LA CENTRALE UNICA CONSIP FINISCE NEL CICLONE
E AZZERA LE COMMESSE A MANUTENCOP

Pubblicazione: 16 giugno 2017 alle ore 18:25

PESCARA - È destinata a sortire effetti anche in Abruzzo, le decisione presa da Consip, la centrale unica degli acquisiti del ministero dell'Economia, entrata nel ciclone a seguito dell’inchiesta delle procure della Repubblica di Napoli e Roma.

La società dell’imprenditore campano Alfredo Romeo, al centro dell'inchiesta, sarà infatti esclusa dalla maxi gara Facility Management 4, e stop anche alla partecipazione delle società Cooperativa nazionale servizi di Bologna (Cns)  e Manutencoop Facility Management  dai bandi relativi a servizi di pulizia.

Va ricordato infatti che forti sono gli interessi della Manutencoop Facility in Abruzzo, che ha gestito anche la manutenzione del progetto C.a.s.e. dell'Aquila e, prima del sisma, la manutenzione e pulizia dei vari immobili dell'Università e dell'Ospedale San Salvatore del capoluogo.

Il Consiglio di Stato, a proposito di Manutencoop e Cns, aveva confermato a febbraio 2017,  la condanna realtive alla gara bandita da Consip per conto del ministero dell’Economia nel 2012, per i servizi di pulizia degli istituti scolastici nell'ambito del progetto "Scuole belle", dove il lotto Abruzzo-Molise-Umbria e Marche aveva un valore di 112,5 milioni.

Secondo i giudici sarebbe stata violata la norma Ue sulla concorrenza a causa di un cartello tra le cooperative, "un’intesa anticoncorrenziale con la finalità di condizionare gli esiti della gara attraverso l’eliminazione del reciproco confronto concorrenziale e la spartizione dei lotti, così da aggiudicarsi i più appetibili”.

Questa testata aveva evidenziato inoltre i limiti del meccanismo Consip, nata per razionalizzare la spesa pubblica, con mega appalti centralizzati, che diventano poi obbligatori per tutte le pubbliche amministrazioni d’Italia, affontando i casi delle forniture alla Asl di Chieti-Lanciano-Vasto, o del carburante per le auto di servizio della Regione.

Se è vero che il ministero dell’Economia ha rilevato che le pubbliche amministrazioni hanno ottenuto, grazie alla centralizzazione degli appalti e delle forniture, ingenti risparmi in pochi anni, gli esperti fanno notare che, su determinati servizi, le pubbliche amministrazioni potrebbero risparmiare anche di più se avessero le mani libere, rivolgendosi alle piccole e medie imprese locali.

A tale proposito, molti amministratori sottolineano che da questo meccanismo le imprese locali risultano penalizzate, in quanto i grandi contractor, poi, di fatto si affidano a loro assegnando in subappalto i vari servizi, a condizioni spesso penalizzanti.

E tanto varrebbe, si ragiona, assegnare a quest’ultime direttamente le commesse, risparmiandosi il ricarico che il general contractor legittimamente applica.

A proposito di subappalti la società Antas di Piacenza, che ha vinto l’appalto milionario per il servizio manutenzione dei servizi di energia termica ed elettrica in nove regioni tra cui l’Abruzzo, ha come rifetito da AbruzzoWeb dato in subappalto il servizio egato alla gestione energetica di oltre 70 strutture tra ambulatori, uffici, consultori e magazzini, alla Coop for service, di cui è presidente Enio Colasante, fratello di Antonio Colasante, il noto imprenditore di Lanciano (Chieti) che è sotto inchiesta dalla procura di Chieti con l’accusa di aver ottenuto indebitamente oltre 2 milioni di euro dalla stessa Asl, per il lavaggio di lenzuola e divise del personale ospedaliero.

La Consip cerca ora di riformare se stessa: è stata avviata infatti  una riorganizzazione della società, con un maggior numero di unità operative specializzate per ridurre la catena di comando. Un cambio di passo riguarda anche la trasparenza: ne è testimonianza il nuovo sito Consip che contiene maggiori informazioni ma anche la possibilità di avere il ''tracking'' delle gare che potranno essere seguite nei diversi step, allo stesso modo con cui si segue un pacco spedito o un aereo in volo. Forse anche con la stessa trepidazione.

Per la Romeo Gestioni, tornando alle decisioni assunte, è stata deliberata, secondo quanto si è appreso,  l'esclusione dalla maxi-gara Fm4, da 2,7 miliardi, ancora in corso di aggiudicazione, nella quale la società risultava in testa per alcuni lotti.

Una scelta basata sulle circostanze note dell'inchiesta della procura di Roma e in particolare sulla confessione dell'ex dipendente Consip Marco Gasparri che avrebbe ammesso di aver preso dazioni in denaro.

Diverso è il caso di Csn e Manutencoop che nella gara su ''Pulizia scuole'' sono state sanzionate per aver fatto cartello. In questo caso la decisione, che le esclude da ulteriori due nuovi bandi, sul 'Pulizia caserme'' e ''Pulizia di enti del servizio sanitario'', poggia su una delibera Anac e su una ''grave negligenza o malafede nell'esecuzione contrattuale della convenzione Pulizia Scuole''.

 Per Cns e Manutencoop Fm la Consip si è inoltre riservata ulteriori approfondimenti.

Ma l'azienda, che nel 2016 ha visto crescere dell'11% le proprie intermediazioni negli acquisti della Pa e che nel primo quadrimestre vede un ulteriore progresso dell'11%, ha preso anche altre decisioni: dalla riprogettazione dei bandi di gara con l'addio ai maxi-lotti, alla riorganizzazione interna fino a criteri di maggiore trasparenza e visibilità nelle procedure dei bandi.

Per i bandi di gara si tratta di una vera rivoluzione, che terrà conto anche delle ultime novità di giurisprudenza, delle indicazioni dell'autorità anticorruzione alla quale il processo è stato presentato e anche della nuova legge sugli appalti.

Alcuni criteri di qualità, relativi alla correlazione tra esigenze e requisiti tecnici, sono già operativi. Per altri il processo è in corso e servirà un anno perchè tutto arrivi a regime.

Di fatto il processo sarà ''industrializzato'', anche mutuando alcuni criteri dal settore aeronautico, per rendere tutto più oggettivo, per delineare meglio i servizi messi a gara in modo segmentato, così da prevedere lotti più piccoli, un maggior numero di società concorrenti e maggiori risparmi per lo Stato.

È stata avviata anche una riorganizzazione della società, con un maggior numero di unità operative specializzate per ridurre la catena di comando. Un cambio di passo riguarda anche la trasparenza: ne è testimonianza il nuovo sito Consip che contiene maggiori informazioni ma anche la possibilità di avere il ''tracking'' delle gare che potranno essere seguite nei diversi step, allo stesso modo con cui si segue un pacco spedito o un aereo in volo. Forse anche con la stessa trepidazione.



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