROGETTO', 'SIA CONDIVISO!'

Pubblicazione: 18 marzo 2017 alle ore 09:44

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L'AQUILA - "Abbiamo posto in essere un'iniziativa lodevole, nell'interesse della collettività, per dare una destinazione d’uso a una splendida struttura inutilizzata, per portare respiro a zone degradate e abbandonate e creare lavoro ai nostri disoccupati".

Questo, in estrema sintesi, si legge in un cartello affisso nelle bacheche del Comune di Tione degli Abruzzi (L’Aquila).

Una risposta del sindaco Tullio Camilli, anche a seguito del clamore e delle polemiche suscitate dall'articolo di AbruzzoWeb in cui si è riferito di una delibera di Giunta dell’8 marzo scorso che ha assegnato a titolo gratuito per 5 anni lo splendido ex convento del Seicento dei frati francescani minori della frazione di Goriano Valli, deserto da anni, alla Fondazione Celestino V dell’Aquila, un'articolazione del Movimento Celestiniano.

La consegna è avvenuta per finalità ignote, stando almeno alle carte rese pubbliche dal Comune, sulla base di una richiesta arrivata appena due giorni prima.

La convenzione è, poi, "condizionata" al conseguimento dei finanziamenti da parte della Fondazione, previsti dal Piano di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Abruzzo. E decadrà in caso di esito negativo.

Tra i paletti figura anche che la struttura non dovrà essere utilizzate per centri di accoglienza dei profughi, che di fatto rappresenta una importante attività del Movimento celestiniano, che all’Aquila ne ospita ben 150.

L'OPPOSIZIONE, ''NESSUN COINVOLGIMENTO DELLA POPOLAZIONE!"

L’opposizione, per voce dell’ex candidato sindaco Nello Avellani, giornalista di NewsTown, con una nota di fuoco su Facebook ha subito condannato la “mancanza di trasparenza di questo atto”, ricordando che “l’approvazione della concessione doveva passare per il Consiglio comunale come prescrive il testo unico degli enti locali".

E soprattutto, una scelta così importante "doveva essere condivisa con la cittadinanza, in un incontro pubblico, in cui il Movimento Celestiniano doveva spiegare che cosa vuol fare con il convento e quali saranno i lavori di miglioria che si impegnerà a effettuare in cambio della concessione gratuita".

Infine Avellani ha evidenziato che "sebbene si tratti di una concessione gratuita, la giurisprudenza, e diverse sentenze della Corte dei conti, stabiliscono che l'amministrazione avrebbe dovuto dare ampia pubblicità all'intenzione di cedere il Convento, dunque avrebbe dovuto indire una manifestazione pubblica d'interesse per capire se altre realtà, innanzi alla possibilità di prendere lo stabile, avrebbero potuto formulare offerte migliori".

Stessa richiesta è arrivata, a sorpresa, anche dall’assessore Martina Tronca, che non ha partecipato alla Giunta che ha approvato l’atto, firmato da parte del solo sindaco e dell’assessore Antonio Erato, e che ha poi affisso un altro avviso pubblico, in cui specifica che "anche in caso di mia presenza avrei certamente espresso parere negativo perché, a mio avviso, non risulta chiara la finalità di utilizzo della struttura".

La Tronca ha poi comunicato che la delibera verrà discussa in un Consiglio comunale di prossima convocazione, entro la fine del mese.

IL MOVIMENTO CELESTINIANO: ''LABORATORI, PELLEGRINI E TURISMO EMOZIONALE"

Per andare oltre le polemiche resta solo da capire che cosa intenda fare il Movimento Celestiniano con il convento di Goriano Valli.

L'arcano, almeno in parte, lo svela questa testata, dopo aver contattato telefonicamente Pierino Giorgi,  coordinatore del Movimento Celestiniano.

"Sarà un’attività di tipo turistico - spiega -  lungo il camino del perdono di Celestino V, tra Sulmona e L’Aquila. Ci impegneremo a fare tutti i lavori di ristrutturazione, messa a norma degli impianti della struttura abbandonata da anni, riattivando e attrezzando le cucine e le numerose stanze”.

Il responsabile aggiunge anche che “il progetto prevede non solo l’accoglienza dei pellegrini, ma la creazione di laboratori di trasformazione di prodotti a filiera corta, in primis zafferano e tartufi, e anche laboratori artigianali, dove gli anziani potranno trasmettere le loro conoscenze ai giovani. Il convento - prosegue - diventerà insomma anche una struttura ricettiva che sarà vocata tutto l’anno al cosiddetto turismo emozionale. E sarà nostra cura creare ovviamente lavoro per i giovani e meno giovani del posto, e la struttura potrà ospitare tante altre attività e iniziative”.

Tutto molto bello e condivisibile, ma alla richiesta di poter visionare un progetto messo nero su bianco, con voci di dettaglio, e relativo business plane, Giorgi ribatte che “il progetto è ancora in fase di definizione, lo stiamo presentando per ottenere i finanziamenti del Psr,  dal punto di vista economico si aggira intorno agli 800 mila euro”.

Alla domanda su perché non si sia preventivamente convocata un’assemblea pubblica per coinvolgere la popolazione, che poco o nulla sapeva di questa iniziativa, in primis per esempio i futuri fornitori delle materie prime agricole, coinvolte a prescindere nel progetto, Giorgi assicura che “lo faremo certamente, appena riusciremo ad accedere ai finanziamenti, non vogliamo creare false aspettative, comunque non volevamo scavalcare l’amministrazione comunale, a cui spetta di coinvolgere la popolazione”.

Infine Giorgi ribadisce che “la struttura non sarà utilizzata per un centro di accoglienza dei richiedenti asilo. Devo dire che questa era stata la nostra prima intenzione, quando ci siamo cominciati a interessare a questo convento - conclude - ma il Comune su questo punto è stato irremovibile, tanto è vero che la concessione, dovesse accadere, decadrebbe ipso facto. Ripeto che sarà una struttura turistica al centro di un bellissimo progetto".

IL SINDACO: ''ABBIAMO AGITO PER L'INTERESSE DEL PAESE"

Il sindaco Camilli, anche lui ovviamente contattato più volte da AbruzzoWeb non ha inteso rilasciare dichiarazioni, specificando che quello che aveva da dire è scritto a chiare lettere sull’avviso pubblico, dove finalmente si informa la cittadinanza, per la prima volta, su qualche contenuto concreto della concessione e dell'attività che si intende favorire nel convento.

In questo avviso pubblico si esordisce ricordando che "oramai da diversi anni il convento di San Giorgio versa in stato di degrado e abbandono e sta diventando una struttura fatiscente, nonostante i numerosi tentativi con operatori economici e quant'altro, poiché non è stato possibile trovare qualcuno disposto a investire".

"A seguito della richiesta avanzata da alcuni cittadini di Goriano Valli, in nome e per conto dell'associazione Celestino V - si legge ancora - Questa amministrazione ha concesso in uso la struttura, la richiesta della suddetta associazione ne esclude l'utilizzo per qualsiasi tipo di accoglienza di profughi e immigrati".

ll convento, infatti, giova ricordare, è rimasto vuoto dopo che a seguito del sisma del 2009, e dopo durissimi attriti con l'amministrazione comunale che chiedeva affitti insostenibili, è andata via l'associazione ambientalista del ligure Nanni Laurent, scomparso nel novembre 2011, che, nel convento ha creato dal nulla un centro permanente di volontariato di Legambiente, dotato di un grande orto in permacultura, creando laviri e portando a Goriano decine di migliaia di presenze da tutto il mondo in oltre 10 anni di attività.

Nell'avviso si ricorda dunque che “la Fondazione sta presentando un progetto da 1,7 milioni di euro per ristrutturare il suddetto convento riportandolo all'antico splendore e funzionalità. Inoltre il progetto è ricompreso nell'iniziativa di grande valore culturale e turistico del cammino del Perdono-sui passi di Celestino V, e qualora l'iniziativa dovesse essere finanziata, tale percorso porterà un notevole flusso di pellegrini, e la struttura sarà utilizzata come luogo di ricettività e vi saranno sviluppate tutte le iniziative collegate, che potrebbero dare respiro e sollievo a queste nostre zone degradate e abbandonate, e nel contempo l'impiego di personale ad oggi disoccupato di Goriano Valli e dell'intero Comune".

E si conclude evidenziando che "si ritiene di aver posto in essere un'iniziativa lodevole, per il bene della comunità, pur nella ristrettezza dei tempi in cui la richiesta è stata presentata e deliberata dalla Giunta. Inoltre, l'iniziativa è stata appoggiata tra gli altri da  noti esponenti della minoranza locale".



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